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Lug
20

Perché il richiamo a volte non funziona?

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Educare Beagle

beagle richiamo fotoNel costruire una buona relazione con il nostro cane, il richiamo è una delle capacità più importanti che possa imparare.

Il richiamo, come tutto il resto delle abilità che possiamo insegnare al beagle, rientra in un percorso di educazione, cioè di insegnamenti che rendono il cane in grado di vivere bene nel mondo degli umani.

E’ riduttivo parlare di “addestramento”…Un cane che torna quando lo chiamiamo lo fa perché sceglie di venire incontro alla nostra richiesta.

Lo fa perché è contento di tornare da noi.

Quindi, niente robot che eseguono a bacchetta comandi senza capirli, ma individui felici di costruire una relazione con noi.

E’ un particolare fondamentale che molte volte ci sfugge:

  • noi “umani moderni” quando ci relazioniamo con qualcosa di diverso dalle persone, in questo caso i cani, tendiamo a trattarli come macchine. Questo perché, fin da piccoli, tutto ciò che era diverso dall’umano siamo stati abituati a trattarlo come una macchina.
  • Ma il cane è un individuo senziente. Prova sensazioni, sentimenti, emozioni, esegue ragionamenti. Se cerchiamo di sminuirlo trattandolo come una macchina andremo a sbattere contro la dura realtà.
    Qual è la dura realtà? Se lo guardiamo come fosse una macchina, un individuo senziente a volte non ha voglia di fare le cose.

Quindi possiamo “cliccare” come disperati sulla funzione “richiamo” anche tutto il giorno, e il cane potrebbe per tutto il giorno guardare dall’altra parte. E non ci sarebbe nulla di male!

Per fortuna il nostro beagle è molto, molto, molto più di una macchina.

Se noi e il nostro cane vogliamo essere entrambi felici della vita trascorsa insieme, è il caso di abbandonare l’approccio preistorico del cane-attrezzo e focalizzarci sulla chiave di tutto, che è la costruzione di una buona relazione.

Come si fa tra esseri viventi e non tra macchine…

Si potrebbero riempire pagine di discussioni su come deve essere una buona relazione cane-proprietario: per quanto riguarda l’argomento di questo articolo, il primo requisito fondamentale è che il nostro cane ci ami, sia contento di stare con noi e si diverta in nostra compagnia.

Tanti di noi possono confermare quanto il beagle sia felice di starci vicino proprio dal suo atteggiamento, dallo scodinzolio tranquillo e dai simpatici sguardi interrogativi che il cane ci fa quando è in vena di giocare. Allora perché per molti è così difficile riuscire a richiamarlo?

Vediamo per prima cosa alcuni comportamenti scorretti, alcuni errori che possono trasformare il richiamo in una specie di inseguimento del beagle! 🙂

Ecco alcuni motivi che spesso sono alla base di un richiamo inefficace. Questi errori possono essere commessi anche inconsapevolmente.

  • Punire il cane se non arriva subito.
    Non dobbiamo mai smettere di ricordare che i cani hanno una percezione del tempo diversa dalla nostra.
    Non è che non hanno memoria, ma in un certo senso vivono molto di più “nel presente” rispetto a noi.
    Per loro ieri e domani non hanno molta importanza. Conta solo l’oggi.
    Quindi per il nostro amico causa ed effetto sono sempre immediatamente collegati.Se quando arriva in ritardo lo sgridiamo, il cane non penserà di essere punito per qualcosa accaduto nel passato (non venire da noi) ma per ciò che sta facendo in quel preciso istante, cioè venire da noi.Quindi per lui “vieni” = sgridata.
    Figuriamoci poi se qualche sconsiderato lo picchia anche, il cane che arriva in ritardo!
    L’animale quindi farà di tutto per ritardare o evitare il brutto momento in cui arriva da noi ricevendo la punizione.
  • Associare sempre il richiamo con l’interruzione di qualcosa di piacevole.
    Se tutte le volte che il beagle corre, gioca e si diverte arriviamo noi e lo chiamiamo mettendogli il guinzaglio e portandolo via, nella mente del cane lampeggerà l’equazione “vieni” = “fine dello spasso”.
    In un certo senso è come il primo punto solo che stavolta non teme noi ma allo stesso modo cercherà di ritardare il più possibile la fine del divertimento.
  • Inseguire il cane se non arriva.
    Sì, è difficile non corrergli dietro per cercare di fermarlo! Però inseguendolo rischiamo di ricreare una delle situazioni di gioco più comuni, quella dove il cane si fa inseguire dal compagno di giochi del momento.
    Una volta che il beagle vede qualcuno che lo insegue, potrebbe scattare in lui la molla del gioco tipo: “Vedo che mi insegui, corro ancora più forte e lontano!”.
  • Non associare il richiamo ad un comando preciso.
    Se abbiamo deciso che per richiamarlo diciamo “vieni”, dobbiamo dire sempre quella parola, non “vieni” poi “qui” oppure dire solo il suo nome. Tra l’altro, il suo nome lo sente mille volte al giorno, perché dovrebbe venire da noi?

E allora, che fare?
Il cane deve capire cosa significa il richiamo, che alle sue orecchie è qualcosa di vuoto, senza significato.

Per questo è meglio cominciare ad insegnargli il richiamo quando sta già venendo verso di noi, per qualsiasi motivo.
Il richiamo giusto sarebbe [nome del cane] + “vieni”: il suo nome attira l’attenzione verso di noi, mentre il “vieni” è la vera e propria parola di richiamo.

Proviamo prima in posti tranquilli e sicuri, poi quando risponderà adeguatamente potremo provare in luoghi diversi e con livelli diversi di distrazioni ma è sempre meglio procedere molto gradualmente.

Poi, tutte le volte che verrà da noi dovrà essere premiato, sempre: dovrà capire che saremo molto felici del suo arrivo!

Anche se ci mette tre ore, anche se si sofferma ad annusare il mondo facendo mille deviazioni, tutte le volte che arriva da noi facciamo lo sforzo di lodarlo sempre, alternando il premio in cibo o con il gioco quando riusciamo.
E’ questo che funziona nel lungo termine per garantire un buon apprendimento.

