Quando usciamo con il nostro amico per una passeggiata, non solo gli facciamo un grande regalo condividendo con lui un’attività di movimento importante ma abbiamo anche l’occasione di rendergli più divertenti i soliti percorsi di tutti i giorni. Facendo scoprire al beagle qua e là durante la passeggiata qualche esercizio divertente e piacevole, non passerà molto tempo prima di vedere gli effetti positivi di tutto questo: il cane ci darà più facilmente la sua attenzione e pian piano tenderà ad andarsene meno per i fatti suoi.
In più, se il nostro beagle ha un forte istinto venatorio e non lo possiamo mai lasciare senza guinzaglio fuori da aree sicure, impegnarlo in qualche piccolo esercizio durante la passeggiata fa benissimo all’equilibrio del suo carattere. Il guinzaglio, tra l’altro, non ostacola le operazioni semplici che possiamo fargli fare.
Camminando per strada, cominciamo a guardare le cose che ci circondano con occhi nuovi. Anche gli oggetti più insignificanti, da adesso, possono diventare interessanti e far parte del nostro “percorso di attivazione mentale” quotidiano.
Quindi, per prima cosa:
1. Pensiamo alla sicurezza del beagle, facendogli provare esperienze sicure lungo i percorsi che facciamo di solito o nei parchi che frequentiamo. Evitiamo cataste di legna, ostacoli troppo alti, cianfrusaglie, cose scivolose o instabili con cui può farsi male.
2. Evitiamo di tirarlo, spingerlo, buttarlo a forza in qualcosa che non vuole fare. Per lui l’esperienza deve essere un piacere, non una tortura.
3. Portiamo sempre con noi i premi. Quando vorremo metterlo in una certa posizione o fargli fare un esercizio particolare, glielo faremo capire con il nostro atteggiamento giocoso e lo attireremo con un bocconcino o un giocattolo tenuti nella nostra mano (dipende quale dei due preferisce).
4. Iniziamo con esercizi molto semplici e ricompense generose.
Poi… scateniamo la fantasia!
Ecco qualche spunto per rendere interessanti le passeggiate.
Stare in equilibrio sugli oggetti
Quando passiamo vicino a un dissuasore di sosta (i cosiddetti “panettoni”), ad un grosso sasso o al ceppo di un albero tagliato, se è abbastanza largo possiamo farci salire sopra il nostro beagle e premiarlo. A certi cani piace un sacco starsene appollaiati e guardare il mondo “dall’alto”.
All’inizio usiamo sempre lo stesso oggetto, facciamoci salire il cane più volte e premiamolo abbondantemente. Con il tempo possiamo dirgli “sali” (o la parola che più ci piace) mentre sta salendo, così da indicargli questo comando quando conoscerà bene l’esercizio. Alla fine sarà lui stesso a cercare queste esperienze durante la passeggiata.
Saltare ostacoli o strisciare sotto di essi
Un ramo orizzontale non troppo alto potrebbe essere l’ideale ostacolo da saltare e una panchina quello dove passarci sotto, ma le possibilità sono infinite. Ad esempio, pensiamo agli attrezzi dei “percorsi vita” che ci sono in tanti parchi. Facendo sempre attenzione che non si faccia male con salti troppo audaci, guidiamo il cane con la mano che tiene il premio e ricompensiamolo dopo aver saltato o dopo essersi abbassato per superare l’ostacolo.
Il girotondo
C’è l’imbarazzo della scelta. Qualunque lampione, paletto, cestino, albero o vaso di fiori può fare al caso nostro. Iniziando a guidarlo con la mano e ricompensandolo appena finisce il “giro” come negli altri esercizi, questo diversivo può bastare per rompere la routine delle passeggiate e dare al cane un’esperienza interessante.
Lo slalom
Ad esempio, una “recinzione” fatta di semplici paletti di legno verticali può essere un buon percorso di slalom. Aiuta la coordinazione del cane e la sua consapevolezza del corpo. Possiamo metterlo seduto all’inizio del percorso (cominciamo con due o tre paletti al massimo), guidarlo con la mano che tiene il premio per ricompensarlo alla fine con il premio stesso e tante lodi.
Cercare oggetti nascosti
Di solito questo piace a tutti i cani, ma il beagle lo apprezza particolarmente. Quando si tratta di “naso”, lui è sempre in prima fila! Ad esempio, quando camminiamo in un parco, se ci sono mucchi di foglie secche possiamo nasconderci in mezzo delle crocchette (stando attenti che non ci siano schifezze a portata di muso) per poi ripassare di lì dopo poco e far cercare il “tesoro” al nostro cane. Questo vale anche se camminiamo sulla spiaggia, sulla neve fresca o nel sottobosco. Anche in questo caso le possibilità sono infinite. Dopo averlo invitato a cercare, quando avrà trovato i premi non facciamogli mancare tante lodi entusiaste (si sarà già premiato da solo con il cibo stesso ma è importante che capisca comunque il nostro apprezzamento).
Il nascondino
Questo gioco si può fare solo se il beagle non se ne va per i fatti suoi. Se ha un forte istinto venatorio possiamo giocare a nascondino solo in un giardino recintato o in un’area cani abbastanza grande e accessoriata da permetterlo.
