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Non voglio che mi investano il beagle!

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Educare Beagle

Non voglio che mi investano il beagle! fotoUna delle paure più diffuse in molti proprietari di beagle è quella di vedere il proprio cane correre fuori dalla porta di casa, del giardino o scattare improvvisamente durante una passeggiata, finendo per essere investito in mezzo alla strada. Sì, pensare che capiti al nostro cane è raccapricciante ma prestare la giusta attenzione e migliorare un po’ la relazione che abbiamo con lui ci aiuterà a sconfiggere definitivamente questa paura! 😉

Come possiamo fare in modo che il cane non corra ciecamente fuori dalla porta di casa o che schizzi chissà dove quando non abbiamo il guinzaglio ben saldo tra le mani?

Ci sono alcuni accorgimenti specifici che possono aiutarci, ma prepariamoci a metterci un po’ di impegno perché, alla fine, il cane desidererà sempre uscire o esplorare l’ambiente: si tratta solo di modificare il modo con cui compie queste azioni. In fondo non possiamo biasimare i nostri amici: una delle cose che li attrae di più è scoprire quello che il mondo ha da offrirgli! 🙂

La prima cosa da fare, sempre importantissima, è avere il completo controllo di tutte le vie d’uscita della casa e/o del giardino, sia condominiale che privato.

“Avere il completo controllo” significa che in giardino una rete sgangherata e mezza arrugginita il più delle volte non basta ad evitare che il beagle si intrufoli in qualche buco, come a volte le ringhiere di certi balconi al piano più basso dei palazzi possono essere larghe a sufficienza per farci passare il cagnolino.

In questi casi è meglio prendere serie precauzioni, sistemando ogni recinzione in modo da non permettere fughe indesiderate.

In più dovremo stabilire una sorta di “rito” ogni volta che apriamo la porta di casa (o anche il cancelletto del giardino): la cosa migliore è insegnargli a sedersi e a rimanere fermo finché non apriamo la porta e non gli diamo il permesso di oltrepassare la soglia.

Per fare questo, una volta che il beagle ha appreso come sedersi, dovremo impegnarci per un po’ a fargli capire che se non rimane fermo abbastanza, la porta inevitabilmente si richiuderà e lui non potrà uscire.
Possiamo farlo prima della passeggiata, quando è già al guinzaglio.

Ogni membro della famiglia dovrà rispettare le stesse regole e non permettere che il cane violi questa convenzione evitando di sedersi prima che si apra la porta (“ogni membro della famiglia”… questo sì che può essere difficile da tenere sotto controllo…).

Un altro importante accorgimento per proteggere il nostro amatissimo è insegnargli ad andare correttamente al guinzaglio: un cane che sa come comportarsi bene quando è al guinzaglio sarà più portato a rispettare lo spazio che gli lasciamo a disposizione sia quando usciamo di casa che quando passeggiamo e sarà meno probabile che scappi improvvisamente se per un attimo molliamo la presa.

Per insegnarglielo, durante la passeggiata possiamo cominciare tenendo il guinzaglio corto per far rimanere il beagle vicino a noi, normalmente alla nostra sinistra e al nostro fianco, senza dargli la possibilità di passarci davanti e tirare come un ossesso. Se il cane non è abituato, all’inizio ci vorrà un po’ di pazienza e buona volontà ma se saremo costanti i risultati non si faranno attendere.

Altro suggerimento utile è, all’inizio della passeggiata, quello di non permettere che il beagle annusi ogni cosa a suo piacimento tirando e mettendosi davanti a noi: sempre con il guinzaglio corto e il cane alla nostra sinistra, possiamo far passare anche quindici minuti prima di permettergli di annusare ciò che vuole. Per lui sarà una gratificazione molto importante (il beagle ha un innato bisogno di annusare, buon sangue non mente :-)) e ci servirà per chiarirgli ancora di più che la gestione del suo spazio l’abbiamo noi.

Possiamo poi trasportare il rituale del sedersi e aspettare anche all’esterno, ad esempio prima di attraversare la strada sulle strisce pedonali o di scendere dal cordolo di un marciapiede.
Il procedimento sarà lo stesso: una volta seduto, saremo noi a dargli il via per superare questi “ostacoli”, in modo da fargli capire con la costanza di questa pratica che senza il nostro permesso non deve attraversare luoghi pericolosi come una strada trafficata.

