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Come fare se il beagle odia oggetti o situazioni

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Educare Beagle

Come fare se il beagle odia oggetti o situazioniNell’ultimo articolo abbiamo parlato di come comportarci quando il nostro beagle non ama l’acqua. Ma il concetto di fondo, cioè associare alla “brutta esperienza” un’emozione particolarmente positiva, lo possiamo estendere a tutti gli aspetti della vita del nostro cane.
Infatti, le sensazioni positive hanno il potere di “cancellare” nella mente del cane le impressioni spiacevoli che per qualsiasi motivo (un trauma, un approccio sbagliato, ecc.) sono state associate a oggetti o situazioni.

Questo potere, però, funziona sul lungo periodo e solo se viene rispettata una condizione fondamentale: la gradualità.

Tornando all’esempio dell’acqua, con un cane che la odia, sarebbe impossibile sperare di fargliela piacere tuffandolo di peso o tirandolo a forza in mare. Il processo dev’essere graduale, piacevole, divertente e mai forzato. Così per ogni situazione o oggetto che il cane non gradisce ma non c’è motivo di temere.

Gli strumenti che abbiamo a disposizione per dare un’esperienza piacevole al cane sono diversi.

Per prima cosa abbiamo i bocconcini, apprezzati da moltissimi cani e con il vantaggio di essere immediati, così da far passare meno tempo possibile tra le sensazioni negative da “aggiustare” e l’esperienza positiva di “riparazione”.

Possono essere usati in tantissime situazioni. Se per esempio il beagle si agita ogni volta che entra in un terreno sconosciuto (un giardino, il campo di un centro cinofilo, una nuova area cani, un terreno sassoso di montagna, ecc.) ed è solo, facendogli cercare qualche bocconcino in terra lo distrarremo dall’ansia e con il tempo non sarà più agitato quando capiterà di nuovo nella stessa situazione.

Poi c’è il gioco, un altro grande alleato per smontare il peso delle situazioni stressanti.
Se ad esempio il nostro cane non apprezza particolarmente uscire di casa, trasformando questa situazione in un’esperienza di gioco piacevole avremo grandi possibilità di migliorare il suo atteggiamento verso la cosa.

Possiamo usare un pallina, o il suo giocattolo preferito, e tenendo per primi un atteggiamento giocoso attirarlo all’esterno quando è già al guinzaglio e una volta fuori lasciargli mordicchiare un po’ il giocattolo o farlo arrivare a prendere la pallina (tenendolo sempre in sicurezza).

Così facendo possiamo poi continuare per il resto della passeggiata o nei punti in cui il cane non è contento di passare, ad esempio a lato di una strada trafficata o sopra la grata di un parcheggio sotterraneo.

Inoltre, se il cane è particolarmente contento di vivere certe esperienze, possiamo usare queste stesse esperienze come strumento per dargli emozioni positive.

Altro esempio: se il beagle apprezza tanto passeggiare ed è entusiasta ogni volta che sta per uscire, possiamo usare questa esperienza per fargli migliorare il suo atteggiamento verso qualcosa. Se per esempio il cane si agita quando lo spazzoliamo con il guanto gommato, possiamo metterci questo guanto, farlo vedere al beagle e immediatamente uscire per una bella passeggiata.

Con il tempo e con tanta gradualità, arriveremo al punto di spazzolarlo interamente prima di uscire per la passeggiata, ed in futuro potremo spazzolarlo tranquillamente anche in un altro momento della giornata.

Per fare ancora un esempio pratico: noi abbiamo fatto un errore con la pettorina. Vuoi per la smania di far indossare al più presto questo accessorio a Diana, vuoi per la fretta di raggiungere risultati nella passeggiata al guinzaglio, non le abbiamo presentato la pettorina con la dovuta gradualità e lei ha finito con l’odiarla.

Eravamo arrivati al punto in cui, appena ci vedeva con la pettorina in mano, andava sotto al tavolo per non farsela mettere, nonostante ci fosse la prospettiva piacevole della passeggiata.

