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Set
29

Come soddisfare il fiuto del beagle

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Razza Beagle

fiuto del beagle fotoPer far vivere il nostro beagle nel migliore dei modi, e di conseguenza vivere meglio insieme a lui, è meglio tener conto degli aspetti particolari che sono stati accentuati attraverso secoli di continua selezione.

Abbiamo già visto in diversi articoli che il beagle è un cane da seguita e che proprio il suo potentissimo senso dell’olfatto è stato plasmato nel corso di innumerevoli selezioni per offrire al cacciatore uno strumento micidiale per seguire e localizzare la selvaggina.

Se guardiamo la situazione ai giorni nostri, gran parte dei proprietari di beagle non sono cacciatori.
Ma non vuol dire che il beagle abbia smesso di fare ciò per cui è nato!

Infatti, vivendo ogni giorno in sua compagnia, non possiamo non accorgerci di alcune sue tendenze: una di queste è incollare il naso a terra ogni cinque minuti, a seconda degli stimoli che lo circondano e che ritiene più o meno interessanti.

Proprio questa caratteristica è il riflesso di un’abilità che il nostro cane porta con sè dalla notte dei tempi, e non gli importa nulla se oggi passeggia in un parco pubblico invece di seguire le tracce della selvaggina nei boschi: lui proverà sempre a fare il “suo mestiere”.

Perché per il beagle appiccicare il naso a terra e seguire le tracce è più che un’attività piacevole, è una vera e propria questione di salute mentale che contribuisce all’equilibrio del suo carattere.

Se non andiamo a caccia, però, non vuol dire che il nostro beagle sia costretto a vivere una vita di frustrazioni.

Anzi, ci sono un sacco di modi per incanalare in modo costruttivo la sua enorme pulsione a tenere il naso schiacciato a terra in qualsiasi momento.

Vediamone alcuni tra i più facili da mettere in pratica.

  • Giocare a “nascondino”
    È una variante molto, molto “casereccia” delle tecniche usate per istruire i cani nella ricerca di superficie ma il nostro amato la troverà di certo divertente.
    Se riusciamo ad essere almeno in due persone, chiediamo al nostro aiutante di far annusare al cane qualche nostro oggetto o indumento, in modo che focalizzi l’attenzione sul nostro odore.
    Poi nascondiamoci da qualche parte, mentre il nostro aiutante distrae il beagle, ad esempio con un giocattolo o facendogli eseguire qualche comando se il cane li sa fare.
    Quando saremo nascosti, l’altra persona dirà al beagle di cercarci (di solito si usa proprio la parola “cerca!”): il cane sarà entusiasta di cercarci e noi lo premieremo ricoprendolo di lodi quando ci troverà!
  • Cercare le nostre “tracce”
    Durante le solite passeggiate quotidiane, portiamo con noi alcuni vecchi indumenti che abbiano il nostro odore e nascondiamoli in diversi punti del tragitto.
    Invece di annusare a casaccio ogni muretto o portone del quartiere, ogni tanto indirizziamo il cane a cercare questi oggetti e con il tempo il nostro amico tenderà a cercarli con più entusiasmo, soprattutto se durante gli “allenamenti” viene premiato a dovere quando li trova.
  • Ricerca generica di premi
    Senza sconfinare nei giochi di attivazione mentale, di cui ci siamo occupati in altri articoli, la ricerca dei premi è l’attività più semplice per soddisfare l’olfatto del nostro amico.
    L’importante è che la gestione dell’attività passi sempre attraverso di noi, cioè dobbiamo essere noi a decidere l’inizio e la fine della ricerca evitando che il beagle si metta ad annusare a casaccio quando gli pare.
    Se il cane sa già fare il “resta” di solito lo si mette in posizione, altrimenti lo si può confinare in una stanza se siamo in casa o lo si può far tenere fermo da un’altra persona.
    Nel mentre, nascondiamo una decina di bocconcini in diversi punti della casa o della zona in cui ci troviamo.Terminato il posizionamento dei premi, torniamo dal beagle e diciamogli “cerca!”, indicando con le mani la zona in cui abbiamo nascosto i premi.A meno che non vada veramente fuori strada, non interferiamo mai nella ricerca, non diciamogli nulla: osserviamolo solamente finché non ha trovato l’ultimo premio, per poi fargli tante lodi ed esprimergli la nostra gratitudine e contentezza per l’esito positivo della ricerca.

Questi esercizi contribuiscono anche a fargli fare un discreto sforzo mentale che abbinato a quello fisico può solamente migliorare il benessere di un cane nato per seguire tracce odorose.

In più negli ultimi tempi la soddisfazione del fiuto del cane si è trasformata in una serie di vere e proprie discipline cinofile che sono un toccasana per cani e proprietari, siccome risolvono in un colpo solo le esigenze olfattive dell’animale e il miglioramento della relazione con gli umani (proprio perché si lavora insieme).

Se vogliamo informarci meglio dal vivo presso qualche educatore o centro cinofilo, tra i vari nomi delle discipline di cui possiamo chiedere informazioni ci sono “Nosework™”, “Scent-Game™” o “Huntering™”. Oppure, più in generale, possiamo informarci su semplici esercizi di piste o ricerca olfattiva.

