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Viaggio all’estero con il Beagle

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Viaggi e vacanze

Viaggio all'estero con il BeagleIl viaggio all’estero con il beagle è una delle scelte che molti proprietari possono fare in materia di vacanze o di viaggi di altro tipo.

In generale, decidendo di partire per una destinazione oltreconfine, perché un proprietario responsabile non dovrebbe informarsi su tutto quello che c’è da sapere per portare con sé il proprio beneamato?

Il viaggio all’estero con il beagle non è un problema, a patto che si conoscano bene tutti i comportamenti da tenere, le procedure e le norme a seconda del Paese in cui si sceglie di andare.

Non c’è infatti una scaletta di operazioni da seguire valida per qualunque destinazione: in pratica, ogni stato ha le proprie regole in tema di animali in viaggio.

Quindi, se scegliamo di andare all’estero con il nostro amico, la prima cosa da fare è informarsi bene a seconda della nazione di arrivo (possibilmente prima di partire! :-)).

A tal proposito, il sito web del Ministero della Salute riporta un dettagliato elenco di quello che bisogna conoscere e fare per recarsi all’estero con il proprio cane.

Questa pagina e relativi link, che consigliamo caldamente di leggere, ci può dare un grosso aiuto se si ha in vista di portare all’estero il proprio beagle.

http://www.salute.gov.it/caniGatti/paginaMenuCani.jsp?menu=viaggiare&lingua=italiano

Se poi vogliamo essere proprio sicuri di non avere seccature nel Paese di destinazione, possiamo informarci anche presso i servizi veterinari delle A.S.L., i consolati della nazione di arrivo e le migliori agenzie di viaggi.

Ma, tra tutte le procedure necessarie, cosa potrebbe capitarci di fare per preparare il nostro fedelissimo al “grande salto” in uno stato estero?

  • Vaccinazione antirabbica
    Deve essere stata fatta da non più di un anno e, se la dobbiamo fare per l’occasione, si deve eseguire almeno 21 giorni prima della partenza. Possiamo rivolgerci al nostro veterinario di fiducia o comunque a qualsiasi struttura qualificata.
  • Iscrizione all’anagrafe canina!
    Questo non dovremmo neanche dirlo ma in giro si vedono certe cose… 🙂
    Il nostro cane DEVE essere iscritto all’anagrafe canina regionale (e dobbiamo farlo appena lo prendiamo, anche se non andremo mai all’estero!). Infatti l’animale deve essere sempre identificabile tramite microchip o tatuaggio leggibile (dal 1° gennaio 2005 il microchip è diventato l’unico sistema di identificazione per le nuove iscrizioni).
  • Il passaporto
    È fondamentale per viaggiare all’interno della Comunità Europea. È un documento che riporta i dati dell’animale (anche quelli sanitari) e del proprietario e viene rilasciato da un veterinario abilitato dall’autorità competente.
  • Controllo dell’efficacia della vaccinazione antirabbica
    Ci sono Paesi (come Svezia, Regno Unito, Malta, Irlanda) nei quali è obbligatoria la verifica dell’efficacia della vaccinazione antirabbica. Questo vuol dire che all’arrivo è necessaria una lunga trafila per il prelievo di sangue e la titolazione degli anticorpi, che possiamo evitare effettuando e certificando sul passaporto queste operazioni in Italia.
  • Trattamenti antiparassitari
    Alcune nazioni richiedono anche la certificazione sul passaporto di trattamenti antiparassitari specifici, che quindi dovremo effettuare ed inserire nel documento prima della partenza.

Al ritorno in Italia da alcuni Paesi extracomunitari, poi, è necessario e obbligatorio un prelievo di sangue per verificare diversi parametri, da farsi almeno 30 giorni dopo la vaccinazione antirabbica.

Facciamo sempre attenzione a tenere con noi tutti i documenti necessari durante la permanenza all’estero perché, se dovessimo essere sprovvisti di questi, in un eventuale controllo potremmo subire misure abbastanza severe come il rinvio in Italia dell’animale o una quarantena, tutto a nostre spese.