Così siamo dovuti correre ai ripari e ricominciare da capo tutta la presentazione dell’accessorio, perché questa situazione spiacevole la faceva soffrire inutilmente. Non c’è motivo, infatti, di odiare la pettorina in sé, non è certo un oggetto pericoloso! 🙂

Molto lentamente e gradualmente le proponevamo la pettorina in situazioni tranquille, due o tre volte al giorno e senza mettergliela addosso, a volte semplicemente appoggiata per terra insieme a qualche bocconcino gustoso. Lei era sempre titubante (come si può vedere dal breve spezzone video), ma con l’andare del tempo ha accettato di buon grado la presenza della pettorina nella sua stessa stanza. 🙂

È un processo lungo, che può durare mesi (come nel nostro caso), ma se viene fatto senza fretta i risultati possono essere ottimi facendo smettere di soffrire inutilmente il beagle di fronte a oggetti innocui o situazioni che non hanno motivo di essere temute.

Anche in questo caso, se il nostro cane odia qualcosa in modo esagerato, vale la pena di impegnarsi un po’ per farlo vivere meglio. 🙂

25 commenti:
  • patrizia scrive:

    la stessa situazione per Tiberio che ha tanta paura della pettorina. Appena la vede si nasconde, e quando poi riesco a fargliela indossare assume un’espressione di sconforto, rimane immobile, fin quando poi non usciamo.Seguirò i tuoi consigli. Grazie

  • Antonella scrive:

    🙂 Identico per il piccolo Elvis,ha paura della pettorina,appena la vede diventa di pietra e finge di dormire…

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ahahahah! Sono degli attori nati!!! Diana all’inizio scappa e va a nascondersi, poi, una volta indossata, fa l’offesa e se le porgiamo un bocconcino gira la testa dall’altra parte!
    Comunque provate a fare ciò che stiamo facendo noi, poi fateci sapere se la situazione migliora! 😉

  • Antonella scrive:

    Facciamo progressi 🙂 Sempre e solo grazie ai vostri utilissimi consigli,prima di Elvis non ho mai avuto cani,ma leggendo i vostri articoli ho imparato davvero tanto!!!

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Antonella e grazie, ci fa tantissimo piacere sapere che le informazioni del blog ti sono state utili! 🙂

  • jessica scrive:

    ciao ragazzi…. la mia cucciola ha quasi quattro mesi… sta crescendo a vista d’occhio ed è una bella peperina…. stiamo avendo anche noi qualche problema con la pettorina secondo me dovuta al fatto che lei sa che una volta fuori nn può fare e annusare ciò che vuole perché noi quando tira o si lancia su qualsiasi cosa siamo pronti ad intervenire…
    quando le diciamo “vieni mya andiamo giù” drizza le orecchie e si lancia davanti alla porta d’ingresso (adora uscire) ma appena prendiamo la pettorina scappa per tutta la casa e a volte si nasconde sotto il tavolo… proveremo a seguire i vostri consigli ma volevo capire se cmq ogni giorno dobbiamo fargliela indossare ank durante le passeggiate o se dobbiamo x il momento passare al collare?!?
    grazie mille in anticipo!!!!!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Jessica, piacere di risentirti. Dunque, in effetti se Mya reagisce così male alla pettorina sarebbe il caso di passare temporaneamente al collare e nel mentre fare un pò di esercizi per farle “piacere” la pettorina, per arrivare a fargliela indossare quando l’avrà accettata. Naturalmente sempre che con il collare non rischi di strangolarsi appena uscita dalla porta di casa per il suo eccessivo tirare al guinzaglio. In questo caso puoi provare se gradisce una pettorina di altro tipo, ad esempio se stai usando la pettorina ad H puoi provare a farle indossare quella svedese e vedere come reagisce.

  • guido scrive:

    Sto interagendo con voi e sono contentissimo del blog e dei vostri consigli! Quindi ne vorrei un altro !!! 😀
    Ho Holly da 10 giorni. Ha due anni e ha un passato fatto di abbandoni e credo maltrattamenti. L’ho adottato tramite una associazione in Puglia. Il problema è che Holly non vuole stare da solo nemmeno 1 secondo. Appena usciamo di casa viene alla porta e inizia a piangere e grattare. Se con lui in casa c’è solo una persona e questa va in bagno, non da pace finché non apriamo la porta. Secondo me è traumatizzato e ha paura di essere nuovamente abbandonato. Poi per esempio quando lo metto in auto (a volte sale, in genere non si oppone a salire, ma si ferma spesso davanti allo sportello aperto senza ne salire ne andarsene), una volta in auto trema come una foglia ed è molto agitato (probabilmente soffre pure di mal d’auto…). Riuscirò a lasciarlo solo in casa per almeno un paio d’ore ?? Grazie e complimenti.

