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Ott
27

Che cos’è il microchip?

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Salute

microchip caneÈ una parola che arriva dal mondo dell’elettronica: si sente dire ovunque! 🙂

Per quanto riguarda i cani, ha un significato ben preciso che è importante conoscere per proteggere ancora meglio il nostro amatissimo. Il microchip è un circuito elettronico, contenuto in una capsula grande circa come un chicco di riso, che serve per identificare in modo chiaro e inequivocabile ogni cane iscritto all’anagrafe canina.

Infatti, fin dal 1991 è stata istituita l’anagrafe canina a livello nazionale e tutti i cittadini italiani che possiedono un cane hanno l’obbligo di dichiararlo presso l’anagrafe canina del proprio comune di residenza entro trenta giorni dalla nascita dell’animale o dal giorno in cui ne entrano in possesso.

L’ENCI da diverso tempo usa i microchip e solo quelli ufficiali (cioè forniti da Comuni o ASL) come unico sistema di identificazione per i cani iscritti ai Libri Genealogici.

microchip caneTecnicamente il microchip è un transponder: significa che, una volta che gli viene avvicinato un apposito lettore questo gli fornisce energia e il microchip restituisce un codice di identificazione.

Il lettore di microchip di solito è in dotazione ai veterinari, alle ASL, alla Polizia Municipale e agli operatori dei canili.

Il materiale con cui è costruito è biocompatibile, cioè non provoca alcun rigetto né fastidio all’animale.
Per convenzione nei cani, anche a livello internazionale, con una siringa fatta apposta viene iniettato nella pelle della nuca, vicino all’orecchio sinistro.
È un’operazione velocissima paragonabile ad una comune iniezione, quindi non provoca fastidio all’animale. Al limite, se l’individuo è particolarmente sensibile, il fastidio è comunque di entità molto ridotta. 

Il codice che restituisce il microchip, una volta attivato dal lettore, è di 15 cifre ed è visibile sullo schermo del lettore stesso.
È una serie di numeri unica al mondo nella quale viene indicato il produttore, la nazione in cui viene usato e ovviamente il codice identificativo del cane.

Rispetto ai sistemi di identificazione precedenti, ha diversi vantaggi.

Infatti prima i cani venivano tatuati e ciò comportava, oltre al disagio dell’operazione di tatuaggio che per forza di cose era più lunga e dolorosa, anche alcuni inconvenienti come la difficoltà di lettura e la cancellazione delle cifre con il tempo.
In più il sistema del microchip è univoco e non esisterà mai un codice uguale all’altro.

Tutto ciò è molto utile perché se il nostro amico si smarrisce o, peggio, viene rubato, dobbiamo appoggiarci ad un valido sistema di identificazione nel caso venisse ritrovato da qualcuno.

Dopo l’applicazione è bene controllare attentamente l’intera sequenza di 15 numeri per verificare che venga letta bene e andare di persona all’ufficio competente del proprio comune per accertarci che sia stata registrata correttamente.

In più è meglio verificare anche via internet il corretto inserimento del codice nelle banche dati elettroniche delle anagrafi canine (vedremo la sequenza dei numeri del microchip ma non i nostri dati personali) all’indirizzo http://www.salute.gov.it/anagcaninapublic_new/home.jsp .

Purtroppo a volte sono stati fatti errori nel caricamento dei dati rendendo difficile o impossibile l’identificazione dell’animale e naturalmente dobbiamo assicurarci che ciò non accada.

Un ultimo chiarimento: il microchip non si scarica, perché non contiene batterie e viene alimentato dal suo stesso lettore.

Inoltre, non è un localizzatore GPS: non può essere usato per rilevare a distanza la posizione del cane. Allo stato attuale della tecnologia, tutto l’hardware necessario per fare una cosa del genere sarebbe decisamente impossibile da “iniettare” al nostro amico a quattro zampe senza alcun fastidio e senza insormontabili problemi pratici!

2 commenti:
  • Agnese scrive:

    Ciao ragazzi volevo chiedervi qual’è l’età giusta per impiantare il microchip nel senso posso farlo anche prima dei due mesi o è meglio dopo??? prima o dopo le vaccinazioni? e poi anche le vaccinazioni è meglio iniziarle dopo i 60 giorni o va bene anche prima?? grazieee:)

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Agnese! Dunque, per legge il microchip deve essere installato entro e non oltre i 2 mesi di vita del cucciolo e per questo solitamente è una procedura a carico dell’allevatore o del privato che ha la cucciolata. L’età per incominciare a vaccinare il cucciolo è compresa tra i 42 e i 56 giorni e per questo motivo anche la prima vaccinazione è a carico dell’allevatore o del privato. A questa iniezione deve seguire un primo richiamo dopo 20-30 giorni e un secondo richiamo dopo altri 30 giorni.

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