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Perché è importante giocare nel modo giusto?
Autore: Francesco
Categoria: Educare Beagle
Perché è importante giocare nel modo giusto?In diversi articoli del blog abbiamo parlato di quanto è importante giocare con il cane.
In più, ora che con il report “I 4 pilastri del cane sano” sappiamo quali sono i suoi veri bisogni fondamentali, ci è più chiaro che il gioco soddisfa ben due esigenze, quella di movimento e quella di socialità.

Quindi, giocando con il cane nel modo giusto rischiamo di divertire lui, di divertirci noi e di dare un sacco di benefici al suo carattere: vale la pena provarci, no? Perché è importante giocare nel modo giusto? Nell’articolo “Giocare con il Beagle” abbiamo parlato delle indicazioni di base per costruire momenti di gioco positivi, basati sulla collaborazione tra noi ed il nostro amico, senza passare tre ore a lanciare palline o a farlo diventare una belva col tira-e-molla.

Se vogliamo scendere più nello specifico, il gioco con il beagle ha anche degli altri aspetti molto importanti a cui possiamo pensare per scegliere ancora meglio il modo giusto di rapportarci con lui.

Vediamo quali sono questi aspetti.

Partiamo dal fatto che, per il cucciolo, il gioco è il linguaggio per eccellenza: lo usa per rapportarsi con il mondo che lo circonda e, soprattutto, per apprendere. Nel caso del beagle, poi, il linguaggio giocoso è un atteggiamento che il cane si porta dietro anche da adulto, infatti l’indole da giocherellone è uno dei lati più famosi del suo carattere.

Detto questo, siccome il carattere generale di ogni razza ha aspetti positivi e altri più problematici e il cane usa il gioco per apprendere, ci troviamo fra le mani uno strumento pazzesco: a seconda del tipo di gioco che facciamo e di come lo presentiamo al cane, possiamo aumentare o diminuire alcune tendenze del suo carattere e aiutarlo anche in questo modo a vivere meglio nella nostra società.

Prendiamo il caso del beagle (ovviamente): quali sono gli aspetti del suo carattere che possono diventare problematici?

Certamente, come ogni segugio che si rispetti, ha un forte impulso predatorio (cioé, è facile che corra dietro a qualsiasi cosa che assomigli ad una “preda”) e una grande tendenza ad esplorare il territorio in modo indipendente (cioé, quando trova una traccia interessante scatta la sua famosa “sordità”). In fondo è quello per cui è nato, non dobbiamo biasimarlo. Perché è importante giocare nel modo giusto?

Con i giochi giusti ed il giusto modo di presentarglieli, però, possiamo smussare questi spigoli vivi del suo carattere e cementare un po’ di più la nostra relazione. In particolare, riportiamo due categorie di giochi che possono essere un toccasana: quelli “di naso” e quelli “di concentrazione”.

Perché un toccasana? Perché sono tipi di giochi che sviluppano la capacità di collaborare con noi e l’autocontrollo. Queste cose sono fondamentali per attenuare le due caratteristiche “scomode” del suo carattere dette prima. Attenuare, non eliminare, perché cancellare queste caratteristiche, oltre ad essere impossibile, sarebbe una vera violenza alla sua natura di beagle…

I giochi “di naso”

Servono molto al cane per imparare a collaborare con noi. Vanno bene tutte le infinite varianti dei giochi di ricerca. La più classica è la ricerca dei bocconcini, che possiamo semplicemente nascondere a caso o in modo da formare una “pista” olfattiva. Se il beagle non riesce a stare fermo e ci segue mentre li nascondiamo, dovremo farci aiutare da qualcuno o lasciarlo in un’altra stanza della casa per quel breve lasso di tempo (di solito è inutile dirgli “no” o “basta”, l’impulso verso il cibo è davvero forte!).

La collaborazione con noi si costruirà pian piano: intanto quando presentiamo al cane la sfida, appena mette il naso per terra possiamo dirgli “cerca” (o la parola che preferiamo) in modo da fargli associare la parola a questa operazione.

In più, quando il cane sentirà l’odore ma non riuscirà a trovare un bocconcino nascosto particolarmente bene, probabilmente ci guarderà, cercherà appoggio in noi e in quel momento potremo indicargli con il corpo (ad esempio allungando un braccio) la zona di ricerca.

È importante finire il gioco, cioé trovare tutti i bocconcini. Se il beagle vuole fare una pausa alzando il muso o cercando in un’altra zona, naturalmente permettiamoglielo, ma se decide di abbandonare continuiamo ad indicargli con il corpo la zona di ricerca e ad incoraggiarlo a terminare l’operazione. Trovati tutti i bocconcini, premiamolo abbondantemente con lodi e carezze.

I giochi “di concentrazione”

Sono quelli che rientrano nel grande insieme dell’attivazione mentale. Il cane deve concentrarsi per un tempo più o meno lungo risolvendo un “enigma” per raggiungere un premio e il meccanismo che sviluppa l’autocontrollo è molto semplice: se il cane perde la pazienza,  non raggiunge il premio.

Quindi, quando gli presentiamo qualsiasi gioco di questo tipo, mettiamoglielo per terra in un posto tranquillo e non consideriamolo finché non l’ha risolto e non ha trovato tutti i premi. A volte potrebbe guardarci, allontanarsi per un po’ o brontolare, ma dobbiamo essere pazienti e non considerarlo fino alla fine. Solo se non interferiamo con lui riuscirà a cavarsela da solo e sviluppare autocontrollo.Quando arriverà alla fine del gioco potremo premiarlo, anche in questo caso, con un bel “bravo!” e lodi a volontà.

Passando una decina di minuti al giorno così, non potremo che essere tutti più felici di vivere insieme, beagle e proprietari, in un’unico affiatato branco-famiglia. Perché è importante giocare nel modo giusto?

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5 commenti:
  • Brenda scrive:

    Ciao a tutti!!! Quali potrebbero essere dei giochi di attivazione mentale artigianali da far fare al proprio beagle, senza doverli comprare?

    commento lasciato il 15 febbraio 2012 alle ore 17:04
  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Brenda! Dunque, i giochi di attivazione più elementari da autocostruire possono essere un rotolino di cartone (per intenderci, quelli della carta igienica o carta da cucina) dentro il quale metterai dei bocconcini e poi richiuderai su se stesse le estremità, oppure un asciugamano ripiegato più volte su ste stesso sempre con i bocconcini all’interno, oppure una bottiglia di plastica su cui praticherai dei fori opposti (circa a metà) e infilerai un bastoncino, in modo che ruoti su se stessa. Naturalmente anche qui metterai all’interno dei bocconcini e il cane dovrà farla girare per estrarli, mentre tu la terrai in mano dalle estremità del bastone. Prossimamente comunque tratteremo questo argomento dei giochi fai-da-te un pò più nel dettaglio! ;-)

    commento lasciato il 16 febbraio 2012 alle ore 18:57
  • sara scrive:

    Attendo con ansia l’articolo sui probabili giochi di attivazione da sottoporre alla piccola distruttrice! :)

    commento lasciato il 20 febbraio 2012 alle ore 00:10
  • Nicoletta scrive:

    Avevo provato anche io il gioco del rotolino di cartone quando Lucky era una cucciolina… Risultato: rotolino “spolpato” con cura in mille pezzettini e ovviamente crocchette mangiate! ;-) :-D

    commento lasciato il 20 febbraio 2012 alle ore 08:55
  • SIMONE scrive:

    hooo ora ho capitoo!!

    commento lasciato il 20 febbraio 2012 alle ore 11:47
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