Quindi, informiamoci bene e anche un bel viaggetto all’estero con il Beagle diventerà parte dei nostri ricordi più belli! 🙂

27 commenti:
  • Lorenzo scrive:

    Mamma mia che faticaccia….
    Io volevo fare un giro in Svizzara ed il mio veterianio mi ha detto che occorre il passaporto e la vaccinazione antirabbica…
    Niente di trascendentale ma comunque c’è sempre da tribolare….

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Lorenzo, sì, alla fine è un impegno anche perché ogni Paese ha le sue regole e mancano procedure unificate.

  • Emanuele scrive:

    Ciao.
    Qualcuno mi aiuti. Ho fatto con la mia beagle 1300 km oggi. E’ stanca. Si comporta normalmente ma le si sono gonfiate VISTOSAMENTE le mammelle! Cosa può essere? Stanchezza? Come quando a noi si gonfiano le gambe? Qualcuno sa qcsa? Non porta nulla nella cuccia… allora non si tratta di gravidanza isterica…
    Grazie
    Emanuele

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Emanuele,
    se il gonfiore delle mammelle è vistoso, potrebbe essere qualcosa di diverso dalla stanchezza, ci vorrebbe il parere di un veterinario.
    Per quanto riguarda la gravidanza isterica, non è detto che tutti i sintomi si presentino contemporaneamente, quindi potrebbe averla anche senza portare oggetti nella cuccia, soprattutto se è trascorso da un mese e mezzo a due dopo l’ultimo calore.
    Se hai la possibilità di rivolgerti ad un veterinario, sarebbe la cosa migliore.

  • susanna scrive:

    Ciao,
    ho un problema con la mia cucciola di Beagle, ha 5 mesi e ora è terrorizzata a salire in auto e sopratutto nel trasportino…premetto che siamo state un mese al mare senza usare l’auto e sicuramente è stato un errore…come posso fare?
    grazie Susanna

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Susanna, puoi cercare di abituare la tua cucciola all’utilizzo del trasportino in modo molto graduale: tienilo in casa con la porta sempre aperta e invitala ad entrarci per prendere il suo giochino preferito o un bocconcino e riempila di complimenti ogni volta che ci entra. Quando si sarà abituata al trasportino dentro casa e l’avrà associato ad una sorta di “tana”, un luogo sicuro e tranquillo dove può rifugiarsi, puoi cominciare a metterlo in macchina. Procedi sempre in modo molto graduale e utilizza sempre premi e bocconcini ogni volta che ci entra. All’inizio invitala ad entrarci a macchina spenta e ferma, poi con il motore acceso e quando non mostrerà più segni di disagio, puoi chiuderla nel trasportino in macchina per piccoli tragitti, e via via sempre più lunghi.

  • agenzia traduzioni scrive:

    tutti questi problemi per il trasporto animali e poi ogni estate mille campagne contro l’abbandono…basterebbe poter trasportare i propri amici con sè senza problemi e magari ci sarebbero meno abbandoni.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Siamo d’accordo con te sul fatto che sicuramente le leggi del nostro paese non aiutano nè incentivano i proprietari a portare in vacanza i loro cani, è quasi impossibile usufruire del trasporto pubblico e anche la maggior parte delle località di villeggiatura non sono fatte a misura di cane (tutt’altro!). Però è anche vero che l’adozione di un cane dovrebbe essere ben ponderata e presa coscienziosamente, nessuno costringe i proprietari a comprare un cane nè tantomeno gli si punta una pistola alla tempia per abbandonarli, se proprio non li si può portare in vacanza ci sono mille mila alternative e quella dell’abbandono non dovrebbe essere nemmeno contemplata. 🙁

  • Dario scrive:

    Ciao,scusate.io adesso sono arrivato in lettonia e fra 13 giorni avro una femina beagle e la portero qui in italia.
    secondo voi in aereo abaiera o solo qundo decolera oppure non abaiera.
    Grazie.
    Dario.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Dario, sinceramente non siamo pratici di viaggi in aereo con il cucciolo al seguito. All’interno del trasportino lascia una ciotolina con un pò di acqua, il suo giochino preferito, qualcosa da masticare come un osso di pelle e magari un tuo indumento, in modo che si rassicuri un pò sentendo il tuo odore. Poi parla con il tuo veterinario e decidi con lui se sia il caso di sedare la piccola oppure no.