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Guido e grazie mille 🙂
    Il fatto che Holly abbia due anni e un passato travagliato può aver fissato in lui delle abitudini e dei comportamenti complicati da modificare. Da quello che
    scrivi, crediamo che in ogni caso ci voglia del tempo e molta costanza da parte vostra per far capire a Holly che in certe situazioni non c’è niente di cui aver paura.

    Puoi cominciare con qualcosa di molto, molto leggero: ad esempio, quando siete tutti e due in una stanza e lui è tranquillo, puoi spostarti in un’altra stanza per poi ritornare subito da lui, neanche dieci secondi dopo, e premiarlo con tante lodi se non si è agitato.

    Continuando in questo modo, giorno dopo giorno, trasformerai in una abitudine il fatto di far perdere a Holly il contatto visivo con te. Pian piano, aumentando il tempo in cui rimarrà solo in una stanza, arriverà a rimanere tranquillo anche se uscirete di casa.

    Nel post “Affrontare l’ansia da separazione del Beagle” puoi trovare degli spunti utili per smorzare quei comportamenti che possono aumentargli l’agitazione prima di rimanere solo.

    Per quanto riguarda l’auto, anche in questo caso di solito si procede per gradi, con tanta, tanta pazienza. Per 5 minuti ogni giorno (indicativamente), molto gradualmente, puoi incoraggirlo a salire in macchina con qualche bocconcino/giocattolo mentre è ferma a motore spento e, se puoi farlo in un’area sicura, facendolo salire e scendere senza costringerlo con guinzagli o cose simili. Può esserti d’aiuto premiarlo con tante lodi e un bocconcino se si accomoda spontaneamente sui sedili.

    Man mano che acquista sicurezza, puoi aumentare gradualmente gli stimoli, per esempio facendolo salire a macchina ferma ma con il motore acceso, fino ad arrivare a fare brevi giri nel quartiere quando Holly sarà tranquillo. Ne abbiamo parlato nell’articolo “Se il beagle soffre il mal d’auto“.

    Sappiamo che sono procedure lunghe e impegnative. Se vedi che Holly non migliora o se preferisci fin da subito essere guidato “dal vivo”, puoi pensare di rivologerti ad un educatore, ancora meglio se qualificato come rieducatore specializzato nel risolvere i problemi di comportamento.

  • Sarita scrive:

    Salve seguo sempre con interesse il vostro sito e vi ho già chiesto consigli, quindi continuo ad approfittare della vs. gentilezza.
    Il mio beagle ha 2 mesi e devo dire che è un vero angelo, in casa abbaia poco, quando deve mangiare mi aspetta seduto e non morde se gli tolgo la ciotola, il problema è quando usciamo, non vuole mettere la pettorina, quindo lo forzo un pò, una volta fuori non vuole andare oltre i posti conosciuti, quindi spesso per farlo camminare di più lo porto in braccio e poi lui ritorna felicemente a casa. Come posso fare per farlo camminare all’andata?? Grazie.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Sarita! Innanzitutto non disperare, il tuo beagle è ancora molto piccolo e a volte può essere normale un pò di timore nell’affrontare qualcosa di nuovo. Inoltre deve ancora prendere confidenza con il guinzaglio (e soprattutto con la pettorina!) e deve abituarsi a camminare con te, quindi stai tranquilla. La cosa importante è NON forzarlo mai a fare qualcosa che si rifiuta di fare. Quindi non sgridarlo e non tirarlo, non prenderlo in braccio e non fare niente di simile. Parlagli sempre in modo dolce e pacato e quando uscite porta con te dei bocconcini (o il suo giochino preferito) e invitalo a seguirti dopo averglieli fatti annusare e premialo quando si sarà deciso a camminare. Fate ogni giorno un pezzettino in più e poi tornate verso casa, in modo che non sia troppo traumatico per lui. Per quanto riguarda la pettorina invece, fagliela indossare diverse volte durante la giornata, anche se non dovete uscire: gliela metti, gli dai qualcosa di molto buono da mangiare e poi gliela togli. Questo per fare in modo che la associ ad un’esperienza molto positiva e si abitui gradualmente ad indossarla.