L’ambiente urbano è certamente pieno di pericoli di cui il cane non si rende conto (e dai quali spetta a noi proteggerlo) ma migliorando continuamente la relazione con lui possiamo sicuramente farlo vivere alla grande… nel mondo degli umani! 🙂

41 commenti:
  • Elena scrive:

    detto da voi sembra così facile 🙁
    io mi sono arresa, lo ammetto. ha vinto lui.
    eppure non credo di essere così inadatta all’educazione di un cane, prima del beagle ho avuto un pastore belga che portavo tranquillamente a spasso a roma senza guinzaglio, aveva imparato tutto quello che dite voi, non usciva dalla porta se non dicevo andiamo, non scendeva dal marciapiede se non lo dicevo io, aveva addirittura imparato a evitare le pozze dell’acqua perchè essendo un cane casalingo, se si bagnava le zampe al rientro lo dovevo asciugare.
    col mio bellissimo e adorato beagle, non ha funzionato NULLA.
    adesso, dopo 3 anni … ho smesso di credere nel miracolo.
    il guinzaglio lo lego col doppio nodo, lo arrotolo intorno al polso, lo tengo con entrambe le mani e prego che snoopy non mi scappi mai.
    PS: ho anche abolito i collari/guinzagli con i moschettoni per paura che si aprano!!
    sono demoralizzata 🙁

  • Pamela scrive:

    Nooooo!!! Elena, non demordere!!! Guarda, anch’io ho una piccola peste a casa, una str***etta dominante che addirttura fa la pipì con la zampa alzata tipo maschio! All’inizio anch’io mi stavo x arrendere, ma poi ho deciso di rivolgermi ad una comportamentista (non è sicuramente il tuo caso!) e seguendo le regole che ci ha dato anche la mia bestia indiavolata sta prendendo la retta via… fidati, è solo questione di tempo e di costanza!
    Un abbraccio e in bocca al lupo 🙂

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Grazie Elena e Pamela per le vostre testimonianze e, Elena, anche noi ti rinnoviamo il consiglio di non demordere!
    Non sei affatto inadatta all’educazione di un cane e la prova è che continui ad informarti, a chiedere pareri e a prendere a cuore la situazione per migliorarla! Invece, se tu fossi davvero inadatta, non te ne importerebbe niente e lasceresti le cose come stanno. 😉
    Possono esserci tantissime ragioni alla base del comportamento di Snoopy (bisogna considerare anche il tuo stile di vita, dove abiti, l’ambiente che il cane frequenta, eccetera, senza dimenticare le caratteristiche della razza). In ogni caso, se per te la situazione è diventata davvero ingestibile e le abitudini di Snoopy sono così radicate in lui, puoi pensare di chiedere aiuto ad un educatore professionista.

  • Elena scrive:

    grazie per i consigli e la fiducia!!!
    Snoopy è sicuramente troppo coccolato, amato e viziato, ma ripeto ho avuto altri cani e i problemi che ho con lui non si erano mai presentati.
    Lui invece di migliorare peggiora ….. 🙁
    le info che chiedi Francesco sono che abito vicino Roma in una casa con un grande giardino (completamente recintato antifuga di snoopy). Non resta quasi mai a casa da solo (ma cmq lo lascio dentro casa non in giardino), viene sempre con noi ovunque, al lavoro, a cena fuori, dagli amici, in vacanza ecc ecc
    Fa tante passeggiate e spesso va a trovare la sua fidanzata e suo figlio 😉
    Invece di migliorare peggiora ….. 🙁
    da quando aveva 3 mesi l’ho portato al parco, giocava come un matto, ma al momento di andare a casa (dopo 3 ore!!!) non c’era verso di prenderlo. Dopo che mi ha fatto passare ore intere di notte col parco che non chiudeva solo x me a chiamarlo e invogliarlo con pezzi di filetto e parmigiano (con gli altri padroni di cani che ormai mi consigliavano di lasciarlo al parco e riprenderlo la mattina dopo); dopo che mi è scappato dalla spiaggia e ha attraversato il viale a mare a 4 corsie e non so come non l’abbiano investito, dopo che ho “perso” 4 anni di vita x la paura, ormai non me la sento + di rischiare. lo ammetto, ho paura!
    Mi dispiace da morire, ma ho provato di tutto e dopo gli spaventi + grossi mi sono arresa.
    Adesso che ha 3 anni mi sembra più ubbidiente, e vorrei riprovare col parco, ma se non torna? se scappa? se va x strada?
    Lo porto solo da amici con i cani che hanno muri alti (MURI, perchè è riuscito anche a fare la buca sotto la rete di casa di una mia amica!!!)
    è più forte di lui … deve esplorare
    elena

