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Cane smarrito: che fare?

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Curiosità

Cane smarrito: che fare?Quella del cane smarrito è una disavventura che può capitare in qualunque famiglia, non solo ai proprietari di beagle.
Certo, questo cane è famoso anche per la sua voglia di esplorare (preziosa quando si tratta di cercare la selvaggina), quindi sarà più portato a curiosare in giro rispetto ad altre razze.
Purtroppo però il fenomeno del cane smarrito è trasversale e può colpire qualsiasi cane, per mille motivi.Uno spavento generato da rumori molesti, i petardi a Capodanno, fuochi d’artificio, percezione di un partner in calore, distrazione dei proprietari, condizioni atmosferiche estreme, ecc.

In questo articolo è inutile dire che l’uso del guinzaglio è basilare per tenere in sicurezza il cane al di fuori della nostra casa. In una società urbanizzata dovremmo liberarlo solo quando non c’è pericolo che si spaventi o insegua chissà cosa.

Adesso, ci occupiamo di cosa fare quando il cane si è già perso, quando “la frittata è già stata fatta”. 

Ad alcuni potrebbe sembrare una situazione senza via di scampo, in realtà possiamo fare ancora molto.

Quindi, che fare se il nostro cane si è smarrito?

1) Anche se è la cosa più difficile e meno intuitiva, cerchiamo con tutte le forze di mantenere la calma e la lucidità.
Cominciamo da questo. E’ fondamentale per tutto il resto.

Se abbiamo perso il cane non vuol dire che sia spacciato e tenere i nervi saldi ci aiuterà tantissimo, sia nella fase di ricerca che in quella del ritrovamento.

2) Segnaliamo SUBITO lo smarrimento del cane al comando di Polizia Municipale e a quello dei Carabinieri, portandoci dietro quanti più dati dell’animale abbiamo. Ad esempio il libretto sanitario e il certificato di iscrizione all’anagrafe canina.

Perché dobbiamo fare questa mossa al più presto?
Perché se qualcuno trova il nostro cane e se lo vuole tenere (è un fenomeno più diffuso di quello che sembra), se non comunichiamo niente alle autorità sarà tutto più difficile.

3) Stampiamo un sacco di volantini. Un sacco. Più ne facciamo meglio è, ad esempio due o trecento. Anche se ci sembra un metodo preistorico, nella maggioranza dei casi i ritrovamenti sono avvenuti grazie alla distribuzione di volantini.

Possiamo metterci:

– una buona foto del cane (meglio se a corpo intero);
– una descrizione del cane, breve ma più accurata possibile;
– se è aggressivo o pauroso nei confronti dell’uomo;
– se indossa collare/medaglietta o altro;
– esattamente quando e dove è stato smarrito;
– alcuni nostri recapiti.

4) Quando abbiamo fatto i volantini, distribuiamone il maggior numero nella zona dello smarrimento e nelle zone limitrofe.

– Cominciamo andando al canile della zona e consegniamone uno a loro, così sapranno subito riconoscere il cane se qualcuno glielo porterà.

In seguito, contattiamo il canile più volte o andiamoci più volte di persona a distanza di tempo per assicurarci che non si siano dimenticati di segnalarci l’arrivo dell’animale (con tanti cani e poco personale, può succedere).

– Passiamo più volte nella zona dove il cane si è perso e chiediamo a più persone possibile se si ricordano di aver visto qualcosa. Ad esempio, se ci sono bar o luoghi di ritrovo qualcuno potrebbe darci informazioni preziose.

– Mettiamo i volantini alle fermate degli autobus, nei parchi dove ci sono aree-cani, nei parcheggi, nei supermercati e nei negozi per animali. Se li attacchiamo all’esterno, meglio metterli dentro una cartellina di plastica trasparente così non si rovineranno con eventuale pioggia o altro.

5) Segnaliamo lo smarrimento, portando con noi altri volantini, ai veterinari della zona e alle eventuali sedi di associazioni animaliste o di tutela degli animali.

6) Con le stesse informazioni che abbiamo usato per i volantini, diffondiamo il più possibile su internet la segnalazione dello smarrimento. Il lato “social” è il migliore da cui cominciare, spesso ci può dare ottimi aiuti. Quindi, Facebook e gruppi WhatsApp prima di tutto.