  • nicoletta scrive:

    Ciao, so che non è pertinentissimo con il post ma ho bisogno di un consiglio e non so dove scrivere.
    Fra una settimana io e il mio piccolo amico (4 mesi) andiamo in sicilia per le vacanze…partiamo con l’aereo…lui purtroppo andrà in stiva…pesa già 8 kg senza trasportino e durante questo periodo sono molto fiscali (mi hanno detto)
    la veterinaria mi ha consigliato eventualmente per l’andata il killitam (1/2 cp) e al ritorno di iniziare adesso una cura di 30 gg di un tè verde che dovrebbe calmarlo.
    mi ha anbche detto però che con il killitam potrebbe stare intontito (parecchio) per 3/4 gg, è vero?
    onestamente mi ha fatto preoccupare a tal punto che non sono sicura di darglielo. solo che il rischio è che non voglia più vedere trasportino macchina e aereo. 🙁 che fare?? consiglio…
    grazie mille

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Nicoletta, purtroppo non possiamo aiutarti in quanto non siamo veterinari ma semplici educatori cinofili e fortunatamente non abbiamo mai avuto esperienze di viaggi aerei. Le tue domande sono di stretta competenza medica, perciò l’unico consiglio che possiamo darti è di sentire un secondo (e magari anche un terzo) veterinario per avere un quadro più completo della situazione.

  • Viviana scrive:

    Buongiorno, complimenti per il sito!!! E’ meraviglioso.
    Vi scrivo perché vorrei sapere come comportarmi perché devo fare un viaggio in Argentina con il mio Crack che adesso ha 6 mesi, però che ormai ha 10 chili.
    Mi sono informata con le diverse compagnie aeree e tutte mi dicono che il cane deve viaggiare in stiva, dentro un trasportino, e preferibilmente con qualche sedativo.
    Siccome il viaggio è lungo (13 ore di volo) mi chiedevo se era il caso di portarlo con me oppure si è meglio cercare una pensione per cani, anche se la mia assenza sarà di almeno 3 settimane.

    Grazie della vostra informazione, sempre molto ricca.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Viviana, grazie per i complimenti! Dunque, considerando che il viaggio è molto lungo, faticoso e considerando anche che il tuo periodo di permanenza in Argentina è tutto sommato molto breve, il nostro consiglio spassionato è di evitare di portare Crack con te: sarebbe uno stress davvero enorme per qualsiasi cane, a maggior ragione per un cucciolo così piccolo, passare tutte quelle ore da solo nella stiva dentro il trasportino senza mai potersi sgranchire le gambe. Secondo noi faresti meglio a lasciarlo a casa, naturalmente affidandolo ad una persona di fiducia o, eventualmente, ad una pensione per cani, verificandone prima la validità e portandolo lì più volte prima affinchè inizi a prendere confidenza con l’ambiente.

  • Simon scrive:

    Carissimi Simona e Francesco, innanzitutto mi ripeterò ma il vostro sito è straordinario, non solo è utile ma si percepisce la vostra grande passione e rispetto per questi stupendi esseri..Io da circa due settimane ho un cane di 10 mesi, non un puro beagle ma quasi, mi trovo all’estero provvisoriamente e per questo in realtà pur amando i cani avevo pensato di non prenderlo per il discorso dei viaggi..Ho incontrato il mio nuovo amico in un bar, il proprietario era un altro italiano insieme al gruppo di amici, lo sculacciava perchè tirava il guinzaglio, lo insultava, lo prendevano in giro..cosi conoscendolo di vista mi sono avvicinato e accarezzato il cucciolo, lui mi ha chiesto se lo volevo e visto come era trattato ho pensato fosse meglio portarlo con me. Da quello che mi hanno riferito era un cane molto agitato che spaccava tutta la casa, i vicini si lamentavano perchè piangeva molto e in seguito ho saputo anche di pugni dati al cane e che il cane era lasciato in una stanza in mezzo ai suoi bisogni per ore e le pareti completamente ricoperte dei suoi graffi..da brividi!Ora io cerco di farlo stare bene al massimo, lo riempio di giochi,cibo raffinato dorme vicino a me ma nella sua poltroncina, è la mia ombra ma sta imparando in breve tempo che ho dei miei spazi, sento che incomincia a rispettarmi e poi lo faccio sfogare ore in spiaggia a correre, conoscere nuovi amici e a me non distrugge nulla dorme come un angioletto 🙂 e mi commuove molto la sua gioia di vivere.. ora ho però un problema, per il quale appunto non avevo preso il cane, devo tornare in Italia 2 settimane..il viaggio è circa di 4 ore + 2 per consegnare prima il cane e io non me la sento assolutamente di stressarlo in questa maniera, soprattutto perchè ritornerò e sarebbe un doppio viaggio..tra l’altro ho letto che ogni anno si contano 5000 animali da compagnia morti negli aerei e ciò mi ha convinto ad usare piuttosto la nave quando lo porterò con me. voi che ne pensate? Qui pensioni per cani io non ne conosco, è la Spagna figurarsi!! Non saprei a chi darlo, non mi fido di nessuno e alcuni conoscenti che mi dicono che lo terrebbero io mi sento di metterli in guardia che è un cane vivace e che ancora è un pò confuso dall’ “educazione” precedente anche rispetto ai bisogni e tutti poi ovviamente si tirano indietro, l’unica soluzione plausibile purtroppo mi sembra lasciarlo per due settimane ai vecchi proprietari che sicuramente riconosce come parte del suo branco e suggerire loro alcune attenzioni che possono permettere al cane di stare bene e non farli disperare, ora quando lo vedono sono molto affettuosi e magari avendolo poco tempo si comporteranno meglio..lui è un angelo, simpaticissimo, curioso, socievole e disobbediente quanto basta per la sua età. Per me è stato un grande regalo nonostante la modalità triste con cui mi è stato donato. Per quanto riguarda la mia situazione chiedo consigli: cosa ne pensate? anche sull’aereo..è un rischio reale la morte del cane? la nave è migliore? scusate la logorrea e grazie mille per il vostro aiuto a tutti noi amanti dei cani

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Simon, grazie mille per i complimenti, siamo felici che apprezzi il nostro lavoro e di sapere che dal nostro sito traspare il nostro amore per i cani! Dunque, veniamo alla tua situazione. Innanzitutto hai fatto un gesto meraviglioso adottando questo cagnolino, evidentemente i suoi ex proprietari non sono assolutamente degni di ricevere affetto incondizionato da parte di un essere così speciale, peggio per loro. Tu gli hai donato una nuova vita e siamo sicuri che saprà ripagarti! Dunque, noi non abbiamo nessun tipo di esperienza di viaggi in aereo con il cane e siamo anche poco informati, ma solo pensare alla situazione in cui si troverebbe il cane, partendo dal presupposto che vada tutto bene e che arrivi a destinazione sano e salvo (non conosciamo i reali rischi di morte), ci fa giungere alla conclusione che se si può evitare di fargli passare un simile stress, allora tanto meglio, perchè fargli passare così tante ore chiuso nel suo trasportino, sballottato di qua e di là, chiuso da solo e al freddo nella stiva di un aereo, non è certo una bella situazione. Quindi siamo dell’idea che il viaggio aereo dovrebbe essere preso in considerazione solo in casi di estrema gravità, quando proprio non si hanno alternative. Secondo noi la possibilità del viaggio in nave sarebbe da prendere in seria considerazione, ma attenzione alle regolamentazioni per il trasporto di cani che ogni compagnia impone ai passeggeri. Alcune compagnie permettono ai cani di stare solo sui ponti all’esterno, altre hanno un’area interna dedicata ma dove i cani devono stare in box, altre invece sono più permissive. Insomma, dipende dal tipo di viaggio che devi fare e dalle regole imposte dalla compagnia navale. Altrimenti, l’unica alternativa è lasciare il cane in Spagna, ma solo se hai delle persone davvero affidabili a cui lasciarlo per quel periodo.