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Beh, dopo quello che hai passato e ciò che descrivi, non è il caso di esporre Snoopy ad altri pericoli (e di perdere altri anni di vita dallo spavento! 😉 ).
    Mi spiego meglio: una delle caratteristiche della razza “sul campo” (cioè in situazioni di “lavoro”… e anche correre al parco può essere interpretata come tale) è proprio essere indipendente e poco legato al conduttore, qualità preziosissima nel compito per il quale il beagle è stato selezionato, perchè gli permette di portare a termine l’azione (scovare la selvaggina) senza essere sensibile ad altri fattori di disturbo. Questa qualità è quella che molti etichettano, superficialmente, come testardaggine.
    Per un cane così è quasi normale dare poca attenzione al richiamo e voler continuamente esplorare (o seguire tracce odorose…) anche a costo di scavare buche o saltare recinzioni. Perciò nel caso del beagle è importante abituarlo al richiamo fin da cucciolo.
    Se Snoopy non ritorna o se è già scappato più volte mettendosi in pericolo, tienilo al guinzaglio perchè la fuga sarebbe quasi certa!
    Gioca a tuo favore il fatto che all’età di 3 anni sembra si stia “calmando”. A questo punto si potrebbe iniziare una vera e propria educazione al richiamo ma mi sembra quasi inevitabile cominciarla in un apposito campo seguita da un professionista, perchè è necessario partire da un ambiente controllato e sicuro.

  • Alessio scrive:

    HEEEEELP!!!! Ho un beagle di nome Lucky da più di 3 mesi, lui ormai ne ha già 9 ed è sempre stato abbastanza tranquillo, certo è molto vivace ma non ha mai abbaiato, morso o ringhiato a nessuno, persona o animale che sia stato; da qualche settimana quando lo lascio a casa la mattina per andare a scuola la ritrovo distrutta!!!!! Qualunque cosa ci sia da mordere o distruggere lui la DISINTEGRA!!! Le ho provate tutte: chiuso in balcone, in una stanza niente trova sempre qualcosa, ditemi cosa fare, certo metto tutto a posto io ma oltre ad essermi un po stancato mio padre sta iniziando a pensare di darlo via!!!!! Io non glielo permetterò mai perché voglio troppo bene al mio cucciolo ma comunque non è una bella situazione! Aiutatemi ad uscirne oppure consigliatemi qualcuno o qualcosa please!

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Alessio, da come descrivi la situazione sembra che Lucky, per qualche ragione, sviluppi una certa dose di stress quando si ritrova da solo, isolato dal suo “branco” e privo di attenzioni e scarichi questo stress assumendo un comportamento distruttivo (tecnicamente il fenomeno viene chiamato “vandalismo di protesta”). Se riesci, puoi cercare di alleviargli la tensione che precede il tuo andare a scuola facendogli fare una passeggiata, diciamo di una mezz’ora circa e sarebbe anche ideale dargli il primo pasto della giornata dopo questa passeggiata.
    In più, sempre per ridurre al minimo la probabilità che il suo disagio si trasformi in ansia da separazione, puoi eliminare qualsiasi “rituale” che precede il tuo andare a scuola: niente saluti, niente sguardi, nessuna carezza, nessuna parola verso Lucky. E’ dura ma il suo benessere si costruisce anche rispettando il suo essere cane (non si offenderà certo perchè non lo saluti prima di partire).
    Quando ti rimane tempo, puoi anche simulare delle uscite da casa per poi rientrare dopo qualche minuto, proprio per rendere insignificante il tuo andartene agli occhi di Lucky. Nell’articolo “Affrontare l’ansia da separazione del Beagle” puoi trovare più informazioni sull’argomento.
    Inoltre, se riesci a fargli fare la passeggiata prima di andare a scuola e a dargli da mangiare al termine della stessa, puoi rendergi le cose più facili usando la strategia del confinamento, che dev’essere fatto non in una stanza intera (troppo grande) ma in un recinto o un box poco più grande del doppio della sua cuccia e con dentro il minimo indispensabile: ad esempio cuccia, ciotola con l’acqua, tappetino assorbente e un osso da masticare. Spesso in questa situazione il cagnolino, appagato dalla passeggiata e dal pasto, si mette a dormire per qualche ora nel suo piccolo spazio di sicurezza. Nell’articolo “Educhiamo bene il cucciolo con il confinamento” trovi altre informazioni su questa tecnica.

  • sabina scrive:

    ciao abbiamo una piccola peste a casa beagle di 6 mesi,il giardino non vi racconto neanche (piccola ruspa vivente)vista l’esuberanza abbiamo deciso di recintare una parte dove ospitare il nostro monello quando ci viene a trovare il nostro nipotino di 2 anni,risultato abbaia per tutto il tempo help!!!

