Torna all'homepage
Giu
23

Quando il beagle non cammina

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Educare Beagle

beagle non cammina fotoPer «beagle non cammina» vogliamo proprio dire che si blocca, non vuole più andare avanti e se cerchiamo di incitarlo si punta sulle quattro zampe e sembra non volerne più sapere.

E’ una situazione più diffusa di quanto si pensi, soprattutto per un cucciolo.
Infatti sono i cuccioli ad essere protagonisti, nella stragrande maggioranza dei casi, di queste scene di «blocco».

E non stiamo parlando di un beagle che si ferma continuamente per annusare erba, alberi ed angoli delle case, questo è normale.

Se ci arrabbiamo come belve ogni volta che il beagle si ferma per annusare a terra, perché speriamo che ci segua tutto il tempo marciando ad occhi fissi come una marionetta, è il caso di capire meglio le attitudini di questo cane.

Mettere sempre il muso a terra e percepire il mondo con il naso è esattamente il mestiere per cui il beagle è venuto al mondo, quindi in questo caso non c’è proprio nulla da correggere.

Invece la situazione «strana» è proprio quando il beagle si immobilizza, apparentemente senza alcun oggetto, odore o animale ad attirare la sua attenzione.

Come PEGGIORARE la situazione

Prima di vedere alcuni accorgimenti che ci possono aiutare, abbiamo notato una serie di comportamenti che hanno aggravato le cose in più di un binomio cane-umano.
Consigliamo di evitarli come la peste.

Eccoli:

  1. fare il sergente-qui-comando-io.Che vuol dire fare i prepotenti da giardinetti pubblici che sprizzano «dominanza» e «capobranco».Se lo sgridiamo, se perdiamo la pazienza o urliamo contro di lui con atteggiamento tipo «adesso ti faccio vedere io» illusi che serva a qualcosa, in realtà trasmettiamo al cane solo la nostra insicurezza e incapacità di comunicare con lui.
  2. Prenderlo in braccio.Per un cane, e ancora di più per un cucciolo, è fastidioso non sentirsi la terra sotto i piedi ed essere sballottato qua e là senza avere il controllo dei propri movimenti. Peggioreremmo solo una situazione già tesa.In più, se lo prendiamo in braccio ogni volta che si impunta, il beagle ci mette un attimo a capire che tutte le volte che si cammina in un posto che non gli va a genio arriva qualcuno che lo sposta, quindi potremmo aumentare la sua propensione a bloccarsi.
  3. tirare il cane come se stessimo trascinando un sacco di patate.Questo l’abbiamo messo per ultimo perché è il più importante.Trascinare il cane verso di noi gli insegna solo a tirare al guinzaglio, può fargli male alle zampe o alle articolazioni ed il cane può perdere all’istante la fiducia verso di noi, che ci trasformiamo in odiosi bulletti invece di diventare interessanti.

Quindi, COSA FARE?

Intanto, per quanto riguarda il cucciolo, pensiamo sempre che è ancora piccolo e a questa età può essere normale un pò di timore nell’affrontare qualcosa di nuovo.

Quasi certamente deve ancora prendere confidenza con il guinzaglio e deve abituarsi a camminare con noi, quindi per prima cosa cerchiamo con tutte le nostre forze di stare tranquilli! 🙂

Poi, il concetto di fondo è sempre lo stesso.

Dobbiamo essere interessanti per lui, seguirci dev’essere piacevole, dobbiamo essere il centro del suo mondo e fargli capire che passeggiare insieme a noi vale certamente la pena invece di starsene lì impalati. Quindi…

