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Quando un cane muore: cosa fare?

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Beagle

quando un cane muore fotoIl solo pensare a quando un cane muore, a quando il nostro cane ci lascia, è qualcosa che dà i brividi. Normalmente è un pensiero che si evita di fare per non generare, giustamente, tutte quelle emozioni negative che porta con sé.
Però non parlare mai di quando un cane muore, oppure non pensarci mai, non ci aiuta affatto ad imparare come gestire questa maledetta situazione una volta che si presenta.

Ciò non vuol dire essere insensibili, ma rifiutare l’idea che il nostro cane ci lasci è completamente inutile. Serve solo a coglierci impreparati quando invece dovremmo avere le idee il più possibile chiare su come muoverci.

Ora, finalmente, un grande numero di proprietari si rende conto che il cane è un vero e proprio membro della famiglia.

Anche per questo si sente il bisogno di dare al lutto dell’animale l’importanza e la dignità che merita.

Vediamo allora cosa possiamo (e dobbiamo) fare quando il nostro cane ci lascia.

E’ doloroso anche solo scriverne, ma partiamo dalla situazione in cui troviamo il nostro amato cane inerme in casa nostra.

La prima cosa da fare è chiamare al più presto il veterinario, così da accordarsi per effettuare le operazioni successive.

Infatti è proprio il veterinario che per legge deve attestare il decesso del cane.

Se sceglieremo di seppellirlo in un terreno di proprietà, andrà certificato anche che in quel momento il cane non aveva malattie infettive.

Inoltre è necessario verificare se il veterinario può venire da noi o se dobbiamo portare la salma in ambulatorio per tutte le formalità, seguendo le indicazioni che ci fornirà lo stesso professionista.

Cosa fare dopo?

Quando il veterinario ha accertato ufficialmente l’accaduto, compila e ci consegna un certificato di decesso che dovremo portare al servizio veterinario dell’ASL entro un limite di tempo che varia da regione a regione.

Si va da un minimo di 3 ad un massimo di 15 giorni.

Salvo diversa indicazione dell’ASL, dovremo andare anche all’anagrafe canina sempre per la comunicazione del decesso.

Naturalmente diamo per scontato che il cane sia già stato registrato quando era in vita, quindi sia munito di microchip o tatuaggio.

In alcuni comuni basta andare all’ASL per questa formalità, in altri si deve andare anche all’anagrafe canina.

A questo punto rimane da decidere come proseguire.

Sepoltura

Se decidiamo per la sepoltura, la legge ci permette di farla in un terreno di proprietà, ad esempio il nostro giardino, a patto che al momento del decesso il cane non avesse malattie infettive, ed è per questo che serve la certificazione del veterinario come abbiamo detto prima.

La salma va posta preferibilmente in un contenitore biodegradabile, verificando che non ci sia il pericolo di contaminare falde acquifere.

Possiamo anche scegliere di effettuare la sepoltura all’interno di un cimitero per animali domestici.

Negli ultimi anni sono nate molte strutture di questo tipo in tutto il territorio nazionale.
In questo caso, dovremo rivolgerci alla struttura in questione per concordarne le modalità.

Qualsiasi sepoltura al di fuori di questi luoghi è vietata, quindi ogni terreno pubblico, comunale, demaniale, statale va assolutamente scartato.

Cremazione

Una ulteriore possibilità è quella della cremazione, che può avvenire in forma collettiva o singola.

La cremazione collettiva ha un costo minore e prevede che siano incenerite le salme di più animali contemporaneamente.
Ai proprietari di solito non rimane alcuna possibilità di conservare le ceneri del proprio cane.

Con la cremazione singola, invece, il costo è maggiore ma le ceneri si possono successivamente conservare.

C’è una legge che regola lo smaltimento delle ceneri e tra le varie possibilità  possiamo scegliere di conservarle all’interno di un’urna.

In un momento di dolore come la perdita del proprio cane, questo ci sembra un particolare importante per chi desidera avere un suo ricordo tangibile negli anni a venire.

Alcuni proprietari scelgono anche di conservare parte delle ceneri e seppellire il resto, sempre all’interno di contenitori biodegradabili e in terreni idonei come riportato prima.

Di che documenti ci dobbiamo occupare?

All’ASL verrà compilato un modello di denuncia di morte dell’animale.

Con noi dobbiamo portare il certificato di decesso che ha compilato il veterinario, l’eventuale passaporto del cane e il documento di iscrizione all’anagrafe canina.

Ci sono poche cose che possono consolarci quando il nostro cane ci lascia.
Però il pensiero di avergli dato una vita piena, facendo tutto quello che era nelle nostre possibilità per farlo vivere bene e per vivere bene insieme a lui, può esserci di aiuto.
Tutto questo continua anche nel momento in cui ci lascia. Un giusto addio contribuisce a conservare nel nostro cuore i migliori ricordi del nostro amato cane.

4 commenti:
  • Luca Rossi scrive:

    Il solo pensiero mi fa stare malissimo in quanto il Beagle è un cane dolcissimo ed affettuosissimo da cui non mi vorrei mai staccare; dona tantissimo del suo amore che non riesci a contraccambiare e nonostante passi intere giornate con lui, tanto non è mai abbastanza!
    Il Beagle è un elemento insostituibile della famiglia!!!!!!!!

  • valeria semenzato scrive:

    Ho una beagle di 6 anni, Nutella, dolcissima e affettuosissima. Da cucciola ci ha fatto disperare per le tante “fughe” e corse, era molto furba nel trovare un attimo, un secondo il cancello aperto. E per il rosicchiare qualsiasi cosa trovasse in giro, dai fiori al sandalo etc. Ma l’affetto che ci dà, la sua vivacità, sono insostituibili per noi. Ora viene con noi in vacanza, al mare o in montagna ed è sempre bravissima, non ci dà nessun problema. Non oso pensare a quando ci lascerà, credo che ci mancherà proprio come una di famiglia. E grazie ad Amico Beagle per questi articoli utilissimi

  • Antonella Pironi scrive:

    Sono passati già 4 mesi da quando il nostro fantastico Otto, un bellissimo beagle bianco arancio ci ha lasciato all’età di 14 anni. Il vuoto che ha lasciato é indescrivibile, una parte di vita meravigliosa trascorsa con lui che non potremo mai dimenticare. Rimarrà sempre nei nostri cuori. Gli abbiamo voluto un bene enorme e il dolore é reso ora più sopportabile dall’arrivo della piccola Frida, una bellissima cucciola di beagle di 7 mesi.una casa non é una casa senza un beagle. Grazie di tutto. Siete grandi

  • Massimiliano scrive:

    Si lo so sono un po vigliacco, il mio primo beagle non lo volevo per non soffrire, per non affrontare quel momento.
    Ora ne ho due, il primo ha sei anni e quando ci penso che un giorno non mi guarderà più con quegli occhi dolcissimi già mi fa luccicare gli occhi di lacrime.
    Sarà un dolore immenso, incancellabile ma mi avrà insegnato tanto e mi avrà dato tutto il suo amore che è tanta roba.
    W i beagle

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