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Sabina, per quanto riguarda l’esuberanza del vostro cucciolo di sei mesi (premesso che a questa età e con cani di questa razza è normale trovarsi fra i piedi un monello giocherellone) potreste cercare di fargli smaltire ancora di più le sue energie portandolo a spasso indicativamente un paio di volte al giorno per almeno mezz’ora ad uscita (magari lo fate già) e facendolo socializzare/giocare in un posto sicuro con altri cagnolini della sua taglia (possibilmente il più equilibrati possibile).
    Avete fatto bene ad allestire un recinto. Quando entrano in gioco bambini molto piccoli (diciamo al di sotto dei sei anni), bisogna sempre avere la massima cautela: i cani capiscono che sono umani, ma le loro dimensioni e il loro comportamento li disorientano. Questo potrebbe essere uno dei motivi che porta il vostro beagle ad abbaiare, oltre al fatto di rimanere separato dal resto del “branco”.
    Magari potete creare un incontro “controllato” tra cucciolo e bambino, ad esempio su terreno neutrale (va bene anche il marciapiedi davanti a casa) e tenendo il cagnolino al guinzaglio, facendolo avvicinare gradualmente in modo da dargli la possibilità di annusare il vostro nipotino senza fare movimenti bruschi e, contemporaneamente, di non spaventare il bambino e permettergli così di sfiorare il cane con le manine. Nel post “Bambini e cuccioli” qualche informazione in più sull’argomento.

  • Selene scrive:

    il mio Lucky ha 3 anni dentro casa è ubbidiente,al guinzaglio pure al mattino presto prima d’andare al lavoro facciamo il giro bisognino senza averlo al guinzaglio…..ma nei prati si trasforma e chiude le orecchie e nessun comando funziona!!!!

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Selene, la tua situazione è molto simile a quella descritta in altri commenti precedenti (a cui ti rimando, in particolare alla risposta al commento di Elena). Essendo un beagle, non è sbagliato che Lucky diventi praticamente sordo nelle situazioni di “lavoro”. Se per questo ha corso dei pericoli o credete che li correrà, potete pensare di educarlo al richiamo ma (sempre come suggerito in precedenza) cominciando in un ambiente sicuro e controllato (di solito un campo di educazione) sotto la supervisione di un professionista.

  • SIMONE scrive:

    ciao,sono simone e ho 10 anni tra qualke giorno adotteremo un cucciolo di beagle e io sono molto eccitato dal suo arrivi tra di noi,io leggendo le vostre regole di sicurezza ho capito ke se voglio ke il mio picccolo snoopy(nome del beagle)non sia investito il cagnolino sarebbe meglio farlo portare ad un adulto consapevole e ke gli dia tutto il suo afetto!!!!!!ciaoooo

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Simone, siamo tanto contenti per te, l’arrivo a casa di un cucciolo è sempre un evento meraviglioso, vedrai che tra te e Snoopy si instaurerà un bellissimo rapporto! Beh, in parte è vero quello che dici, soprattutto nei primi mesi di vita è importante per la sicurezza del piccolo che venga portato al guinzaglio da una persona adulta. Quando il cucciolo sarà cresciuto ed educato ad una buona condotta al guinzaglio però potrai divertirti anche tu a portarlo a spasso! 🙂

  • sabry scrive:

    scusatemiii… ho bisogno di un consiglio… io abito in campagna.. e se qualche volta rimane il cancello aperto la mia Lola scappa a gambe levate e non torna per ore. cerco di fare la massima attenzione ma a volte capita… come posso cercare di farle capire che non deve uscire senza me? grazie in anticipo!! 🙂

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Sabry, crediamo che sia quasi impossibile evitare che Lola esca quando il cancello è aperto. La campagna è uno degli stimoli più forti per un beagle: come segugio, ha una grande spinta a seguire le prede e ad esplorare e, allo stesso tempo, un impulso basso a sorvegliare il suo territorio. Solo snaturando questi istinti si potrebbe ottenere qualche risultato ma sarebbe una violenza fisica e psicologica pesantissima che ti sconsigliamo (e non è detto che funzionerebbe).
    In questi casi molti proprietari hanno risolto allestendo un’ulteriore recinzione, anche di semplice rete, in modo da isolare la zona del cancello dal resto del terreno.