  • Liza scrive:

    Per favore dite un allevamento beagle a Trieste,Friuli-Venezia-Giulia,dite prego prego!! Grazie tanto

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Nella pagina Allevamenti Beagle del nostro sito puoi trovare l’elenco dei migliori allevamenti italiani divisi per regione, in particolare vicino a Trieste c’è il Civitas Tergesti di Paola Nuciari, davvero molto valido.

  • Giuseppe scrive:

    Salve a tutti e ancora complimenti per il sito! Fonte continua di consigli da usare. Parlando di situazioni sgradevoli per il cane ho un problema col mio Django , praticamente durante la passeggiata abiutuale, senza alcun preavviso lui inizia a prendere il guinzaglio tra i denti e tirare come un forsennato! Non lo fa ad un punto preciso della passeggiata ma in momenti e punti diversi! Quando gli provo a dire il classico NO! lui si innervosisce ringhiando con il guinzaglio tra i denti. Voi avete qualche consiglio da adottare o metodi per evitare questo comportamento? Grazie mille!!!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Giuseppe, grazie per i complimenti! Dunque, la tua è una situazione che andrebbe analizzata più attentamente in quanto è molto probabile che il comportamento di Django sia un segnale di stress e pertanto, per eliminarlo, bisogna risalire alle cause che provocano questo disagio. Forse non è ancora abituato all’utilizzo del collare (o pettorina) e/o del guinzaglio, forse le passeggiate per lui sono troppo lunghe e dopo un pò si stanca, forse è ipereccitato da tutto ciò che lo circonda, forse qualche fattore ambientale (traffico, rumori forti, ecc…) lo fa andare in confusione. Per prima cosa quindi accertati che il cucciolo tolleri bene collare e guinzaglio (puoi trovare qualche indicazione qui: Come abituare il cucciolo a collare e guinzaglio) e poi cerca di osservarlo bene durante le passeggiate per trovare un comune denominatore a questo comportamento. Una volta che sarai risalito alla causa, potrai cercare di correggerlo. Nel mentre ovviamente non lasciarlo fare, correggilo con un “No!” quando addenta il guinzaglio e se comincia a tirare fermati e cerca di tranquillizzarlo.

  • Giuseppe scrive:

    Va bene! Provo ad utilizzare i consigli! Vi farò sapere a breve! Grazie mille e a presto!

  • marita scrive:

    Il mio Ares non si lascia pulire le orecchie. Se le lascia toccare con le mani, anche dentro, ma non appena prendo la siringa per mettergli l’olio nelle orecchie diventa aggressivo, piange come un matto non appena ti avvicini anche se non hai ancora fatto niente. Dopo averglielo messo la prima volta 1 anno e mezzo fa, non siamo mai più riuscito a.farlo.

  • Mattia Martelli scrive:

    Salve e complimenti per il vostro utilissimo e molto interessante blog.io ho un beagle di un anno e mezzo che non riesco a capacitarmi perché continua a dormire.delle volte è un gran giocherellone ma lui durante tutta la giornata dorme(soprattutto gli piace dormire bello comodo sul letto e/o sul divano)e,per concludere,ancora una piccola curiosità:sempre il mio beagle,siccome abbiamo da prima un bastardino di 4 anni bellissimo e più bravo dell’altro,continua a venire a dormire nella cuccia dell’altro anche alla sera e durante la giornata lui non va nella sua ma in quella del suo amico.è una piccola cosa,me ne rendo conto,però oramai ho questo dubbio e volevo che voi me lo potreste togliere.Ancora grazie e complimenti per il vostro spazio dedicato ai nostri amici a quattro zampe.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Mattia, grazie per i complimenti! Dunque, per quanto riguarda il fatto che il tuo beagle dorme molto, puoi trovare qualche informazione nell’articolo Il mio Beagle dorme sempre!. Per il resto, purtroppo noi non possiamo sapere il motivo per cui il beagle si mette a dormire nella cuccia del suo conquilino, ci sono molte variabili in gioco e per capirci qualcosa, la situazione andrebbe analizzata da vicino (può dipendere dal tipo di rapporto instaurato tra i due, dai caratteri reciproci, dal tipo di cuccia, dalla posizione della cuccia, ecc…).