7) In seguito, aumentiamo il raggio d’azione “offline” della nostra segnalazione contattando canili di altre zone, anche se ci sembrano troppo lontani. Ci sono stati ritrovamenti di cani anche a distanza di molti chilometri dal luogo dello smarrimento.

Alla fine, se teniamo i nervi saldi e riusciamo a non disperarci nemmeno dopo qualche giorno, possiamo avere grosse sorprese.

Come detto all’inizio, la cosa più difficile ma anche quella più importante è non perdere la calma e la lucidità.

P.S.

Un’altra cosa da ricordare è che il microchip del nostro cane non è un dispositivo di localizzazione. Con il solo microchip nessuno può rintracciare la sua posizione.
Questo microchip contiene le informazioni per identificare l’animale ma deve essere letto da un apposito apparecchio che va avvicinato alla parte del corpo dove è stato impiantato.

15 commenti:
  • Anna scrive:

    volevo raccontarvi cosa è successo alla mia Isotta, una bigolina di due anni, poche domeniche fa mio marito come al solito l’ha portata al parchetto dove è solita andare, e dove lei sta sciolta dal guinzaglio, quando è arrivato il camion della spazzatura con i suoi rumori lei si è spaventata ed è scappata, però è tornata a casa da sola, con grande spavento di mio marito che è tornato pallido, però ringraziando il cielo non gli è successo nulla

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Anna, che brutta avventura hai passato, per fortuna che alla fine è andato tutto bene!

  • dayana scrive:

    sarebbe stato utile se attraverso il microchip si potesse localizzare la posizione.. come fanno con i cellulari… Non capisco perke’ non farlo con un animale che è sicruamente piu importante.-

  • emma scrive:

    Anche Olivia la mia bigolina di un anno e due mesi è stata una fuggitiva ma grazie al cielo si è salvata e pensare che la persona che l’ha ritrovata dista solo cinquecento metri circa,da noi!. Nel frattempo però siccome dopo una settimana era un mortorio sia per i miei genitori che per me abbiamo deciso di prendere un labrador,dopo circa quattro giorni è ritornata Olivia e come si osa dire si sono guardate in “cagnesco” ma dopo un paio d’ore erano gia “amiche per la pelle”.

  • laura scrive:

    io nn avrei il coraggio dopo solo una settimana di prendere un altro cane…..continuerei le ricerche per un anno!!!!!

  • Antonio scrive:

    Ciao e complimenti per il blog, da mesi il mio punto di riferimento! Possiedo un Beagle di 5 mesi preso dopo i 60 giorni insieme alla mia compagna. Da qualche giorno Hook va in un parco cittadino (purtroppo non recintato) dove si é integrato perfettamente con gli altri cani. Scorrazza come un “pazzo” senza guinzaglio, alla velocitá “della luce” ed é un piacere vederlo così felice.

    Ma allo stesso tempo abbiamo una paura tremenda di perderlo. Purtroppo nella nostra città (Cosenza) non ci sono aree per cani recintate. Il parco a differenza della passeggiata riesce a far sprigionare tutte le energie al piccolo Hook con grossi miglioramenti caratteriali quando é a casa, del tipo: morde molto meno cose di prima, é molto più rilassato, sereno etc.

    Potrebbe essere una “soluzione” utilizzare un GPS per cani? Inoltre abbiamo inciso una medaglietta con i nostri numeri di telefono. La paura c’é sempre. Cosa ci conviene fare? Troppo piccolo per lasciarlo libero? Educarlo molto sul richiamo? Ci dispiacerebbe tenerlo sempre al guinzaglio…

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Antonio, grazie per i complimenti, siamo felici di sapere di esserti utili! 🙂 Dunque, la socializzazione libera con i suoi simili è uno dei bisogni fondamentali per un cane e te ne sei accorto da quanto il comportamento di Hook sia migliorato da quando lo porti a divertirsi al parco. Quindi non privarlo di questo, piuttosto allenati moltissimo con lui sul richiamo, porta sempre con te dei bocconcini davvero moooolto saporiti e ogni tanto, mentre sta giocando, chiamalo a te e premialo generosamente appena arriva. Poi rimandalo a giocare perchè non deve associare il richiamo alla fine del divertimento. Se inizi con questo metodo già adesso e se vedi che comunque ti ascolta e ti obbedisce, allora non dovresti avere grossi problemi anche in futuro. Il collare GPS è uno strumento molto costoso che si usa solitamente quando i beagle, durante la caccia, si allontanano così tanto dal proprietario da sparire dalla sua vista, non credo che questo sia il tuo caso. Mentre la medaglietta è fondamentale, fagliela tenere sempre al collo.