  1. Facendo “vocine strane” che attirano la sua attenzione (sì, a volte bisogna essere un po’ attori senza curarci di ciò che può pensare la gente), andare verso di lui per poi tornare subito a camminare nella direzione in cui vogliamo andare.Nel suo linguaggio lo stiamo «chiamando» nella direzione che vogliamo noi.Un altro sistema per chiamarlo con il linguaggio del corpo è quello di fare un giro intorno a lui per poi camminare nella direzione che abbiamo scelto.TUTTO QUESTO sempre nel raggio d’azione del guinzaglio, senza MAI tirare nè strattonare nè fare i bulli della situazione.
  2. Portiamo con noi qualche bocconcino o un giocattolo che gli piace per convincerlo a seguirci.
    Parliamogli sempre in modo dolce e pacato e invitiamolo a seguirci dopo avergli fatto annusare un premietto (o fatto vedere un giocattolo che gli piace).Premiamolo quando si sarà deciso a camminare, premiamolo sempre quando si sblocca, anche se ci mette del tempo.Attenzione: non è che dobbiamo uscire coi bocconcini o col gioco per tutta la vita, questo serve solo per i primi tempi a fargli capire che seguirci non è una tragedia e può anche essere divertente.Quindi, non adagiamoci sugli allori tirando sempre fuori il bocconcino per far camminare il beagle. Dopo i primi tempi, quando ha imparato a sbloccarsi, facciamo in modo che ci segua grazie al nostro atteggiamento giocoso e rassicurante, che sarà automaticamente il suo premio per aver fatto quello che gli abbiamo chiesto.
  3. Se il beagle è già abituato a venirci incontro al nostro richiamo, allontaniamoci da lui tenendo sempre il guinzaglio (quindi ci allontaneremo di un metro e mezzo circa) e chiamiamolo verso di noi abbassandoci sulle ginocchia e aprendo le braccia, sempre con atteggiamento giocoso.Continuiamo ad incitarlo, e se si sblocca e avvicinandosi a noi, ANCHE se ci mette del tempo, PREMIAMOLO SEMPRE (con bocconcino o gioco se l’abbiamo, o con carezza e atteggiamento giocoso).

E’ normale che ci siano delle zone in cui il nostro cucciolo (o il nostro adulto) non ami molto passeggiare, o che ci siano dei momenti in cui ne ha meno voglia.

E’ un essere vivente dotato di personalità propria, quindi la sua emotività passa tra alti e bassi esattamente come noi.

Ma non è una scusa per gettare la spugna o smettere di passeggiare insieme (anche perché, se non soddisfiamo le sue esigenze di movimento, ci accorgiamo presto come peggiora il suo carattere…).

Se la situazione è critica e il beagle non cammina mai, usciamo comunque per le passeggiate, facciamo ogni giorno un pezzettino in più e poi torniamo verso casa, in modo che il tutto non sia troppo traumatico per lui.

Però, se da una parte non dobbiamo costringerlo a fare niente, dall’altra non dobbiamo nemmeno assecondarlo ciecamente quando si blocca o tira per tornare a casa.

Con questi accorgimenti e un po’ di impegno, abbiamo la chiave per tradurre nella sua lingua il messaggio: «vieni avanti, non c’è nulla da temere, camminiamo insieme e di me ti puoi fidare».

Poi, potrebbe anche essere divertente! 🙂

13 commenti:
  • Valentina scrive:

    Ciao e grazie per i vostri sempre.utili consigli! Milka ha 2 anni e mezzo e adora sempre passeggiare… Ma…C è un’eccezione… Quando per esempio si parte da casa dove ci siamo io e il mio compagno,ma solo uno dei due esce con milka…oppure quando stiamo facendo una passeggiata tutti insieme e poi qualcuno (io,mia mamma,il mio compagno,o chiunque) prende un’altra direzione e l altro continua con milka…ecco in quei casi non ne vuole proprio sapere! Si blocca,inizia a piangere ( a urlare!) E per un bel po’ non si riesce a sbloccare la situazione…finché non si perde la pazienza! Che so che non si dovrebbe fare… Avete qualche consiglio? Grazie mille!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Valentina, per i cani adulti il discorso è diverso e va analizzato nel dettaglio per cercare le cause che li portano a bloccarsi e a non voler più camminare. Nel tuo caso sembra che Milka abbia un forte senso di “branco”, per cui non riesce a capacitarsi del fatto che non si sta tutti insieme. In questi casi vanno bene i consigli riportati nell’articolo qui sopra per farla continuare a camminare e nel contempo abituarla ad uscire accompagnata da una sola persona.

