A spasso con Fido, sempre e ovunque: realtà futura o utopia?

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Con una proposta come questa, ogni proprietario che ama i propri animali domestici non può che gioire, oltre a non credere ai propri occhi! 🙂
Infatti il nostro Paese, purtroppo in molte occasioni, non brilla certo per tolleranza verso gli animali da compagnia e quando si tratta di portarli a spasso all’interno di locali o strutture pubbliche, ecco che gli si blocca sistematicamente l’accesso in nome di regole di vita ancestrali (“i cani portano malattie”, “i cani sono pericolosi”, “i cani sono sporchi”, tanto per citarne qualcuna sui cani).

La proposta fatta dal Ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla, in collaborazione con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) ha quindi del rivoluzionario: i Comuni italiani sono stati invitati ad adottare il primo modello di questa ordinanza, con l’obiettivo di permettere alle città di essere a misura dei nostri amatissimi.

Secondo il provvedimento, gli animali domestici potranno entrare in qualsiasi luogo pubblico come ad esempio un ristorante, un ufficio postale o un mezzo di trasporto, a meno che non vi siano “espresse e motivate deroghe”. L’accesso continuerà invece a non essere consentito nei cosiddetti luoghi sensibili come ospedali, scuole e asili.

Naturalmente il proprietario o chi detiene l’animale, dovrà avere cura che non sporchi, non crei disturbo e non danneggi cose e persone.

Si spera quindi che, se da un lato verranno aperte molte porte agli animali domestici, dall’altro ci sarà anche maggiore controllo verso tutti quei comportamenti superficiali e indisciplinati che, sinceramente, offendono la definizione stessa di “proprietario” (un esempio? Trasformare i vialetti dei parchi pubblici in un deposito di concime…).

L’accesso degli animali nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, nel dettaglio, è consentito “ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore, compresi gli uffici pubblici, i giardini e i parchi”.
Anche in vista delle festività “è fatto divieto di utilizzare collari elettrici nonché di utilizzare fuochi d’artificio o petardi in luoghi pubblici, con esclusione delle giornate di festa stabilite dal calendario”.

Che non sia la volta buona per vedere, se non sparire, almeno diminuire i cretini che si divertono a lanciare petardi proprio davanti al cane? 😉

Per ciò che riguarda gli esercizi pubblici e commerciali, “l’accesso di coloro che, a qualsiasi titolo, conducono gli animali è libero, fatto salvo l’utilizzo del guinzaglio e della museruola in relazione alle caratteristiche dell’animale. Il titolare di un esercizio può presentare all’ufficio competente motivata istanza di autorizzazione per limitare l’accesso degli animali, sulla base di concrete esigenze di tutela igienico sanitaria sussistenti nel caso di specie; in caso di accoglimento dell’istanza l’esercente deve apporre specifico avviso. È fatto comunque divieto agli esercizi commerciali di esporre in vetrina animali”.

L’iniziativa è più che lodevole, osserviamo quindi gli sviluppi con attenzione!

Ecco alcuni articoli di quotidiani che hanno trattato l’argomento:

Uffici pubblici e bus aperti ai cani. L’Italia diventa un po’ più libera (Libero, 27/11/2010)

Ristoranti, uffici, case di riposo. La “rivoluzione” degli animali (Corriere della Sera, 28/11/2010)

Via libera agli animali nei luoghi pubblici (Il Giorno, 28/11/2010)

Ora Fido potrà fare shopping (Il secolo XIX, 28/11/2010)

La Brambilla: “Città a misura di cani e gatti” (Libero Milano, 28/11/2010)

La Brambilla sogna un’Italia “animal friendly” (Giornale dell’Umbria, 29/11/2010)

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6 commenti su “A spasso con Fido, sempre e ovunque: realtà futura o utopia?”

  1. Vi ringrazio di cuore 🙂 Sicuramente continuerò!
    Un area del genere c’è,ma vi assicuro che il recinto non è molto ampio e spesso ci sono cani non molto “socievoli” diciamo pure aggressivi,il fatto è che non è un area comunale ma di un privato e quindi è a pagamento…Ma il problema non è certo quello.Ci porto Elvis da quasi un mese,ma vorrei comunque essere libera di passeggiare al parco con lui,per me ormai è una questione di principio…

  2. Ciao,oggi leggevo qst articolo e per me questa è una vera utopia.
    Proprio ieri non mi hanno fatta entrare in nessuno dei parchi comunali della mia città con il mio cucciolo.
    Sono molto amareggiata perche persone di ogni tipo hanno libero accesso a qst aree comunali,e vi assicuro che il mio cane è molto più eduato di molti soggetti di questo tipo.
    Per me è assurdo,ho mostrato al guardiano la “palettina”e tutto il mio buonsenso volevo solo fare una passeggiata tranquilla con Elvis al parco ma è impossibile…Ho inviato una lettera al Sindaco ma figuratevi se mai avrò una risposta…
    Scusate lo sfogo ma almeno qui so che c’è qualcuno che ama i cani.

    1. Caspita, è davvero incredibile quello che ti è successo, hai fatto bene a fare le tue rimostranze al sindaco e se fossimo in te non smetteremmo di farlo finchè le cose non cambiano. E’ assurdo vietare l’accesso ai cani nei parchi comunali! L’ideale sarebbe raccimolare un gruppo di persone con le tue stesse intenzioni e unire le vostre forze, fare petizioni, mandare le firme al sindaco ecc… Potreste anche richiedere alla giunta comunale l’istituzione di un’area di sgambamento recintata dove portare i vostri pelosi a correre e divertirsi in tutta tranquillità senza dare fastidio (ma poi, quale fastidio???) ai cittadini. Forza e coraggio, siamo con te!

  3. Siamo d’accordissimo Mariantonella, questo è un grandissimo passo in avanti anche per uniformarci con gli standard europei su questo tema. Poi sta a noi far vedere che possiamo essere civili anche con un cane al guinzaglio!
    Noi siamo ovviamente favorevoli a dare la possibilità a tutti gli animali di entrare nei luoghi pubblici, poi, in un mondo perfetto, sta al buon senso del padrone, che conosce il proprio cane e i suoi comportamenti, capire dove lo può portare in tutta tranquillità e dove invece è meglio che resti fuori.

  4. Mariantonella

    brava la Brambilla che ha fatto una cosa civile e saggia. Ora però sta a noi proprietari di cani dimostrare che “si può fare”. Infatti sta a noi evitare che i nostri cani, così bene abituati a casa nostra, si sentano autorizzati a concimare o a marcare le scaffalature dei supermercati o i carrelli altrui o i parchi dove giocano i figli degli altri (gli altri siamo sempre tutti noi). Per non parlare della possibilità che i cani si azzuffino in un negozio… Quindi diamoci da fare per dimostrare quanto siamo educati, cani e padroni!!!