  • Antonio scrive:

    Grazie mille Simona 🙂

  • Luciano scrive:

    Salve, io vorrei segnalarvi un sito che fa al caso giusto.. si chiama “www.persoetrovato.it” – Si possono inserire annunci di animali smarriti e non solo ma la cosa utile è che vengono incrociati i dati tra chi ha perso e chi ha trovato qualcosa. Davvero ottimo direi!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Luciano, grazie per la segnalazione, abbiamo aggiunto il link al tuo sito direttamente nell’articolo.

  • Francesco scrive:

    Io ho il terrore che il mio cane possa scappare.
    C’è un modo per insegnargli a stare fermo quando apriamo il cancello?
    Grazie
    P.S il vostro sito è davvero fantastico, non ne ho mai trovato uno così ben fornito di informazioni e consigli utili sui BEAGLE

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Francesco, grazie mille per i complimenti! 🙂 Dunque, effettivamente un beagle, soprattutto se molto giovane, ha un’altissima tendenza ad esplorare il mondo che lo circonda, per cercare odori e tracce interessanti (che è il lavoro per il quale è stato selezionato). Quindi, la prima cosa da fare per evitare che scappi, è creare una buona relazione con lui.
    Le basi le puoi trovare nei nostri report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano”. Di sicuro una buona relazione si costruisce col tempo, perciò nel mentre, se il tuo cane si mette in pericolo o fugge lontano appena apri il cancello, puoi usare il guinzaglio per farlo rimanere in sicurezza, ma quando la vostra relazione si sarà perfezionata vedrai che sempre più spesso rimarrà nei tuoi paraggi senza sparire all’orizzonte. Come seconda cosa ti consigliamo di insegnargli molto bene il comando “resta”, che ti sarà utilissimo perché potrai fermare il cane prima di aprire o chiudere il cancello avendolo sempre sotto controllo. Infine, per avere più probabilità di ritrovarlo se malauguratamente dovesse scappare, è fondamentale che il cane sia dotato di microchip e di una medaglietta con il tuo numero di telefono stampato sopra, in modo che se qualcuno lo dovesse trovare sa subito a chi rivolgersi.

  • anna scrive:

    per purtroppo n e stato cosi il 23/04/2016 il mio Beagle stavo ne mio studio con porta aperta ma il mio coco era allacciato al guinzaglio mentre lo sostituivo con quello per uscire si affaccia un gatto e lui rincorre dietro,io dietro di loro abbiamo percorso u 500 600 metri quando veniamo aggrediti prima il mio coco che fugge sempre di più e poi io da cani randagi,arrivo nei pressi di casa dove il mio coco sembrava che andava lì nn era mai arrivato. ritorno indietro correndo prendendo la mia auto e chiedere soccorsike in pochi minuti arrivano ed ha distanza di due ore circa eravamo circa 100 persone e locandine già eseguite grazie a molte conoscenze. ma purtroppo niente, nn e stato trovato la sua carcassa per cui n si sara volatilizzato.chiedo sempre di stare in guardia.

  • Massimiliano scrive:

    Ciao, quando un cane smarrito viene recuperato ed arriva al canile sanitario verificano subito il numero di microchip e contattano il “proprietario” indicato in banca dati. È importante tenere aggiornati questi dati visto che accade che non lo siano sempre.
    Visto che attualmente anagrafe canina nazionale non è ancora attiva ed ogni anagrafe è regionale, chi confina con altre regioni dovrebbe contattare i canili sanitari delle regioni vicine segnalando il microchip del cane. In questo modo si velocizza la cosa altrimenti i referenti del canile risalgono a quale regione è stato assegnato quel microchip, contattano questa regione… quindi la procedura è molto più lunga.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Massimiliano, hai ragione, grazie mille per la puntualizzazione!

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