  • Valentina scrive:

    Sono un’altra Valentina e anch’io ho una beagle di 2 anni e mezzo che si comporta esattamente come ha scritto l’omonima prima di me! Se mio marito (o mia mamma, o qualcun’altro con cui avevamo iniziato la passeggiata) si allontana da noi (e viceversa, se lo faccio io lasciandola con uno di loro), Leeloo comincia a piangere e a tirare! Stessa cosa accade se rimane in macchina con uno solo di noi due: uggiola tutto il tempo finché l’altro non rientra. Sembra che non le basti stare con uno solo di noi, ma che ci voglia tutti insieme!

  • Eleonora scrive:

    Ciao, io vorrei avere qualche consiglio su come abituare il mio cucciolo ad uscire. Fra poco meno di un mese potremo uscire e non so proprio da che parte cominciare. Noi abbiamo una gatta che è sempre stata a casa, quindi non ci sono stati questo tipi di problemi 😉 GRazie

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Eleonora, comincia quanto prima ad abituare il tuo cucciolo ad uscire e a fare i bisogni fuori. Se prendi i dovuti accorgimenti (coprirlo bene in caso di freddo o pioggia, portarlo in zone il più possibile “pulite”, non farlo avvicinare ad escrementi di altri cani o animali) non corri grossi rischi anche se non ha terminato il ciclo di vaccinazioni. Diversamente, se continui a tenerlo segregato in casa, il primo problema sarà che ci metterà dei mesi per abituarsi a fare i bisogni fuori, perchè se un cucciolo viene abituato a sporcare in casa o sul terrazzo, sui giornali o sulle traversine, poi è normale che quando gli si chiede di sporcare fuori lui non voglia saperne ed aspetti di arrivare a casa per far i bisogni, perchè giustamente è così che ha imparato. I cuccioli infatti hanno una cosiddetta “memoria tattile”, ovvero memorizzano il tipo di superficie su cui fare i bisogni e in seguito tendono a sporcare sempre sullo stesso tipo di materiale su cui sono stati abituati all’inizio. Proprio per questo motivo noi consigliamo sempre di abituare il cucciolo fin da subito, appena puoi, a fare pipì e popò fuori di casa, perchè è più difficile poi andare a modificare un’abitudine consolidata. Per il resto comincia fin da ora ad abituarlo all’utilizzo di collare e guinzaglio, trovi i consigli nell’articolo Come abituare il cucciolo a collare e guinzaglio. E leggi anche l’articolo Quando si può cominciare a portare fuori il cucciolo per le prime esperienze?.

  • simona scrive:

    ciao il mio cucciolo Tacos di 3 mesi domani quando usciamo se trova carta, cartone cerca di mangiarlo …..cosa devo fare? grazie di cuore per tutti i vs consigli

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Simona, purtroppo è un viziaccio tipico dei beagle, cane curioso e sempre affamato, quello di prendere in bocca qualsiasi cosa di vagamente commestibile. Inoltre il tuo cucciolo sta ancora attraversando la cosiddetta “fase orale”, in cui è portato a prendere in bocca qualsiasi cosa. Perciò tienilo sempre sotto controllo e riprendilo con un “No!” appena lo vedi addentare qualcosa che non deve. Devi sempre avere mille occhi quando lo porti a spasso per cercare di tenerlo lontano da schifezze presenti sul terreno. Inoltre inizia a lavorare con lui sul comando “Lascia!” che, se imparato bene, può rivelarsi importante per farti lasciare quello che ha in bocca senza drammi o costrizioni. Maggiori informazioni nei seguenti articoli:
    Come evitare che il nostro Beagle divori qualunque schifezza.
    Lascia: insegnamo al beagle a lasciare un oggetto