  • sabry scrive:

    grazie mille 🙂

  • massimiliano scrive:

    dopo 16 anni di dobermann ho deciso di adottare al canile un canino,ho adottato un beagle di 2 anni molto bellino festoso e amoroso ,l ho preso giovedi mattina 17-10-2012 ,sabato mattina è scappato a mio padre mentre apriva il cancello in un attimo e l ho ripreso a cento metri da casa ,oggi lunedi mi ha aperto il cancello scorrevole da solo ,l ho ripreso dopo mezzora per fortuna per caso insieme ha un altro cane .sarà dura vivere cosi con l ansia che scappi ,anche per i commenti che leggo scappano un po tutti sinceramente mi sento un po io abbandonato dal cane non mi piace il cane che scappa e non torna ,spero di non sdegnarmi di lui anche se starà sempre con me, non pensavo un testone cosi

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Massimiliano, considera che hai adottato un beagle già adulto e quindi con un carattere già formato, e probabilmente con un passato difficile alle spalle. Inoltre lui si è ritrovato, ancora una volta, a dover cambiare tutte le proprie abitudini, in un posto nuovo e con persone sconosciute. Insomma, ora come ora non c’è niente che lo trattenga da te, per questo dovrai lavorare molto con lui per costruire un’ottima relazione basata sul rispetto e sulla fiducia, in modo che si senta appagato dal vostro rapporto e non cerchi avventure altrove. Naturalmente ci vorrà del tempo, ma è una cosa fattibilissima se ti impegni a fondo. Nel mentre cerca di trovare il modo per evitare che scappi, magari mettendo una rete per impedirgli l’accesso ai cancelli.

  • massimiliano scrive:

    grazie amico beagle

  • elena scrive:

    è durissima…..ma la peste pippi non avrà la meglio!!!…oltre all educatore cinofilo ci vuole un maestro zen x i prorpietari!!!! al puppy class durante la lezione sul richiamo è stata l unica a non tornare……grrrrrrrr!!!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Eheheh, ci vuole pazienza e tanto allenamento! Sei solo agli inizi, non ti arrendere! 🙂

  • gabriellla scrive:

    la mia Lyra,di 12 mesi,ci fa dannare!!Mangia le sue feci,che puntualmente semina per tutta la casa sbriciolandole e portandosele anche nel suo lettino,sale sui letti e ci fa la pipì e scappa quando la portiamo fuori,insensibile a tutti i richiami.Noi la portiamo in un prato aperto vicino casa e dobbiamo scioglierla perchè al guinzaglio lei non fa nulla,ma puntualmente scappa e se passa qualcuno gli corre dietro e non torna per un bel pò di tempo.Se deve fare i suoi bisogni, si nasconde in un punto qualsiasi di casa e li fa senza problemi,senza trattenersi affatto.Eppure esce tre volte al giorno una mezz’ora dopo i due pasti principali e nel pomeriggio e per un’oretta circa ogni volta ma spesso quando torna a casa fa i suoi bisogni……..non ce la facciamo veramente più! ci sapete aiutare? e non mi dite di rivolgermi a un comportamentalista perchè abbiamo fatto anche questo con scarsi risultati (non per il comportamentalista ma per la testardaggine di Lyra) grazie!!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Gabriella, è evidente che la situazione con la tua Lyra ti sia sfuggita di mano. Non è assolutamente normale che un cane di un anno faccia ancora tutti i suoi bisogni in casa, mangi le sue feci, faccia pipì sui letti ecc… Quello che devi fare è iniziare a lavorare seriamente sulla vostra relazione per cercare di diventare per lei una figura di riferimento, un leader da rispettare e di cui avere fiducia. A questo riguardo leggi attentamente i consigli riportati nei nostri special-report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano” per capire come fare a guadagnarti il suo rispetto e, nel contempo, a soddisfare i suoi bisogni fondamentali. Ti consigliamo anche di farla sfogare moltissimo durante la giornata (portarla a spasso, a correre, farla giocare e socializzare con altri cani), perchè soddisfare i suoi bisogni fondamentali di movimento e socialità è il primo passo per avere un cane tranquillo e dal carattere equilibrato. Dovresti anche cominciare da capo con l’educazione ai bisogni, ovvero portarla fuori più spesso possibile e premiarla sempre quando sporca fuori di casa, mentre ignorarla quando li fa in casa e pulire senza farti vedere da lei. In una situazione del genere inoltre può essere fondamentale la tecnica del confinamento, ovvero non lasciarle tutta la casa sempre a disposizione, ma quando deve restare sola, durante la notte o quando nessuno la può controllare, lasciarla in uno spazio completamente dedicato a lei, come descritto in questo articolo: Educhiamo bene il cucciolo con il “confinamento”
    Eccoti anche altri articoli che possono esserti utili:
    Come insegnare al Beagle a fare i bisogni nel posto giusto
    La coprofagia
    Perché il richiamo a volte non funziona?