Se durante queste esercitazioni vediamo che non arriva, scappiamo velocemente dalla parte opposta per poi aspettarlo a braccia aperte: di solito questo comportamento lo predispone bene ad arrivare da noi.

Anche se ci vogliono nervi d’acciaio, dobbiamo imparare ad attirare l’attenzione del beagle e poi a correre nella direzione opposta, perché in questo modo saremo noi a ricreare la situazione di gioco in cui lui ci inseguirà avvicinandosi.
Quando arriva, copriamolo letteralmente di lodi, e se abbiamo anche altri tipi di premi (cibo o gioco) usiamoli generosamente.

Esercitandoci in questo modo ogni giorno per pochi minuti, solitamente dopo poco tempo si arriva a un buon richiamo.

Ricordiamo sempre che per il nostro amico venire da noi deve essere la cosa più bella del mondo, quindi fare un po’ di fatica per conquistarci questo posto ai suoi occhi ci darà tante soddisfazioni!

91 commenti:
  • Mariantonella scrive:

    argomento cruciale e dolente… Vorrei condividere con voi la mia situazione.
    Milo sta con noi da quando aveva tre mesi ed è stato sempre un testardone attaccabrighe. Margot invece l’abbiamo presa che aveva un anno e la sua vita era si svolgeva in una gabbia. Spesso li portiamo in campagna per farli correre, ma, mentre Margot ci ronza sempre intorno e se la chiami accorre, Milo si avvicina una volta per grande concessione, ma poi prende la sua strada e arrivederci. Sapeste che paura quando sparisce per quarti d’ora sani e non sappiamo se stia correndo un pericolo o meno! Stiamo freschi a sgolarci nella speranza che torni e quando poi torna mio marito lo ammazzerebbe per lo spavento (ma si contiene perché SA cosa è meglio fare). Certe volte lo chiamiamo e lui ci guarda e scuote la testa come a dire “non esiste che io torni” e tutto altezzoso parte a caccia di avventura. Ormai mio marito non lo libera più, anche perché spesso nei campi girano cani maremmani liberi e abbiamo il terrore che ci sbranino Milo. Per fortuna in campagna trova le buche delle talpe e si sfianca a forza di scavare…

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Ti capiamo benissimo Mariantonella, per il beagle la libertà è una cosa fondamentale e dimostra di godersela fino in fondo, soprattutto se gli permette di fare ciò per cui è stato selezionato: seguire le tracce! E così purtroppo il destino comune di noi proprietari è di stare in ansia se ci permettiamo di liberarlo perchè ovunque esistono pericoli in cui può imbattersi. Anche perchè, pur perfezionando al massimo il richiamo, ci saranno sempre occasioni in cui preferirà tenere il naso appiccicato al terreno seguendo qualche buon odorino piuttosto che tornare subito da noi. Quindi, a seconda delle circostanze, il modo più sicuro per evitare che corra rischi inutili è tenerlo al guinzaglio. 🙁

  • Mariantonella scrive:

    hai perfettamente ragione Francesco, ma sapessi che soddisfazione vederlo correre con la coda stretta tra le zampe e la testa allineata al corpo, come se fosse un leopardo o vederlo saltare gli ostacoli a zampe pari, come una capretta tibetana (no, dico, fa dei salti che solo una capra lo può imitare). Oppure quando intercetta una pista sotto terra (magari un topolino) e allora parte la caccia o quando sfida Margot perché lo insegua e, dopo averla seminata, la aspetta tutto impettito e soddisfatto come un pavone. Orgoglio puro.

  • Ludovica scrive:

    Il consiglio è molto utile soprattutto per chi ha un beagle per la prima volta e si ritrova a dover fare i conti con un cane testardo!: )

  • stefano scrive:

    Credo che a non liberarlo più sia la fine, riprenderei a liberarlo in ambiente grande ma recintato e premiarlo al suo ritorno per un pò , noi con la nostra agostina abbiamo fatto cosi e dai dai funziona con qualche eccezione (gli altri cani) .

  • flavio scrive:

    Noi con Romeo abbiamo dovuto prendere la decisione di farci aiutare (era diventato già da cucciolo un cane dominante); dopo aver capito errori e mancanze è cominciato un percorso molto lungo ed a tratti anche difficile (soprattutto non poter fare troppe feste all’amico a 4 zampe!). Però devo dire che i risultati sono arrivati; il richiamo di cui si parla è un comando molto difficile per i Beagle, ma ad onor del vero Romeo è bravo nel farlo.
    Non sta mai via troppo e se siamo in luoghi nuovi tende a rimanere nell’arco di 30 metri (massimo) da noi per poi tornare correndo tutto felice (ed ovviamente lo aspetta un bocconcino se fa bene il richiamo).
    Bisogna perseverare e continuare sempre ad essere vigili e precisi col Beagle, allora si otterranno dei buoni risultati.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Flavio, grazie per averci raccontato la tua esperienza con Romeo e ti facciamo i complimenti per aver capito che c’erano dei problemi e per esserti rivolto ad un professionista dell’educazione cinofila. 🙂

  • marcella scrive:

    ciao io e da una settimana che ho un beagle ma non capisco se morde per giocare non ascolta e perchè e piccolo e possibile saperlo grazie

  • Francesco (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Marcella, se il tuo beagle è ancora cucciolo è normale che cerchi di mordicchiare tutto quello che gli capita a tiro perché la bocca, in questa fase, è uno strumento importantissimo che usa per esplorare il mondo. Se per caso ti fa male, è giusto interromperlo dicendogli “no”, allontanandolo delicatamente ma con fermezza e ignorandolo. Crescendo imparerà a dosare la forza del suo morso e smetterà di voler triturare qualsiasi cosa. Con il tempo, poi, costruendo pian piano la vostra relazione il tuo beagle ti considererà di più e arriverà ad ascoltarti. L’importante è dargli regole chiare, che tutta la famiglia rispetti e continui a rispettare nel tempo, senza contraddizioni. Nel report “Beagle ribelle? No, grazie!” puoi trovare delle indicazioni da seguire per diventare la sua figura-guida di cui ha estremo bisogno.