In più, se siamo da soli, il beagle deve conoscere già il comando “resta”, altrimenti avremo bisogno di un aiutante che lo tenga fermo mentre andiamo a nasconderci.
Abituiamolo al gioco lasciando che veda dove ci nascondiamo, le prime volte. Teniamo sempre con noi un bocconcino o un giocattolo come premio e quando ci troverà ricompensiamolo e lodiamolo generosamente.
Con il tempo e la pratica, potremo evitare di fargli vedere dove ci nascondiamo e usare zone sempre più estese (questo esercizio, tra l’altro, ricorda l’addestramento alla ricerca che è simile ad un “nascondino” evoluto).
Questi sono solo alcuni spunti. Abbiamo visto che non ci vogliono aggeggi fantascientifici per rendere più interessanti le passeggiate. Quindi, scateniamo la fantasia e la voglia di divertirci con il nostro cane!
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nadia scrive:
non so voi ma il mio beagle al parco nn vuole sapere niente….i premi nn li mangia xk è totalmente preso dall ambiente e non mi ascolta nemmeno se dico seduto…lo fa solo se nn è un luogo trp grande…
commento lasciato il 19 gennaio 2012 alle ore 15:48 -
Nicoletta scrive:
La mia Lucky ormai ha 13 anni e quindi preferisce passeggiate tranquille, però un gioco che ama fare ancora adesso quando siamo in campagna è la “cerca delle talpe”. Mentre camminiamo, appena io vedo il classico monticello di terra che formano le talpe, io attiro l’attenzione di Lucky indicando il punto e dicendole “Lucky, dov’è la talpa? cerca!” e lei si diverte un sacco a odorare e scavare per stanare la famigerata talpa. E’ divertentissimo anche vedere il codino che si muove a ritmo forsennato mentre lo fa!
commento lasciato il 20 gennaio 2012 alle ore 09:12 -
alfonso.salzano scrive:
Da circa una settimana abbiamo preso in casa un beagle di 2 mesi a cui mio figlio di 26 anni ha dato il nome di Ettore,premetto che il cucciolo è molto vivace però come prevedevo stiamo io e mia moglie tribolando per i suoi bisogni fisici (non ce verso di farglieli fare sulla salvietta igienica posizionata all’interno porta ingresso di casa).Siccome in questo periodo,fa un freddo intenso,abbiamo timore a portarlo fuori per cui subiamo tale situazione.A riguardo in funzione della vs.esperiemza della vs.esperienza,chiedo se posso portarlo fuori nonostante tanto freddo.Grazie,in attesa vs indicazioni,tanti cordiali saluti.
commento lasciato il 7 febbraio 2012 alle ore 15:38 -
Simona (AmicoBeagle) scrive:
Ciao Alfonso, l’unico modo per abituare il cucciolo a fare i bisogni fuori è proprio… portarlo fuori. Se infatti si abitua a fare tutto dentro casa, allora tra un pò di tempo ti ritroverai con il problema inverso, e cioè con un cucciolone che durante la passeggiata non fa nulla e appena rientra in casa fa tutto quello che può fare. Per questo motivo anche in questa fase così delicata della crescita, bisogna trovare dei compromessi per far uscire il cucciolo: coprirlo bene con maglioncini e cappottini in caso di freddo e pioggia per evitare che prenda freddo e portarlo in zone “pulite” e non troppo frequentate da altri animali (e soprattutto non farlo avvicinare a feci altrui) per evitare che prenda malattie finchè non ha finito il ciclo di vaccinazioni. Naturalmente bisogna incentivarlo a fare i bisogni fuori e quindi premiarlo e complimentarsi con lui quando fa pipì o popò fuori casa, mentre ignorarlo del tutto e pulire senza farsi vedere quando li fa dentro casa. Ecco un articolo che può esserti utile:
Come insegnare al Beagle a fare i bisogni nel posto giustocommento lasciato il 7 febbraio 2012 alle ore 18:52 -
sabry scrive:
il mio problema è che la mia Lola in passeggiata tutto è piu interessante di me.. se ne frega altamente di quello che le dico.. anzi.. se la sciolgo scappa e non si fa più trovare… consigli?? grazie in anticipo
commento lasciato il 11 febbraio 2012 alle ore 14:29 -
Simona (AmicoBeagle) scrive:
Ciao Sabry, il tuo problema è molto comune a tanti proprietari di beagles e molto complesso, per il quale purtroppo non esiste una soluzione facile e veloce. L’unica cosa che puoi fare è armarti di tanta pazienza e tanto impegno e cominciare a lavorare molto con Lola intanto per instaurare una corretta relazione, poi per cercare di focalizzare la sua attenzione su di te (almeno in determinati momenti) e soprattutto lavorare molto bene con lei sul richiamo. Se non te la senti di affrontare da sola questo lungo percorso, ti consigliamo di rivolgerti ad un professionista dell’edicazione cinofila, che saprà darti le giuste dritte ed indicarti la strada giusta per raggiungere il tuo obiettio.
commento lasciato il 12 febbraio 2012 alle ore 17:58 -
sabry scrive:
grazie mille! siete utilissimi complimenti
commento lasciato il 13 febbraio 2012 alle ore 10:29