  • Anna scrive:

    Ciao amici.
    In questa settimana la piccola wendy è già scappata due volte.
    La prima volta per 3 ore nn siamo riusciti a trovarla mentre stamattina le siamo corsi dietro e l’abbiamo recuperata sempre grazie a degli amici. Non sappiamo più che fare perche poi ci dispiace se sta attaccata tutto il giorno.. Ha un cortile grande a disposizione per giocare e i miei bimbi più piccoli le dedicano sempre molto tempo anche con delle passeggiate.. Perché scappa? Non è contenta Dell’ambiente in cui vive?
    Attendo una vostra risposta grazie mille!!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Anna. Dunque, il beagle è un cane che, per sua natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero al parco o in un prato, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo. A questo proposito dovresti iniziare a lavorare in modo graduale per insegnare a Wendy il richiamo: prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga. Allo stesso modo è necessario prendere tutte le precauzioni del caso affinchè non abbia la possibilità di scappare. In questo articolo puoi trovare qualche informazione in più: Perché il richiamo a volte non funziona?. Per il resto dovresti iniziare a lavorare sulla vostra relazione per cercare di diventare per lei una figura di riferimento, instaurando un rapporto basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. A questo proposito trovi delle indicazioni utili nei nostri special report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano”. Inoltre prova a farle sfogare di più durante la giornata (portale a spasso, a correre, a giocare con altri cani…) perchè soddisfare i bisogni fondamentali di movimento e socialità è il primo passo per avere un cane tranquillo ed equilibrato.

  • DOMENICO scrive:

    ho un cucciolo di beagle di quasi tre mesi e leggendo tutti questi post sono abbastanza preoccupato…sembra che il beagle a causa del suo istinto difficilmente potrà rimanere fedele al suo padrone…anzi appena avrà l’opportunità scapperà via seguendo il suo grande olfatto che lo porterà chissà dove…

  • Marina scrive:

    Ciao a tutti.. Ho un beagle di una anno e mezzo, vive e dorme in casa con noi, ogni giorno facciamo passeggiate nel nostro quartiere oppure uscita libera ( lasciato con corda lunga 10 metri ) nel parco davanti casa… Dedico anche del tempo nel giocare con lui…Ha imparato molto bene i comandi base, Ma oggi per la prima volta e’ scappato di casa per ben due volte scavalcando la recinzione del giardino!!!!!!! Non capisco se a tentarlo sia stata qualche cagnetta oppure se sto sbagliando qualcosa nel relazionarmi con lui..Bisogna punirlo quando scappa? Bisogna sgridarlo e dargli anche qualche scuffiotto?? Oppure questo potrebbe essere diseducativo?.. Grazie

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Marina, tranquilla, non stai sbagliando nulla! Devi solo continuare a lavorare sulla vostra relazione e avere tanta pazienza. E’ strano in effetti che scavalchi addirittura la recinzione di casa per scappare, probabilmente inizia a sentire l’odore di qualche cagnolina in calore e si da da fare per raggiungerla. Inoltre considera che è appena entrato nella fase adolescenziale, chiamata anche “età dell’opposizione” quindi capita spesso che, soprattutto i maschi, cerchino di ribellarsi alle regole e di conquistare più indipendenza. Ma è proprio in questa fare che non devi assolutamente mollare il colpo, anche se ti sembrerà che tutto ciò che ha imparato finora l’abbia dimenticato. Continua a lavorare, continua a fargli rispettare le solite regole, continua a lavorare sulla vostra relazione… e ovviamente cerca di fare in modo che non scappi più di casa. Vedrai che crescendo maturerà e acquisterà un po’ di buon senso! 🙂

  • Isabella scrive:

    Oggi la mia Emilia è scappata di casa; ho aperto la porta al mio ragazzo perché entrasse, lei si era appena svegliata ed era in fondo al corridoio, a distanza di 20 metri dal portone. Di solito appena sveglia si muove molto lentamente quindi non ho pensato di chiudere frettolosamente la porta, ma ho salutato il mio ragazzo e ho aspettato che venisse in casa: è stato un attimo… è schizzata fuori dalla porta e fuori dal portone del condominio (a chiusura automatica), poi per la strada, ha attraversato e si è precipitata al parco di fronte casa (che adora)… nonostante fossi scalza ho iniziato a rincorrerla; fortunatamente non passavano tante macchine e le poche che c’erano si sono fermate… correndo e urlando nel parco le persone che lo frequentavano mi indicavano dove fosse andata; alla fine grazie all’aiuto di un gruppo di bambini che si sono messi a inseguirla l’ho ripresa, ma avrò corso 10 minuti e anche di più! l’ho portata a casa ed è stata 40 minuti ferma in giardino, seduta su un tappetino, guardando davanti a sé, tremando e sbavando, con la coda tra le gambe. Ho aspettato di riprendermi (mi sono ferita ai piedi correndo per strada, sui sassi, nel parco), ho vomitato per lo stress e poi sono andata a riprenderla: puzzava terribilmente (come il mio pastore tedesco durante i temporali), si è ancorata a me con le unghie e non mi ha più lasciata, passando le successive 4 ore praticamente in coma vicina a me sul divano. E’ stato orribile! Non rispondeva al mio richiamo, eppure non mi lascia un secondo quando siamo in casa! Capisco che la prevenzione sia importante e tutti i consigli che avete dato io li metto in pratica: finché è legata al guinzaglio è davvero perfetta, educata, misurata…ma come intervenire in una situazione simile? Non potevo non rincorrerla! Da giovane mi allenavo per la maratona, quindi so correre e ho resistenza, ma se capitasse a mia madre, come potrebbe correre dietro a un beagle per 10 minuti? L’unico consiglio dell’allevatore è stato: non slegarla mai! E’ davvero impossibile insegnare il richiamo a un beagle?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Isabella! Dunque, il beagle è un cane che, per sua natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero in un prato o in spiaggia, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo. A questo proposito dovresti iniziare a lavorare in modo graduale per insegnarle il richiamo: prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga. In questo articolo puoi trovare qualche informazione in più: Perché il richiamo a volte non funziona?.
    Lavorare sul richiamo è opportuno e sacrosanto, ma nel tuo caso dovresti innanzitutto chiederti cosa l’ha portata a scappare appena ne ha avuto la possibilità, perchè questo non è un comportamento normale. Devi indagare sulle cause e chiederti cosa c’è che non va a monte, perchè anche con un buon richiamo, un cane che scappa, semplicemente è perchè non vuole tornare. Quindi chiediti se la vostra è una buona relazione, chiediti se soddisfi quotidianamente i suoi bisogni di movimento, socialità, esplorazione… A questo proposito trovi delle indicazioni utili nei nostri special report “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano” che puoi scaricare gratuitamente alla pagina: Special report gratuiti!.

  • angelo scrive:

    Ciao sono angelo, leggendo i vostri commenti mi sono reso conto che la mia piccola peste. (rombo di 2 anni) in realtà é un angioletto. Lavorando part time mezza gg sta con me nei posti che frequento, quasi tutti i pomeriggi lo porto a un parco recintato e custodito dove per un ora gioca con i suoi amici, la mattina presto passeggiata spesso senza guinzaglio e il più delle volte al richiamo viene solo solo a farsi legare per tornare a casa o per addentrarci nelle varie viuzze del mio paese. L’unico problema é la roba a terra, divora tutto ma per il resto è super attivo ma abbastanza ubbidiente e quando delle volte nn vuole tornare al guinzaglio salta all’impazzata anche per paura degli schiaffetti che ammetto ogni tanto di dargli ma nn si é mai allontanato più di tanto. Mi reputo fortunato

  • jonathan scrive:

    Io posso capire perfettamente lo sconforto di Elena e l’angoscia di Isabella. Ho due beagle femmine, Olivia e Mafalda, di 2 anni e mezzo. Viviamo in campagna, abbiamo un grosso giardino (in comune con altri) dove possono scorrazzare tutti i giorni per diverse ore (e fare danni nelle proprietà altrui sob). Ho provato in tutti i modi ad insegnare loro il richiamo, e un minimo di regole: come consigliato qui il farle sedere prima di uscire, fatto costantemente, e in effetti prima di uscire nel nostro giardino si siedono e aspettano il mio comando, come per la pappa. Ma abbiamo l’incubo della fuga. Ogni volta che qualcuno apre il cancelletto verso la strada loro ci si fiondano e non c’è verso di farle fermare o tornare. Ormai nell’ultimo mese sono scappate già 3 volte…. prima di natale, in piena influenza con oltre 38 di febbre, le ho inseguite per MEZZ’ORA in giro per il paese.
    Oltretutto scappano in coppia, quindi fatica doppia. C’è da dire che il loro istinto di caccia e la loro simbiosi (sono sorelle adottate da noi) le porta a correre insieme, ma quando le rincorriamo mentre scappano è inevitabile che prima o poi una prenda la direzione opposta dell’altra.
    LE prime volte si recavano verso posti più vicini casa a loro noti, come quelli che visitano durante le passeggiate al guinzaglio (che sono poche lo ammetto), ora invece si spingono sempre più lontano, in modo più casuale, cioè non seguono percorsi fiutando, ma corrono il più possibile, di fermano a fiutare un po’ poi riprendono a correre.
    Hanno due caratteri opposti, Mafalda è quella che si riesce a recuperare più facilmente, viene subito quando la chiamo in giardino e quindi se la distraggo dalla sorella è probabile che risponda al richiamo e arresti la sua fuga per prima. Olivia invece è una cocciuta ribelle, non c’è verso di attirare la sua attenzione, nemmeno a casa.
    Sono piuttosto disperato, inizio seriamente a convincermi che non sono il padrone adatto per questi cani.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Jonathan, dovresti chiederti innanzitutto perché le tue cucciolone scappano in continuazione. Dici che hanno a disposizione un grande giardino per scorrazzare ma si tratta comunque di uno spazio limitato che magari può offrire loro occasioni di svago e di gioco, ma sicuramente non soddisfa i loro bisogni di movimento inteso come passeggiata e soprattutto di esplorazione, che sono necessità fondamentali per un cane come il beagle e se non ci pensi tu a soddisfarle ecco che in qualche modo ci pensano da sole! Pertanto comincia a dedicare almeno un’ora al giorno per portarle a spasso, ovviamente al guinzaglio o, visto che sei in campagna, utilizzando una longhina di una decina di metri per concedere loro un po’ di libertà: in questo modo non solo si sentiranno più appagate ma metti anche le basi per costruire una buona relazione con loro!