  • Andrea scrive:

    Ciao io ho un beagle di 1 anno e lei e molto testarda ma soprattutto vivace da piccola non e stata addomesticata perchè non viveva in casa ma in terrazza e solo ora segue un po di regole ma non molte per esempio non risponde hai richiami se sta libera per strada e la chiamo non viene anzi scappa via e più cerco di prenderla e più lei corre , sale sulle sedie o sul tavolo nell’ora di pranzo , noi cerchiamo di non farla salire sui letti o divani ma lei come se niente fosse dopo molti rimproveri o qualche schiaffetto sale….. potete darmi qualche consiglio

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Andrea! Dunque la tua situazione è leggermente complicata perchè hai a che fare con un beagle quasi adulto che purtroppo ha consolidato comportamenti ed abitudini sbagliate, ma è comunque iniziare a darle una buona educazione. Naturalmente per avere risultati nel modo più veloce e preciso possibile senza commettere errori di valutazione, è consigliabile farti aiutare da un educatore cinofilo che sappia guidarti nel modo migliore in questo percorso che ha la finalità di instaurare una corretta relazione tra lei e te e di insegnarle buone abitudini di vita. Da quello che scrivi infatti, sembra proprio che i problemi siano causati dalla mancanza della giusta impostazione del vostro rapporto, lei si ribella e non ti obbedisce probabilmente perchè ancora non riesce a vedere in te un punto di riferimento, un leader e per questo, la prima cosa da fare, sarebbe proprio lavorare su questi aspetti e creare una buona relazione.
    Comunque, per quanto riguarda il richiamo, considera che correrle dietro è proprio il modo per NON farla tornare da te, perchè lei interpreta la tua corsa come un gioco e quindi per lei è naturale scappare, per cui quando la vuoi richiamare a te prova invece a correre dalla parte opposta e naturalmente premiala sempre quando arriva.
    Trovi qualche informazione in più su questo e gli altri problemi da te segnalati in questi articoli:
    Perché il richiamo a volte non funziona?;
    Il Beagle mendicante;
    La coerenza nell’educazione;

  • Davide scrive:

    il problema del mio leone è che quando scappa, non ce verso di richiamarlo, non so come fare a riportarlo da me, quando lo trovo in giro per il paese se lui mi vede scappa di nuovo, anche quando sono nel bosco che sente qualche traccia di selvatico mi parte e non si vede più, invece se lo chiama mia moglie o mia cognata arriva quasi subito, come posso fare quando mi capitatno queste situazioni?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Dovresti cominciare con lui un percorso di educazione di base finalizzato, oltre che all’apprendimento del richiamo, soprattutto ad instaurare una corretta relazione di fiducia reciproca tra te e lui e la cosa migliore sarebbe rivolgerti ad un educatore cinofilo, che sappia guidarti al meglio per ottenere un buon risultato. Per quanto riguarda il richiamo fine a se stesso, forse Leone non torna da te perchè in passato l’hai sgridato dopo che si è allontanato, o forse sbagli semplicemente il modo di richiamarlo. Prova a chiamarlo con voce allegra e giocosa, inchinati e apri le braccia, mentre lui viene di te incitalo e digli “Bravo”, poi comincia a correre nella direzione opposta. Lui lo prenderà come un gioco e tenterà di raggiungerti. Ricordati di mantenere la calma e soprattutto di PREMIARLO sempre.

  • Azzurra scrive:

    Ciao,
    La mia Ira tende molto ad andarsene,l’area recintata non basta neanche a un pincer(non so come si scrive xp)quindi la liberiamo,mio papà(ho 10 anni)usa il trucco dei cani(nel senso che se ci sono dei cani vicino a noi normalmente non si allontana)ma una volta in montagna mi è scappata x poi finire in mezzo alla strada :'( mi ha fatto prendere un colpo.poi nei parchi che frequentiamo ha preso un bastone e x non farlo prendere agli altri cani è scappata,mi sono spaventata ancora di + xkè appena ho sfiorato la pettorina è scappata di nuovo,l’ha recuperata mio papà;lei il vieni lo sa,ma quando segue una pista non ti ascolta +.
    AIUTOOO io ho il terrore di liberarla
    .

  • Francesco(AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Azzurra,
    quando ci sono degli stimoli così forti come tracce di selvaggina, ecc. è quasi impossibile che un beagle ritorni subito da te, soprattutto se questo istinto gli è stato fissato dalla selezione dell’allevatore. Al massimo si fa il suo giro di esplorazione (che può durare anche ore e si può esporre a grossi pericoli) per poi ritornare. E’ il suo “mestiere”, quello per cui è nato.
    Da quanto riporti nel tuo commento, ti sconsigliamo di liberare Ira negli spazi aperti che descrivi.
    Può vivere benissimo anche se per la strada passeggia sempre al guinzaglio, a patto che ti concentri sul farla giocare regolarmente con i suoi amichetti liberandola in aree sicure. Non importa se sono piccole: un buon momento di gioco fatto con cani equilibrati è perfetto per il suo carattere anche se non ha a disposizione centinaia di metri quadrati.

  • Azzurra scrive:

    Ciao Fra,io la libero solo con mio papà xD,perchè ho paurissima :'( di farlo da sola.comunque ora è già più brava,e il parco che frequentiamo è grande,quindi se stiamo più o meno al centro non c’è rischio che lei vada in strada,l’area x cani è veramente piccola,e poi mi dispiace non liberarla,è bellissimo vedere lei,la mia Ira di 6 mesi, alle prese con cani che sono minimo il doppio di lei,e poi ha bisogno di fare movimento,mio papà è assolutamente contrario a non liberarla,e lo sono un p’o anche io,sì ho paura,ma ci tengo che socializzi con altri cani,è stupendo vedere lei che gioca con questi cani :),proprio mi rattrista negarle questo piacere:'(.
    Ciao 🙂

  • Azzurra scrive:

    Complimentoni!!!
    Ho visto la vostra intervista su pet4you,io sono andata sul giornale,ma mai con un intervista così lunga!
    Ancora complimenti.
    Un saluto e congratulazioni da me e una leccata da Ira

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Grazie per i complimenti Azzurra, un salutone a te e ad Ira! 🙂

  • Martina e Marco scrive:

    Ciao Simona e Francesco,
    vi avevo già scritto per presentarvi la mia Tiffany e per chiedervi consiglio sul cambio-casa…..La “bambina”, ormai di 6mesi, sta crescendo perfettamente,ha perso due dentini, non fa i bisognini in casa, non è per niente aggressiva e quando la portiamo in spiaggia o in campagna sta vicino e se non ci vede ci cerca e torna da noi.
    L’unica cosa che proprio non le va è il nostro richiamo quando è distratta da altro: sebbene abituata a vedere gente fin da piccola se vede delle persone anche in lontananza in spiaggia fa degli scatti e in pochi secondi è a centinaia di metri da noi che fa le feste a chiunque trovi. Io ci sto risparmiando in palestra a stare dietro a lei 🙂 però sapete quanto me che non tutti amano i cani e ci si può ritrovare in situazioni spiacevoli…come devo fare?!le ho provate tutte…grazie!!!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Martina e Marco! Dunque, il comportamento di Tiffany è tutto sommato normale per una cucciola di sei mesi ed è proprio imputabile all’esuberanza e alla curiosità date dalla sua giovane età. E’ comunque necessario che iniziate a farle capire che deve ascoltarvi ed obbedirvi, quindi quello che dovete fare è continuare a lavorare con lei per cementare il vostro legame e naturalmente lavorare bene sull’insegnamento del richiamo. Vedrete che col tempo le altre persone diventeranno meno interessanti per lei e contemporaneamente voi lo diventerete sempre di più!

  • Irene scrive:

    Ciao, il mio Winston ha 16 mesi e da poco ci siamo trasferiti in una casa dove abbiamo il cancello elettrico e ogni volta che lo apro scappa (con mia gran preoccupazione visto che vicino c’e’ una strada trafficata). Purtroppo non lo abbiamo educato molto perche’ abbiamo 2 bambini piccoli e il tempo da dedicare solo a lui e’ stato molto poco. Vorrei sapere se pensate sia troppo tardi per insegnargli a non scappare dal cancello e ad imparare a tornare quando lo chiamo. Quando esce non si allontana mai troppo ma se mi avvicino per prenderlo fa finta di aspettarmi scodinzolando e poi scappa di nuovo, evidentenmente per lui e’ divertente ma per me non molto visto che il piu’ delle volte mi tocca lasciare i bimbi in macchina che strillano : (
    Spero mi sappiate dare qualche dritta perche’ sono disperata, dopo averlo cercato sotto la pioggia x 1/2 ora e poi ritrovato gia’ a casa grrrr

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Irene, sicuramente l’aver trascurato l’educazione di Winston quando era piccolo incide sulla situazione attuale. Non è comunque troppo tardi per insegnargli a restare nel giardino ma sicuramente ci vorrà molto impegno e molto lavoro da parte tua. Intanto devi allenarti molto con lui sul comando “Resta”, in modo che lo sappia eseguire alla perfezione, così appena prima di uscire dal cancello potrai dargli il comando, uscire sapendo che lui resterà immobile e poi, una volta richiuso il cancello, chiamarlo verso di te e premiarlo (se stai uscendo puoi premiarlo comunque dalle sbarre del cancello). Naturalmente è fondamentale anche un buon lavoro sul richiamo, almeno in caso di fuga riesci a farlo tornare subito da te. Siccome però tutto questo richiede molto tempo per raggiungere buoni risultati, sarebbe il caso che, nel mentre, trovassi un modo per dividere la zona di ingresso dal cancello elettrico e il resto del giardino, magari con una rete provvisoria.

  • Paolo scrive:

    Ciao….ho un beagle di 6 mesi.quando lo porto a spasso fa sia pipi sia pupu.pero rimangono 3 problemi……1si arrabbia molto spesso,esce i denti e morde (ha fatto uscire già alcune volte il sangue) pero quando vuole sta calmo e fermo. 2 fa ancora le feci in casa e non so proprio come fare perchè se lo sgrido dopo lui non capisce il perchè e qui ricomincia l aggressività e 3 si mangia qualunque cosa trova e per togliergliela mi devo mettere guanti o altra roba perchè senno mi morde,ma mangia pure le cose che trova per strada: carta sigarette le sue feci le feci degli altri cani e tutto ciò che trova….quindi vi chiedo per favore di scrivermi come fare quando fa pipi o pupu in casa, quando morde violentemente e quando mangia quel che trova…… Grazie:)))

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Paolo, è evidente che la situazione con il tuo beagle ti sta sfuggendo di mano, non tanto per i particolari problemi che descrivi, quanto per il fatto che è davvero anormale che un cucciolo di soli 6 mesi morda con aggressività una persona, ammesso che non lo stia facendo per giocare. Quello che devi fare è iniziare a lavorare seriamente sulla vostra relazione per cercare di diventare per lui una figura di riferimento, un leader da rispettare e di cui avere fiducia. A questo riguardo leggi attentamente i consigli riportati nei nostri special-report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano” per capire come fare a guadagnarti il suo rispetto e, nel contempo, a soddisfare i suoi bisogni fondamentali. Ti consigliamo anche di farlo sfogare moltissimo durante la giornata (portarlo a spasso, a correre, farlo giocare e socializzare con altri cani), perchè soddisfare i suoi bisogni fondamentali di movimento e socialità è il primo passo per avere un cane tranquillo e dal carattere equilibrato. Per quanto riguarda i problemi specifici, leggi i seguenti articoli ed i relativi commenti:
    Come insegnare al Beagle a fare i bisogni nel posto giusto
    Se il Beagle morde
    Come evitare che il Beagle divori qualunque schifezza

  • Lorenzo scrive:

    Ciao, la mia Clio ha iniziato un corso di educazione base proprio ieri e ho chiesto all’addestratore se c’era la possibilità di lavorare soprattutto sul richiamo, tasto dolente…….quando la lascio libera nel mio giardino condominiale o nelle aree canine a giocare e scorrazzare ed arriva inevitabilmente il momento di tornare al guinzaglio quante storie e quanti richiami inutili! Vi lascio immaginare! Speriamo migliori un pochino con il tempo e con il lavoro!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Lorenzo, hai fatto benissimo a rivolgerti ad una persona esperta e a chiedere di lavorare soprattutto sul richiamo, vedrai che se ti impegnerai riuscirai ad ottenere buoni risultati! 🙂

  • simone scrive:

    ciao a tutti!
    youri ha 10 mesi,è un fenomeno! con un pò di giochi e pratica (comando bocconcino/coccole) quando siamo nei boschi (almeno 1 ora al giorno) rigorosamente senza guinzaglio nn si allontana più come prima e risponde al “vieni”. ogni tanto però fa una cavolata..ma grossa come una casa!!l’altro giorno aveva in bocca una cacca da 1kg e ho dovuto aprirgli la bocca per fargliela sputare ma ieri l’ho dovuto acchiappare al volo per la coda mentre stava scivolando in una scarpata verticale di parecchi metri!! appena messo giù si è crollato come niente fosse è lo stava rifacendo.per lo spavento e frustrazione perché ha ignoto i richiami l’ho preso e gli ho morso il collo,nn forte ma gli ho fatto sentire i denti. nn si è più avvicinato alla scarpata..e ha continuato a comportarsi come sempre.cosa avrà capito?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Evitiamo di commentare il fatto che tu abbia morsicato il collo del tuo cane. In generale se una punizione arriva nell’ESATTO istante in cui il cane sta commettendo l’azione sbagliata, allora è probabile che abbia una certa efficacia nell’evitare che questa azione si ripeta. D’altro canto, se continui così, è probabile che il tuo cane sviluppi delle fobie, ma soprattutto che la vostra relazione vada a deteriorarsi. Perché picchiare il Beagle non serve a niente

  • simone scrive:

    ci tengo a precisare che non ho MAI picchiato nessun cane,lui in particolare non ha mai ricevuto neanche uno scappellotto o una “giornalata” come da voi tollerato nelle risposte all’articolo sul picchiare il beagle.lo so che il richiamo e il NO secco funzionano e l’ho imparato da voi ma in quella situazione ho preferito “farmi capire” che stare a guardare mentre precipita sfracellandosi al suolo.. nn sta mai solo,sta al guinzaglio solo in strade trafficante e mai nei boschi e ha a disposizione una taverna un garage e un giardino.dopo il “fattaccio” nn ha cambiato niente nel suo rapporto con me senonche’ ripassando vicino alla scarpata ha annusato il ciglio e si è allontanato scodinzolando. continuerò comunque a leggere i vostri consigli

  • lucio scrive:

    ciao a tutti, MIA ha 5 mesi ma devo dire che nn ascolta assolutamente o meglio..sotto casa abbiamo un parco dove la libero quando non ce nessuno..lei scorazza in giro e percepisce il vieni quando mi guarda in faccia e allora come da voi suggerito gli do il bocconcino (vanno bene le crocchette o devo dargli cose diverse? perche’ ho incontrato un addestratore che mi dice che le crocchettine nn vanno bene ci vuole qualcosa di morbido..mha) cmq il punto e’ che se viene distratto da un odore o da un cane in lontananza e’ impossibile che si giri a guardarmi e di conseguenza i richiami non li ascolta manco se pagato oro…cosa si puo’ fare??? e’ solo perche’ e’ piccola o e la razza che e’cosi? la cosa che mi stupisce e’ che vedo alcuni beagle molto simili al mio cioe’ pazzi irrequieti mentre ieri ne ho visto uno in un bar con i padroni che facevano aperitivo e lui sotto al tavolo fermo come una statua senza dare segni di agitazione o altro (ce da dire che aveva anche 2 anni e inoltre aveva anche fatto i cuccioli).
    grazie
    ciao

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Lucio! Dunque, il beagle è un cane che, per sua natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo, per questo motivo, si consiglia di educarlo a tornare da te fin da cucciolo. A questo proposito, come prima cosa dovresti iniziare a lavorare sulla vostra relazione, per cercare di guadagnarti il suo rispetto e la sua fiducia e diventare così il suo punto di riferimento (trovi dei consigli a riguardo nei nostri special report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4pilastri del cane sano”). Per quanto riguarda il richiamo vero e proprio invece, bisogna iniziare a lavorare in modo graduale: prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti con il cane agganciato ad una corda lunga e poi, quando sarai sicuro al 100% dell’efficacia del richiamo e saprai di non correre nessun rischio, potrai liberare Mia ovunque. Per quanto riguarda i bocconcini concordiamo assolutamente con l’addestratore: il cane deve essere sempre molto motivato a venire da te! Per questo le solite crocchette, secche e poco saporite, che oltretutto già vede nella ciotola 2-3 volte al giorno, non sono proprio il massimo. Meglio usare qualcosa di molto saporito, come pezzetti di wurstel o di formaggio e magari cambiare spesso la tipologia del premio, in modo che non sappia mai quale prelibatezza aspettarsi! 🙂

  • Lucia scrive:

    Salve,il nostro beagle ha 5 anni,femmina ed è sempre vissuta in giardino(isolata)in uno spazio recintato fatto apposta x lei…ora non capiamo il perchè non abbaia molto e soprattutto avendo animali in giardino come papere,galline,non è in allerta quando arriva la volpe…da un mese a questa parte l’abbiamo lasciata libera,proprio x questo motivo,ma dopo vari episodi(della volpe),mio marito non ritiene possa essere un cane da “guardia”(x il pollaio)…premetto che non è stato mai addestrato,anche se si pensava che l’istinto della caccia lo avesse nel “sangue”! consigli grazie!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Lucia, evitiamo di commentare lo stile di vita a cui sottoponi la tua cagnolina (5 anni sempre in giardino, isolata) e specifichiamo che l’istinto della caccia e quello della guardia sono due cose completamente diverse. Il beagle è un segugio (=cane da seguita), e la sua natura lo spinge ad inseguire le prede (lepri, conigli, cinghiali, ecc…), non certo a difenderle da altri predatori! E’ quindi ovvio che NON PUO’ essere un cane da guardia per il pollaio.