  • Simon scrive:

    Grazie mille per la celere risposta..sono d’accordo con voi, se posso evitargli tale stress è sicuramente meglio, inoltre ne soffrirei anche io a farmi un viaggio con l’ansia di ritardi o di ritrovarmelo morto..credo che la nave sia una buona soluzione, fortunatamente ho conosciuto un altro ragazzo che ha fatto il viaggio in nave tempo fa con un pitbull e gli chiederò tutti i dettagli..purtroppo per queste due settimane non posso proprio portarlo con me, continuerò a cercare persone affidabili ma sfortunatamente qui non ne conosco, sono venuto solo e le conoscenze fatte non mi ispirano per nulla fiducia o se mi ispirano fiducia non amano come me gli animali da avere la pazienza necessaria..Per ora l’unica soluzione mi sembra lasciarlo in mano a quelgi screanzati ma ho scritto alcune pagine di consigli per evitare danni e dare benessere al cane in quei giorni, quello che ho imparato da questo sito e che funziona e da altri proprietari..speriamo bene! cmq ho ancora dieci giorni prima di andare e gia sono preso malissimo, devo ma non vorrei 🙁 quasi è piu mia l’ansia da separazione! spero di trovare qualche buona persona che abbia voglia di un patato cosi tenero e ribelle! vi aggiornerò! ciao e grazie da me e marley 🙂

  • Simon scrive:

    Un’ultima domanda..potrebbe sentirsi abbandonato da me e soffrire se lo lascio in Spagna a qualcuno che lo tratti dignitosamente oppure è più una paranoia mia? quando partirò sarà circa un mese che siamo insieme e vado via solo per due settimane, e da quel momento non ci lasceremo mai più!! 😀

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Beh, il momento del distacco potrà essere doloroso per lui, magari fai in modo che non ti veda mentre ti allontani. Per il resto, siamo sicuri che saprà cavarsela, i cani giovani sono molto presi da tutto ciò che gli capita nel presente, perciò non preoccuparti, difficilmente starà immobile e depresso per due settimane davanti alla porta aspettando il tuo ritorno. Inoltre lasciarlo ai vecchi proprietari non è neanche male da questo punto di vista, perchè conosce già le persone, la casa e tutto il resto, quindi non avrà nemmeno bisogno di tempo per adattarsi al nuovo ambiente. Certo, bisogna che lo trattino un pò meglio di come facevano prima però! 🙂

  • simone scrive:

    ciao simona.. ho un problema che mi affligge da giorni: essendo alle canarie e avendolo preso qui il cane da gente che lo maltrattava non ho modo di tornare indietro in Italia a settembre se non con l’aereo, l’alternativa nave per me non sarebbe un problema ma purtroppo riesco ad arrivare solo fino a Cadice (confine portogallo), l’altro traghetto parte da Barcellona con GNV che mi paiono molto attenti ai cani. Il problema è che Cadice e Barcellona non sono collegate via mare, certo potrei prendere il treno e in circa 8 ore sarei a destinazione, ma i treni spagnoli consentono solo ai cani mignon di entrare (!) per cui l’alternativa sarebbero i treni locali in cui non hai la certezza di poter salire perché lo decide il passeggero accanto (!). La Spagna sugli animali fa schifo! Non so proprio come fare, sto cercando in internet informazioni e non trovo niente. Non riesco a capire se è meglio fare 7 giorni di viaggio con la certezza che ho quasi sempre il cane sotto controllo oppure fare 4 ore di volo e sperare che vada tutto bene. Un dilemma! Molti commenti sui viaggi in aereo dicono che sono andati bene,molti amici mi dicono che sono esagerato, che lo fanno tutti, ma io ho letto di cani rilasciati morti, messi su un altro volo, alcuni addirituttra riescono ad aprire la gabbia e corrono persi per la pista..aiuto! Per questo chiedo a chiunque abbia informazioni sui trasporti spagnoli di suggerirmi una soluzione e a te chiedo; se fossi nella mia situazione cosa faresti?Meglio un viaggio in stiva in aereo o un viaggio della speranza tra varie navi e mezzi di fortuna? Quali soluzioni anche mediche esistono per i cani? Grazie.
    Comunque è incredibile come ci si sprechi a fare discorsi sul non abbandono dei cani e poi viaggiare col cane diventa un’impresa impossibile, quanta ipocrisia e pochi fatti!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Simone, concordiamo al 100% con te per quanto riguarda le difficoltà immense che si parano davanti a chi vuole viaggiare con il proprio cane. Dunque, capisco che ti trovi in difficoltà e che la tua situazione non è facile da affrontare, ma purtroppo non so proprio come aiutarti… 🙁 Non ci siamo mai trovati in condizioni simili e pertanto non siamo così informati sulle modalità/possibilità/alternative di viaggio per poterti dare una risposta decente su come ci comporteremmo, anche se a questo punto forse (e dico forse) prenderemmo in considerazione l’idea di viaggiare in aereo…