  • gianfranco scrive:

    Carissimi, grazie innazitutto per il vostro sito.
    Ho problema con la mi lyla di 5 mesi, .
    La sera diciamo quasi sempre, quando ci mettiamo sul divano io o mia moglie o i miei figli, lyla viene in continuazione a morderci le mani -naturalmente non in modo aggressivo ma sicuramente per qualche sua esigenza. Abbiamo pensato…. magari ha fame?,ha sete,ecc,….. ma lei continua imperterita.
    Non riusciamo a capire cosa cerca…..
    Grazie

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Gianfranco, tranquillo, la tua Lyla non ha fame, ma sta semplicemente cercando la vostra attenzione! Spesso i cuccioli dopo la passeggiata o dopo aver mangiato sono molto “carichi” e devono trovare un modo per sfogare le loro energie e quindi iniziano a correre per la casa come dei pazzi, a mordicchiare tutto e tutti, abbaiare, montare e chi più ne ha più ne metta. In questi casi quello che dovresti fare è incanalare le sue energie in attività più costruttive, finchè questi attacchi di follia non scompariranno. Intanto, assicurati di fargli fare la giusta quantità di movimento ogni giorno, che è essenziale per l’equilibrio del suo carattere, sempre compatibilmente con la sua età. Inoltre quando prevedi uno di questi “attacchi”, cerca di impegnarlo in attività con cui possa stemperare l’eccitazione, ad esempio nascondendo dei bocconcini e facendoglieli cercare, oppure facendolo lavorare su un gioco di attivazione mentale o anche con un semplice Kong pieno di cibo che dovrà impegnarsi ad estrarre, oppure un osso di pelle da masticare.

  • Jennifer scrive:

    Ciao a tutti!!
    Ho un beagle femmina di 7mesi,è con noi da ormai 3mesi e mezzo e il problema è che è terrorizzata dalle persone,la portiamo in giro dai primi giorni,prima poco per volta,uscivamo addirittura di sera tardi!ora le piace uscire a fare la passeggiata ma quando arriviamo in zone trafficate da persone inizia a scappare,vuole nascondersi e non sappiamo più che fare!abbiamo provato a darle premi,carezze di tutto insomma!se qualcuno poi tenta di accarezzarla non vi dico,delle volte abbaia pure(e non abbaia praticamente MAI!!!)consigli??grazie mille

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Jennifer! Eh, qui la situazione sembra abbastanza complessa e delicata… Bisognerebbe intraprendere un percorso molto graduale di socializzazione con le persone, che evidentemente non ha avuto nel periodo sensibile e per questo ha sviluppato questa paura nei confronti degli estranei. Prova a cominciare ad uscire portandola in posti tranquilli e poco frequentati, ma magari chiedi l’aiuto di qualche tuo amico/parente/conoscente con cui incontrarvi in giro. Queste persone dovranno avvicinarsi a lei facendo una traiettoria curva in modo da arrivarle di fianco (è un segnale calmante), non guardarla mai negli occhi e inginocchiarsi di fianco a lei ma ad una certa distanza. Dopodichè proveranno ad offrire alla tua cucciola qualche bocconcino del suo cibo preferito (di cui tu li avrai preventivamente riforniti) ed avere tanta tanta pazienza. Ad ogni modo pensiamo che la soluzione migliore sia farti seguire direttamente da un educatore cinofilo per superare questo problema.

  • Enrico scrive:

    Ciao! Ti faccio la domanda contraria…può un oggetto che non piace tanto al cane, convincerlo a non fare una determinata cosa? Io e la mia ragazza vorremmo fare in modo che il divano di casa rimanesse la nostra “area privata” ed il nostro cucciolo è molto attratto da esso 🙂 Pensare di mettere un oggetto da cui sta alla larga può aiutarci ad arrivare al risultato sperato? Grazie 1000!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Enrico, è davvero molto difficile che un cane equilibrato e senza gravi problemi comportamentali sia talmente inibito da un oggetto da non potervisi nemmeno avvicinare anche se questo viene posto vicino all’oggetto dei suoi desideri. Nel tuo caso specifico, se anche ci fosse un oggetto dal potere tanto grande, è molto più probabile che, dato che si trova sul divano, impari ad apprezzare questo e continui a salire sul divano piuttosto che cominci ad odiare il divano. Detto questo, non sarebbe nemmeno un valido metodo educativo, perchè lui non salirebbe sul divano soltanto per la presenza dell’oggetto, non certo perchè sa di non poterci salire. Il risultato è che non appena non ci sarà questo oggetto sul divano lui ci tornerà a salire. 🙂