  • simona scrive:

    che tristezza leggere quel che ha scritto la signora Lucia. Mi ha fatto star male e sembra che per lei sia normale ciò che ha scritto. Forse il messaggio non è stato compreso bene dalla sottoscritta e se così fosse chiedo scusa, ma davvero mi è venuta la pelle d’oca per i sentimenti con i quali è stato concepito l’arrivo del cane e per quell’ isolata” che mi ha spezzato il cuore. Chiedo scusa se mi sono intromessa.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    La pensiamo proprio come te Simona…

  • Lucia scrive:

    Buongiorno..il messaggio l’ho scritto in un momento di “rabbia” nei confronti di mio marito,nell'”accusare” il cane a non difendere le sue galline,le sue papere dall’attacco della volpe!PREMETTO ke il cane NON è stato preso x fare la guardia a nessuno,gli altri animali sono subentrati qualke anno fa!Ho scritto solo x sapere se la “teoria” ke ha mio marito fosse sbagliata(come penso io)e avere pareri..non accuse!E’ cresciuto in giardino,nel suo recinto abbastanza spazioso…e NON legato a una catena,forse ho sbagliato a esprimermi..voglio sottolinearlo…ora scodinzola libera in giardino…in “compagnia”!!!!

  • maria scrive:

    ciao, sono raffaele ho un beagle di 3 mesi e abita con la mia famiglia in casa ma principalmente sul terrazzo, per quanto riguarda il richiamo ubbidisce alla parola “Doris vieni” ma per quanto riguarda i suoi bisogni li fa da per tutto, non riusciamo a farglieli fare sul pannolino, mi potresti dire come posso fare? Grazie

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Raffaele, partiamo dal presupposto che tutti i cuccioli, fino ad una certa età, non hanno il controllo degli sfinteri, perciò è perfettamente normale che sporchino molto spesso e che, se non viene loro impartita una corretta educazione ai bisogni fin dal primo giorno, li facciano dove capita. Leggi attentamente i consigli riportati nell’articolo Come insegnare al beagle a fare i bisogni nel posto giusto per sapere come comportarti per insegnare al tuo cucciolo a sporcare FUORI di casa (fare i bisogni sulle traversine non deve diventare un’abitudine ma un caso di emergenza) e comunque armati di tanta pazienza perchè finchè non avrà imparato a trattenersi, qualche incidente domestico capiterà ancora.

  • Paolo scrive:

    Il mio beagle Leo in campagna dove mi trovo per le vacanze non obbedisce ai richiami. Lo chiamo e lui continua la sua corsa nei campi. Ho provato in tutti i modi anche con i fischietti per cani o con gli esercizi fatti a casa del tipo ‘seduto-vieni-cibo’ . Sono disperato perché ho paura che , libero, possa scappare. Che devo fare? Non lo posso lasciare libero in campagna con f gli altri cani. Quindi lo devo tenere quasi sempre legato.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Purtroppo il beagle è un cane che, per sua natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero al parco, in un prato o in campagna, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo. Inoltre prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni (come la campagna) bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga una decina di metri. Dopo aver lavorato a lungo in questo modo, sarai tu stesso ad accorgerti se e quando sarà il momento di poterlo liberare con tranquillità.

  • Gioia scrive:

    Ciao (comunque ottimo sito, mi avete aiutato in tantissssssime cose), ho una Beagle, Molly, di 5 mesi.
    L’ho presa a pochi giorni prima dei 60 giorni consigliati, dopo la sua prima settimana in casa, ho iniziato ad educarla nella maniera (seconda me, e col vs consiglio tramite il sito) più adeguata: Seduta, Resta, Vieni, ecc. E’ un grossissimo orgogli oper me, vederla obbedire e aver creato con lei un rapporto unico.
    Ora però, mi ritrovo con lei di 5 mesi, in un bel problemino.
    Come tutti i Beagle, da carratere, è comunque testarda, ma non è questo che mi preoccupa.
    Tutti i giorni, oltre alle sue solite passeggiatine e scorrazzate nel giardino, andiamo in un area cani e lì, il problema è il richiamo.
    Quando siamo a casa, visto che ho molto tempo da passare con lei ed è meglio visto che ora sta crescendo ed ha bisogno di una buona educazione, per 5-10 minuti facciamo qualche gioco-ordine, in modo tale da stimolarla, dal richiamo a tutto il resto. Quando siamo sole, non posso che essere orgogliosa di lei, ma il problema avviene in questa area cani, quando, stando con altri cani, la mia voce sembra non ricordarla più.
    Oltre al richiamo che ovviamente associo al suo nome e all’eventuale PREMIO se mai mi ascoltasse, lei non ne vuole sapere.
    Consiglio?!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Gioia, direi che è tutto perfettamente normale, ci sarebbe da preoccuparsi se accadesse il contrario! Per un cucciolo di questa età il gioco è la cosa più importante, perciò non puoi pretendere che una cucciola di soli 5 mesi interrompa il gioco per venire da te, per quanto possa essere obbediente in altri momenti! 🙂 Abbi pazienza e continua ad allenarti sul richiamo, ma magari procedi per gradi: chiamarla mentre gioca è perfettamente inutile perchè lei molto difficilmente verrà da te e quindi sarà un richiamo caduto nel vuoto… piuttosto inizia a richiamarla nei momenti di “pausa”, premiala e poi rimandala a giocare. (è importante non richiamarla solo al momento di andare via, altrimenti associa il tuo richiamo con la fine del divertimento e la prossima volta ci pensa due volte prima di obbedire!). Poi piano piano puoi aumentare le difficoltà e, nel tempo, arriverai anche a farti ascoltare nel bel mezzo del gioco, ma adesso lasciale fare la cucciola. 😉

  • Monica scrive:

    Ciao, ho letto su un manuale che per addestrare un beagle, conviene munirsi di un guinzaglio avvolgibile, mettersi in un posto tranquillo, lasciare il guinzaglio lungo e chiamare il cane. La mia quando si allontana alle volte viene e alla volte no ( senza guinzaglio, nel cortile di casa), ha solo due mesi
    …. Cosa potrei fare? Grazie

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Monica, sinceramente noi sconsigliamo di utilizzare un guinzaglio avvolgibile (il cosiddetto “flexi”) in qualsiasi occasione perchè è pericoloso ed insegna al cane a tirare al guinzaglio dato che rimane sempre in tensione. Piuttosto puoi utilizzare una corda lunga unan decina di metri agganciata rigorosamente ad una pettorina (mai al collare). Ad ogni modo per insegnare il richiamo ad un beagle ci vuole tempo e pazienza, perciò insisti e segui i consigli riportati nell’articolo qui sopra.