  • Vinzu scrive:

    Devo comprare un beagle e volevo sapere se quando lo porto fuori in un parco posso lasciarlo e farlo sfogare senza che scappi.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Il beagle è un cane che, per sua natura ed istinto, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Pertanto, se cerchi un cane che prima di tutto ti resti sempre vicino, un cane da poter liberare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo con la certezza che resti nei paraggi, allora faresti bene a valutare altre razze. Altrimenti armati di tanta pazienza, comincia fin da cucciolo a lavorare sulla vostra relazione e sul richiamo, ma evita di lasciarlo libero se non sei sicuro al 100% di averlo sotto controllo, piuttosto utilizza un guinzaglio lungo una decina di metri in modo da dargli un po’ di libertà. Per farlo sfogare e socializzare puoi sempre andare nelle aree di sgambamento o frequentare un centro cinofilo dove poter fare diverse attività in tutta sicurezza.

  • Vinzu scrive:

    Ti ringrazio per me sta bene portarlo fuori e tenerlo ugualmente al gunzaglio,ma sapendo che è molto vivace non vorrei limitarlo al guinzaglio e vorrei che si divertisse lasciandolo correte in un parco…ovviamente solo il tempo mi saprà dire quale sarà la cosa giusta da fare

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Bravissimo, questo è l’atteggiamento giusto! 🙂

  • Pasquale scrive:

    Aiutoooooo non so più cosa fare ho un beagle maschio di 8 mesi il giorno è fuori il giardino ma non appena si apre il cancello che arriva un auto lui sgaiettola fuori e poi è la fine perché lui corre nei campi vicino e se io non ci sono i miei familiari patiscono per farlo rientrare.avete un modo per educarlo a non uscire

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Pasquale, il comportamento del tuo beagle è assolutamente normale! E’ in piena fase adolescenziale, sta iniziando a prendere sicurezza in se stesso e la sua curiosità verso il mondo esterno e la voglia di esplorare è smisurata! Per impedire che scappi devi lavorare su più fronti:
    1. Provvedere tu stesso a soddisfare le sue necessità di movimento ed esplorazione, portandolo a fare lunghe passeggiate ogni giorno;
    2. Lavorare sulla vostra relazione per diventare per lui un punto di riferimento;
    3. Lavorare sui comandi di educazione di base, insistendo in particolar modo sul comando “Resta” che ti permette di avere il cane fermo e sotto controllo in qualsiasi situazione.
    Nel mentre però non ti resta altra soluzione che bloccargli fisicamente l’accesso alla parte di giardino dove c’è il cancello (ad esempio con una piccola recinzione provvisoria) oppure, se non fosse possibile, quando arriva qualcuno in macchina, legarlo per il tempo in cui il cancello resta aperto e intanto lavorare il comando “Resta”.

  • Claudio scrive:

    Senza saperlo sto facendo tutto quello che ho letto, a proposito dell’articolo di Francesco.devo dire che comunque ho molto tempo da passare insieme al mio amato ginco.e quello secondo me diventa fondamentale.ricordiamoci comunque che e”un segugio infatti nel bosco o nella macchia ho comunque seri problemi per la gestione.ogni traccia e’ buona per il suo fiuto infallibile.non si può andare contro natura.e’ nato con queste caratteristiche.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Claudio, hai assolutamente ragione, quando il beagle va in traccia è praticamente impossibile distoglierlo, dopotutto è la sua vera vocazione! 😉

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