  • Leo scrive:

    Il mio piccolo Ralph (3 mesi il prossimo sabato), ogni volta che voglio portarlo a passeggio, non vuole mai uscire dal giardinetto del condominio, ma appena lo porto fuori dalla zona che conosce( in braccio altrimenti non verrebbe) cammina spensierato.
    Ho provato a convincerlo con i metodi da voi sopra riportati ma se provo a portarlo a passeggio partendo da casa appena esco dal giardinetto comincia a fare resistenza per tutto il tragitto

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Leo. Dunque, devi considerare che il tuo cucciolo è ancora molto piccolo e a questa età può essere normale un pò di timore nell’affrontare qualcosa di nuovo. Deve ancora prendere confidenza con il guinzaglio e deve abituarsi a camminare con te, quindi stai tranquillo. La cosa importante è NON forzarlo mai a fare qualcosa che si rifiuta di fare. Quindi non sgridarlo, non tirarlo, non prenderlo in braccio e non fare niente di simile. Parlagli sempre in modo dolce e pacato e quando uscite porta con te dei bocconcini (o il suo giochino preferito) e invitalo a seguirti dopo averglieli fatti annusare e premialo quando si sarà deciso a camminare. Fate ogni giorno un pezzettino in più e poi tornate verso casa, in modo che non sia troppo traumatico per lui. Continua quindi a seguire i consigli riportati nell’articolo qui sopra e abbi pazienza! Inoltre nell’articolo Come abituare il cucciolo a collare e guinzaglio trovi qualche consiglio per abituarlo all’uso di collare e guinzaglio.

  • francesca b. scrive:

    Ciao, il mio Smeagol ha 14 mesi ormai e, dopo i primi mesi abbastanza complicati, molte cose sono andate naturalmente per il verso giusto e, crescendo, ha raggiunto i suoi equilibri e noi con lui. Devo ringraziarvi perchè, spesso e volentieri, i vostri consigli hanno avuto estrema importanza.
    Ci sono solo tre cose di lui che continuano a preoccuparci:
    1) Facciamo lunghe passeggiate al guinzaglio e, fin da quando era piccolino, lo libero quotidianamente con altri cani e corre felice per ore. Il momento del rientro è, però, spesso traumatico. Se non si va nella direzione che dice lui, o se semplicemente non vuole tornare a casa, s’impunta e non c’è verso di farlo camminare. Per sottolineare ancor di più questo suo rifiuto, si sdraia a terra a pancia all’aria! Le provo tutte, i bocconcini funzionano ma lui cammina tipo l’asino con la carota davanti al muso e comunque capita anche di non averli con me. A volte uso maniere più dure, tipo far finta di abbandonarlo (attaccando per esempio il guinzaglio ad un palo della luce o ad una ringhiera e nascondendomi dietro un cespuglio), allora inizia a piangere e poi, quando ritorno, mi segue senza batter ciglio, ma non credo che a lungo andare sia un buon metodo…anche perchè prima o poi qualcuno penserà davvero che l’ho abbandonato!Inevitabilmente capita, dunque, di strattonarlo o prenderlo in braccio per smuoverlo (dico inevitabilmente perchè spesso lo fa in mezzo alla strada o in luoghi in cui non posso perdere tempo per la mia e la sua incolumità); insomma, le passeggiate al guinzaglio non sono proprio rilassanti, tira e strattona spesso!
    2) quando lo libero, e spesso anche al guinzaglio, mangia veramente di tutto! Come si fa a fargli capire che non deve? Spesso ha rischiato moltissimo, ha mangiato le bustine di veleno per topi ed ho dovuto fargli le punture di vitamina k, le feci umane, ossa di pollo che lo hanno tagliato e potrei continuare all’infinito!
    3) soffre tanto il mal d’auto. Sbava fino a disidratarsi ed ha una vera e propria fobia quando deve entrare in auto, ancor di più nel trasportino.
    grazie in anticipo per i preziosi consigli che vorrete darmi.
    Un abbraccio, Francesca