  • Vilma scrive:

    Ciao,ho scritto altre volte per avere consigli che mi sono sempre stati utili quindi vi ringrazio,ora ho un altra domanda,Viola la mia cagnolina di 6 mesi non è molto ubbidiente tira molto al guinzaglio,mangia tutto quello che trova,ho letto e messo in pratica i consigli dell’articolo se il beagle tira ma senza risultato. Tanti mi dicono che i beagle sono testardi e mi consigliano di portala da un educatore.Mi sono chiesta se un aiuto da un esperto possa servire,e se si a che età e come devo valutare i centri vicino alla mia zona per trovare persone competenti. Grazie delle vostre sempre puntuali risposte ciao Vilma

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Vilma, la prima cosa che ci viene da dirti è che un beagle di soli sei mesi è ben lungi dall’imparare a camminare correttamente al guinzaglio! Il beagle è un cane molto attivo e vivace, portato per natura ad esplorare il mondo e seguire tutte le tracce che gli capitano sotto il tartufo, pertanto ci vuole del tempo (molto) per insegnargli a non tirare. Ad ogni modo, quando si hanno delle difficoltà in diversi ambiti e da soli non si riesce a venirne fuori, la cosa migliore da fare è proprio farsi seguire personalmente da un educatore, in modo da avere delle direttive chiare e soprattutto in relazione a te, al tuo cane, al tuo stile di vita ecc… A questo proposito ti consigliamo di fare una ricerca degli educatori e/o centir cinofili presenti nella tua zona, contattarli e prendere appuntamento per un primo colloquio informativo, durante il quale racconterai quali problemi hai e potrai fare tutte le domande del caso per capire se si tratta di persone serie, preparate ed affidabili e soprattutto sapere quali metodi utilizzano nell’educazione (da evitare assolutamente i metodi coercitivi). Soltanto parlando direttamente con gli educatori potrai farti una prima idea della loro validità. Infine, direi che il momento è ottimo per cominciare un corso di educazione di base con Viola, che è ancora una cucciola e quindi molto propensa all’apprendimento ma non è più così piccola da avere soglie di concentrazione molto limitate.

  • grazia scrive:

    mamma mia, quando c’era mio marito lo portava a spasso e lo lasciava libero anche perchè allora avevamo un altro cane più anziano che lui seguiva sempre ma io ade da sola non ho il coraggio di liberarlo perchè vasco è molto disubbidiente, ascoltava a malapena mio marito ma con me fa quello che vuole e a me dispiace ma poi se lo libero è ingovernabile e attacca tutti quelli che trova

  • marta scrive:

    ciao, spero mi possiate aiutare!! ho un cucciolo di nove mese, Pepe, è abbastanza sereno, gioca con tutti, non mostra aggressività nè con gli estranei, nè con gli altri cani.
    il mio problema è che quando fa qualcosa di sbagliato ( che lui sa perfettamente essere sbagliato!!!) come prendere qualcosa dalla tavola, al momento del mio rimprovero, comincia ad abbaiare, a ringhiare e ad avere un atteggiamento aggressivo. come soluzione solitamente per punirlo, lo chiudiamo fuori in veranda, ma oggi nel tentativo di farlo mi ha morso. volevo chiedervi come comportarmi quando lui ha questi atteggiamenti e se la mia soluzione di chiuderlo fuori è opportuna!!!
    grazie in anticipo!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Marta! Dunque, è evidente che la situazione con Pepe ti stia sfuggendo di mano, perchè un comportamento non è assolutamente normale… D’altro canto è ancora un cucciolone per cui hai tutto il tempo per recuperare, perciò rimboccati le maniche! Quello che devi fare è iniziare a lavorare seriamente sulla vostra relazione per cercare di diventare per lui una figura di riferimento, da rispettare e di cui avere fiducia. A questo riguardo leggi attentamente i consigli riportati nei nostri special-report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano” per capire come fare a guadagnarti il suo rispetto e, nel contempo, a soddisfare i suoi bisogni fondamentali. Ti consigliamo anche di farlo sfogare moltissimo durante la giornata (portarlo a spasso, a correre, farlo giocare e socializzare con altri cani), perchè soddisfare i suoi bisogni fondamentali di movimento e socialità è il primo passo per avere un cane tranquillo e dal carattere equilibrato. Quando un cane non riusce a sfogare le proprie energie, diventa frustrato e comincia a sfogarsi in modi sbagliati, come morisicare, abbaiare e distruggere… Il beagle è un cane da caccia, che ama stare all’aria aperta e fare attività fisica: ha bisogno di essere portato a spasso, di giocare, di socializzare con i propri simili, di essere educato.

  • Laura scrive:

    Noi abbiamo Jack, 10 anni e 1/2, purtroppo sino ai 5 anni è stato con me poi è tornato a 9 anni a seguito di enormi problemi si salute in famiglia. Posso dirti solo non mollare, segui i consigli che troverai sul sito ed eventualmente rivolgiti ad un comportamentalista, con noi ha funzionato, nonostante la sua età ha imparato molte cose, ed è persino ringiovanito. La loro arma è il musino dolce, non così dolce come i suoi denti e la delusione nel vedere queste reazioni, ma non mollare, se corretti diventano ottimi complici di vita.