  • simone scrive:

    non posso farcela a lasciarlo in stiva! devo trovare una soluzione! sto pensando al noleggio auto oppure ho appena scoperto la possibilità di avere un passaggio da qualcuno che deve fare lo stesso tratto in un sito blablacar.it chissà.. vi informo cosi in caso qualcuno si trovasse nella medesima situazione..farò di tutto per evitare l aereo! ma quante ore consecutive di viaggio in macchina può sostenere un cane?grazie ancora

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Se riuscissi davvero a viaggiare in auto sarebbe sicuramente la soluzione migliore. Per quanto riguarda la resistenza, dipende molto dal cane, non c’è uno standard uguale per tutti. Diciamo che se riesci a far viaggiare il cane in condizioni confortevoli e a fargli fare una lunga passeggiata prima di partire dovrebbe resistere almeno 3 ore prima di avere la necessità di una sosta. Poi ci sono cani abituati a viaggiare in auto che riescono tranquillamente a viaggiare anche 5-6 ore consecutive, devi vedere tu. In ogni caso si raccomanda sempre fare delle soste regolari per permettere al cane di prendere una boccata d’aria, sgranchirsi le zampe, rinfrescarsi, bere un pò d’acqua e fare i bisogni.

  • Simone scrive:

    Niente da fare! Qui in Spagna non mi affittano neppure la macchina perché ho il cane!! E in treno non posso andare! In autobus neppure! In taxi neanche! Il veterinario mi ha consigliato di evitargli una settimana di viaggio e dice che è meglio in aereo , mi darebbe una pastiglia che lo rintontisce per otto ore ma io ho davvero paura.Un incubo viaggiare in Spagna col cane, neppure esistono voli diretti che consentono cani in stiva che mi portano in Italia e non so proprio come fare.. il volo durerebbe dalle 10.30 alle 17.10 facendo scalo a madrid, ce la fa? tutti mi dicono di stare tranquillo, che un giorno storto ce l’abbiamo tutti ma io sono in crisi di angoscia. esiste qualcosa che posso fare per rendergli questa giornata da incubo un po’ meno pesante?scusate le molte domande ma capite che trovarsi in queste difficoltà è davvero terribile! grazie

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Simone, ci dispiace immensamente per la tua situazione, a questo punto non hai molte alterantive: o lo lasci a qualcuno che possa prendersene cura o trovi il coraggio di fargli affrontare un lungo viaggio in aereo. Purtroppo, come già detto, non sappiamo proprio come poterti aiutare perchè non abbiamo la minima esperienza rispetto a viaggi così complessi. Sicuramente un sedativo sarà d’obbligo, poi ricorda di lasciargli nel trasportino (che dovrà essere omologato ai viaggi aerei ed ogni compagnia ha le proprie regole, quindi informati per tempo) una coperta calda (nella stiva degli aerei fa molto freddo) e una ciotolina con un pò d’acqua. A questo punto non ti resta che incrociare le dita e sperare che tutto vada bene.

  • giorgia romagnoli scrive:

    Buona sera 🙂 a novembre partirò per le ferie e,ovviamente, verrà anche la mia cucciola 🙂 però oggi parlando con una signora mi ha messo la pulce nell’orecchio che ci potrebbe essere la possibilità che bisognerebbe fare il vaccino antirabbia, ma sinceramente non sono riuscita a trovare un sito che mi dicesse che devo farlo o meno perchè dove abito io (nel Lazio) non è obbligatorio.. il posto dove andrò è la Lombardia se mi potreste aiutare sarei molto contenta 🙂 Grazie in anticipo 🙂

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Giorgia, tranquilla, in lombardia non è obbligatorio il vaccino antirabbia. Lo è sempre se porti il cane all’estero, in qualsiasi paese, e se decidi di portarlo con te in regioni dove la malattia è particolarmente diffusa come veneto e trentino alto adige (in questo caso chiedi sempre conferma al tuo veterinario). E’ anche obbligatorio se il cane partecipa ad eventi cinofili, come esposizioni di bellezza o gare di varie discipline tipo agility, obedience, ecc…

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