Beagle tartufo – Il beagle può essere un buon cane da tartufo?

beagle tartufo foto

Questa domanda ci viene rivolta spesso, alcune volte per scherzo ed altre seriamente, da proprietari che vivono con un beagle o da persone curiose di informarsi su questa razza.

Come sempre accade in cinofilia, la risposta non è mai assoluta.
E’ inevitabile: ci sono una serie di variabili da tenere in considerazione.

Comunque, per fare in modo di darti un’idea il più possibile completa, nell’articolo diciamo il nostro parere esaminando gli aspetti più importanti dell’accoppiata beagle tartufo.

Partiamo da qui: cosa è più portato a fare il beagle?

La natura del beagle è quella del segugio.

E’ un cane selezionato per seguire le tracce della selvaggina su ampie zone di terreno di diverso tipo.

Durante questa operazione, passa quasi tutto il tempo fuori dalla vista del cacciatore, prendendo decisioni in autonomia e segnalando con il latrato la posizione e l’intensità delle tracce che sta seguendo. Ormai lo scriviamo in ogni angolo del blog (e non solo)!

Quando abbiamo parlato delle sue motivazioni di razza abbiamo visto che, tra l’altro, il beagle è spinto a fare ciò che fa da una gran voglia di mappare il territorio e di cercare “cose” percepite come nascoste.

Per fare tutto questo si avvale di un grande senso dell’olfatto e, cosa ugualmente importante, di un cervello e di un carattere che glielo fanno usare con potenza, precisione e voglia.

Sulla carta, tutto sembrerebbe volgere a favore del beagle da tartufo!

Però, c’è altro.

Cosa vuol dire cercare i tartufi?

Ora ci riferiamo alla vera attività del tartufaio.
Che è una vera attività, appunto, non una gita nei boschi dove se il cane trova per caso un tartufino lo mettiamo nel risotto.

E’ un’attività che richiede tecnica, costanza e una condizione fisica che permetta di stare dietro ai cani. Quindi, di solito il tutto è mosso da una grande passione.

Infatti la ricerca seria del tartufo non richiede solo un cane ben addestrato. Bisogna praticarla con costanza perché per ottenere risultati serve per forza un’esperienza che si costruisce nel tempo.

Inoltre bisogna conoscere molto bene i luoghi dove si trovano questi tuberi preziosi, cioè le tartufaie.

Per quanto riguarda i cani che vengono impiegati, in linea di massima ad ogni cane può essere insegnata la ricerca del tartufo.

Però entrano in ballo fattori come le caratteristiche di razza, quelle del singolo individuo e l’età.

Tutto questo può produrre delle differenze abissali nei risultati, spesso facendo la differenza tra un’attività di successo oppure no.
Solitamente si preferisce iniziare l’addestramento con cuccioli di pochi mesi, quando la voglia di fare e di apprendere unite alla vivacità fisica sono al massimo. Si prediligono razze precise oppure incroci ben definiti.

Attualmente per la ricerca dei tartufi si impiegano bracchi, pointer, spinoni, cocker, breton, ecc.
C’è poi il famoso lagotto, che è ufficialmente riconosciuto come specializzato nella ricerca dei tartufi.

Come altre discipline, anche la ricerca dei tartufi è regolamentata.
Per praticarla è necessario ottenere un apposito tesserino e rispettare calendari dedicati alle diverse specie di tartufo che è consentito raccogliere.

Come si cercano?

Andando nella zona dove si sa che sono presenti tartufaie, si lascia il cane libero di perlustrare e lo si lascia lavorare finché non segnala un ritrovamento. Dopodiché, il tartufaio scava ed estrae il tartufo.

In questa fase è essenziale che si rimetta a posto la terra rimossa perché così si permette la formazione di altri tartufi senza impoverire la zona, rendendo così possibile trovarne altri in futuro.

Il beagle è adatto?

Non riteniamo che il beagle sia adatto a questa attività. Ecco perché.

Innanzitutto, il beagle è naturalmente “sintonizzato” sulle tracce della selvaggina.
Ovviamente questo varia a seconda dell’individuo.
In generale, però, anche dopo aver appreso per lungo tempo l’arte della ricerca di tartufi, può capitare che si imbatta nella traccia di un animale selvatico e decida di seguirla. Non perché ce l’ha con noi, ma perché è nella sua indole!

A quel punto potremmo vedere il beagle uscire dalla nostra vista con buona pace dei tartufi e, nel peggiore dei casi, potrebbe perdersi nei boschi.

Se la traccia è quella di un capriolo o di un cinghiale potrebbe andare molto lontano ed incappare anche in pericoli seri.
Come abbiamo detto, è vero che non tutti i beagle hanno tendenze così sviluppate, ma c’è sempre la possibilità che accada quanto detto.

Poi, purtroppo, la realtà è che nelle zone frequentate dai tartufai potrebbero esserci esche avvelenate.
Possono essere lasciate da cacciatori o da tartufai disonesti per eliminare la “concorrenza”.

Ora, sappiamo bene quanto il beagle sia attratto dal cibo.
Sappiamo anche quanto sarebbe difficile se non impossibile per lui evitare di prendere da terra qualcosa di commestibile.
E’ per questo che tanti cani di tartufai lavorano indossando la museruola.

C’è da dire, però, che anche riuscendo ad abituare il beagle alla museruola non lavorerebbe certo a proprio agio come altri tipi di cane che mediamente la tollerano meglio.

Beagle tartufo – Quindi?

Se stai pensando di intraprendere questo tipo di attività, non riteniamo che il beagle sia il cane adatto.

Si va in parte contro a quelle che sono le sue naturali tendenze e, in ogni caso, dovrai lavorare molto di più rispetto ad altre razze addestrando il cane fin dai primi mesi di vita.

Sinceramente, non crediamo che il gioco valga la candela. Soprattutto per il benessere del cane e di conseguenza degli umani che vivono con lui.

Se l’obiettivo è solo quello di fare un’attività di ricerca con il cane e magari aggiungere un po’ di trekking, ci sono tante alternative più costruttive.

Addirittura da poco è nata la “ricerca tartufi” in ambito ludico-sportivo, che rispetta molto di più le naturali predisposizioni del singolo cane.

Oppure ci sono discipline sempre basate sulla ricerca olfattiva ma più alla portata di tutti, come Scent Game® o Nosework Scent Detection, oppure possiamo sempre divertirci in tanti modi anche a casa creando divertenti giochi olfattivi come illustriamo nell’articolo che segue.

Come abbiamo visto, esistono modi diversi per incanalare le enormi capacità olfattive del beagle abbracciando la sua natura in modo più armonioso rispetto alla ricerca del tartufo.

Seguendo le sue naturali tendenze, il guadagno è grande in termini di soddisfazione e serenità reciproca!

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