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Francesca, dunque, andiamo con ordine:
    1) Devi avere pazienza, applicare un metodio ed insistere con quello, ovvero: quando il cane si impunta e non vuole più camminare, innanzitutto cerca di mantenere la calma, non arrabbiarti, non sbuffare, non urlare ecc… ma resta girata nella direzione in cui dovete andare (i piedi devono puntare nella direzione decisa da te) ovviamente sempre tenendo il guinzaglio. Guarda il tuo cane e quando anche lui ti guarda invitalo a seguirti, nel momento in cui lui ti raggiunge premialo con un bocconcino super, qualcosa che gli piace molto ma che non mangia mai. La cosa fondamentale è NON MOLLARE MAI e non dargliela vinta: il concetto che Smeagol deve capire è che tu sei più testarda di lui! Perciò all’inizio sarà una lotta dura e snervante, ma piano piano vedrai che imparerà a rassegnarsi.
    2) Purtroppo è un viziaccio tipico dei beagle, cane curioso e sempre affamato, quello di prendere in bocca qualsiasi cosa di vagamente commestibile. Bisogna sempre avere mille occhi e tenererlo sempre sotto controllo, riprendendolo con un “No!” appena lo si vede addentare qualcosa che non deve. Devi sempre avere mille occhi quando lo porti a spasso per cercare di tenerlo lontano da schifezze presenti sul terreno. Inoltre inizia a lavorare con lui sul comando “Lascia!” che, se imparato bene, può rivelarsi importante per farti lasciare quello che ha in bocca senza drammi o costrizioni. Maggiori informazioni nei seguenti articoli:
    Come evitare che il nostro Beagle divori qualunque schifezza.
    Lascia: insegnamo al beagle a lasciare un oggetto
    3) E’ possibile che il tuo beagle entri in uno stato di ansia quando sale nell’abitacolo, magari per qualche trauma o un semplice ricordo spiacevole avvenuto in passato, pertanto il nostro consiglio è innanzitutto di utilizzare un trasportino. Molto spesso questo strumento si rivela risolutore nei casi di mal d’auto, perchè se il cane viene abituato correttamente al suo utilizzo, al suo interno si sente protetto e al sicuro, non viene sballottato di qua e di là ed ha una visuale molto ridotta di ciò che succede all’esterno. Oltre a questo, sarebbe bene intraprendere un percorso graduale di abituazione alla macchina, cominciando a farlo salire a motore spento per pochissimi istanti e premiandolo ogni volta. Poi piano piano si può aumentare il tempo, chiudere le portiere, accendere il motore, percorrere pochissimi metri e così via… In modo da rendere l’auto una routine e da far capire a Charlie che non comporta nulla di negativo. Anzi, sarà davvero fondamentale fargli associare alla macchina sempre esperienze positive, come premiarlo con dei bocconcini saporiti o portandolo sempre in posti piacevoli e divertenti. Inoltre potrai farti prescrivere dal tuo veterinario un’apposita terapia per evitare di farlo stare così male. Ecco qualche articolo a riguardo:
    Se il beagle soffre il mal d’auto
    Trasportino per beagle

  • Andrea scrive:

    Ciao il mio cucciolo di tre mesi, che porto a spasso da circa 10 giorni, per una settimana è andato tutto bene mentre negli ultimi 3 giorni si blocca spesso e cerca di tirare dalla parte opposta in cui voglio andare io, ho provato con dei premi ma niente, come faccio?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Andrea, il comportamento del tuo cucciolo è abbastanza normale, considera che deve ancora abituarsi a collare e guinzaglio e a camminare con te, perciò abbi pazienza! Continua a stimolalo con i bocconcini, fai passeggiate molto brevi e non costringerlo mai tirandolo o prendendolo in braccio, vedrai che piano piano imparerà. Nell’articolo qui sopra puoi trovare altri consigli utili.

Lascia un commento