Nel tempo, il risultato sarà che il nostro amico costruirà un carattere molto più equilibrato con enormi benefici nella vita di tutti i giorni!

11 commenti:
  • laura scrive:

    il mio beagle è molto intelligente.una volta a 5 anni mi sono persa in una stazione di servizio in montagna. avevo il mio cane con me ma a un certo punto è scappato.dopo 10 minuti i miei genitori mi hanno ritrovata.Solo che dato che non potevo avere sempre a portata di mano il cane mi hanno comprato un telefono per me è il simbolo dell amore che un cane ha per il suo padrone

  • paola scrive:

    il mio beagle durante la passegiata non toglie mai il “tartufo” da terra praticamente non alza quasi mai la testa,e se cerco di indurlo a camminare devo tirare con forza…..anche per voi è la stessa cosa?? io sinceramente invidio i cani che camminano a fianco al padrone con la testa eretta…..

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Paola, quella di camminare col naso incollato a terra è proprio una caratteristica dei beagles, perchè sono attirati in modo irresistibile da tutti gli odori. Quello che puoi fare è concentrarti sull’insegnare al tuo cane una buona condotta al guinzaglio. Per fargli alzare la testa comincia con attirare la sua attenzione su di te tenendo un bocconcino davanti al tuo viso e premiandolo non appena ti guarda, oppure fare la stessa cosa con un suo giocattolo, il tutto sempre parlandogli in modo divertente e giocoso. Il segreto è proprio fargli perdere interesse per tutte le tracce odorose. 🙂

  • Anna scrive:

    Ciao a tutti! Anche il mio dolcissimo beagle ha le sembianze di un’aspirapolvere!
    Il suo fiuto è imbattibile! Riesce a percepire un singolo croccantino in qualsiasi angolo nascosto della casa!

  • Sara scrive:

    Io.porto sempre la mia Shira a scavare nei boschi, è la sua attività preferita (di inverno) mentre l’estate ama passarla cercando lucertole al fiume

  • Manuela scrive:

    Anche Malù cammina col naso a terra e devo tirarla in continuazione per camminare. Addirittura credo che sia l’unico cane che tira all’indietro e non davanti..Quando sente qualcosa (ogni due minuti)si blocca improvvisamente e sto lì ad aspettare che finisca di odorare, poi facciamo due passi e di nuovo si blocca. A volte questa situazione mi innervosisce e provo a tranquillizzarmi per non strattonarla troppo. Per evitare questo tengo il guinzaglio corto in modo da fargli tenere la testa alzata, ma non sempre funziona. Cercherò anche io di insegnarle una corretta condotta al guinzaglio, se ci riesco….

  • Siano Ivana scrive:

    Kira ha il comportamento di un vero beagle tira a guinzaglio e amnnusa sempre tutto, per non parlare degli indumenti che prende e scappa, e bisogna rincorrerla per tutta la casa, ma ha una dolcezza infinita, anche se è un vero terremoto pur avendo un anno …..

  • Beppe Canale scrive:

    La mia Lady come tutti i beagle che dispongono di giardino si diletta a mettere in fuga i merli e a puntare le lucertole: non le prende mai ma è uno spettacolo la fase di punta con andatura moviolata. Ricordo ancora che al saggio del corso base per fare un’andatura “decente” avevo in tasca un sacchetto pieno di wurstel e majonese dove immergevo la mano e lei mi seguiva a fronte alta : ottimo !!!

  • William scrive:

    Il mio Larry(incrocio beagle-spinone) lo porto sempre in posti dove andiamo senza guinzaglio ed è quasi sempre con il naso in terra (io dico sempre che non è un cane ma un naso con attaccato un cane :)). Lo porto sempre con me anche in montagna e quando vado a funghi. Spesso incontriamo camosci o caprioli, oppure semplicemente sente la traccia di qualche animale, e parte a razzo! Fortunatamente dopo qualche decina di metri ha imparato a fermarsi quando lo chiamo…da una parte mi dispiace un po perché mi sembra di fermare un suo istinto, dall’altra, oltre a non essere io un cacciatore, non voglio che vada vicino ai piccoli di capriolo o camoscio per non causare un abbandono della madre.
    In casa, invece, ogni tanto giochiamo a nascondergli dei premietti e a farglieli trovare…glielo si legge sul musetto che è felice come una pasqua!

  • William scrive:

    Una cosa che non capisco del mio cane è quando lo porto su una strada bianca nel periodo che vi sono le farfalle. Insegue l’ombra delle farfalle e non si rende conto che sono solo ombre anche se la farfalla gli passa a meno di mezzo metro da davanti gli occhi. All’inizio pensavo che dovesse imparare ma oramai è il terzo anno che fa sempre così!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao William, beh che dire… complimenti! Riesci a soddisfare le necessità di fiuto del tuo beagle in maniera ottimale portandolo nei boschi lasciandolo libero di seguire le tracce e proponendogli giochi di naso, ci credo che sia felice come una Pasqua! Continua così! 🙂

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