  • Ginevra scrive:

    Ciao a tutti, sono Ginevra. Avevo comprato una pettorina al mio cane per sostituire il collare. I primi tempi (e anche qualche mese dopo) la metteva senza problemi, ora invece è 2-3 settimane che non la vuole mettere: si nasconde sotto al tavolo, scappa… e poi bisogna prenderlo di peso! Sapete dirmi come mai?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Ginevra, il tuo commento non c’entra nulla con l’articolo sul richiamo, ma vabbè… Dunque, purtroppo capita spesso che la i cani trovino la pettorina (in particolar modo quella ad H) molto fastidiosa e questo finisce per compromettere la sensazione positiva della passeggiata. Spesso basta cambiare tipologia di pettorina per risolvere il problema, dopo un lungo ed opportuno periodo di abituazione e di associazione positiva con questo strumento. La pettorina di tipo svedese/norvegese ad esempio è molto comoda, imbottita e facile da infilare, però ha la controindicazione che si sfila anche abbastanza facilmente, ma basta fare attenzione ai movimenti del cane per evitare questo inconveniente. Nell’articolo Quale pettorina per il Beagle? puoi trovare indicazioni sulle varie tipologie, mentre nell’articolo Come fare se il beagle odia oggetti o situazioni trovi dei consigli per cercare di far cambiare al cane opinione sulla pettorina.

  • Ely scrive:

    Ciao! Innanzitutto grazie…..di fatto siete, con me, gli educatori di Oliver, il mio beagle di 7 mesi.
    Fin dai primi giorni con me, ho lasciato Oliver libero al parco, esercitandolo al richiamo con un successo più che discreto ma, più cresce, meno mi ubbidisce e va a finire che lo lascio libero sempre meno.
    L’ultima volta ha fatto il suo comodo pascolando nel parco per un’ora e, alla fine, sono riuscita a riprenderlo “per miracolo”. Ora il terrore di lasciarlo libero perché temo di non riuscire più a riprenderlo ed a perderlo….
    Aiutatemi please!!
    Un abbraccio Ely & Oliver 🙂

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Ely, è normale quello che succede, Oliver sta crescendo, sta diventando più indipendente ed è naturale che inizi ad essere attratto dal mondo che lo circonda. Con i cuccioli è tutto molto più facile perchè restano nelle vicinanze del proprietario per paura di rimanere da soli, ma quando iniziano ad essere un pò grandicelli bisogna andarci con cautela, soprattutto se parliamo di un beagle, ovvero di un naso con attaccato un cane! 😉 Il beagle infatti per natura è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero al parco, in un prato o in campagna, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! A questo punto, dato che non sei più sicura dell’efficacia del tuo rochiamo, ti consigliamo di fare un passo indietro e tornare ad esercitarti in zone tranquille e recintate o in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga una decina di metri. Dopo aver lavorato a lungo in questo modo, sarai tu stessa ad accorgerti se e quando sarà il momento di poterlo liberare con tranquillità.

  • Antonella scrive:

    Salve Simona, io ho provato a fare come suggerisci tu, ma Roul quando è a casa prende il premio e poi si allontana subito da me, quando siamo fuori, in zone recintate, non viene per nulla se lo chiamo, neanche se in mano o un pezzettino di wurstel di cui lui è particolarmente goloso. Potresti suggerirmi qualcosa? Al centro addestramento dove di tanto in tanto lo porto, mi hanno consigliato una corda lunga 6-7 metri. Se non viene devo tirarlo e mentre viene, dirgli vieni, poi premialo se lo fa. Altra cosa. Ha già sette mesi, ma non alza ancora zampetta…annusa e rimane su muri o pali…con le cagne non vuole avere nulla a che fare, ma si impunta con i maschietti, vuole giocare e se non corrisposto piange. Cosa significa?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Beh, semplicemente che non è ancora maturo, è normale in un cucciolone di soli 7 mesi. Poi ci sono quelli precoci che a 5 mesi già marcano il territorio alzando la zampa e ci sono cani che a un anno fanno ancora pipì accucciati. Niente di preoccupante quindi! Per quanto riguarda il richiamo, purtroppo il beagle è un cane che, per natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero al parco, in un prato o in campagna, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo. Inoltre prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga una decina di metri. Dopo aver lavorato a lungo in questo modo, sarai tu stessa ad accorgerti se e quando sarà il momento di poterlo liberare con tranquillità. Oltre a questo ti consigliamo anche di lavorare seriamente sulla vostra relazione, per diventare per lui una figura di riferimento, da rispettare e di cui avere fiducia. A questo riguardo leggi attentamente i consigli riportati nei nostri special-report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano” per capire come fare a guadagnarti il suo rispetto e, nel contempo, a soddisfare i suoi bisogni fondamentali.

  • Francesco scrive:

    Come al solito un articolo interessantissimo e molto utile, ringrazio tantissimo amicobeagle per i suoi fantastici consigli!!

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Grazie a te Francesco, ci fa piacere sapere che trovi utili i nostri consigli! 🙂

  • Antonio scrive:

    Salve, io abito in aperta campagna ed ogni volta che lascio il mio cane uscire (dal recinto) e giocare liberamente dopo un po’ prende e se ne va. Purtroppo dove abito io è tutto uno spazio aperto, nel senso che non ho cancelli o barriere che delimitano la proprietà. Il cane ha 5 mesi, io sono il padrone a tutti gli effetti (gli do da mangiare, lo pulisco, lo faccio uscire, ecc..) ma nonostante ciò continua a non “fidarsi” del tutto, e lo accudisco da quando aveva 2 mesi. Di solito lo faccio uscire un’oretta di mattina, ed un po’ più di pomeriggio. In entrambi i casi se ne va per conto suo. Ho seguito anche i vostri consigli, ma aimè sono serviti a poco. Ogni volta che lo chiamo non viene mai perché ha sentito il comando, ma quando viene è solo per giocare o perché voleva venire lui. Delle volte lo chiamo, mi guarda e corre allontanandosi dalla parte opposta. La mia preoccupazione più grande è che poiché vivo in campagna, i miei vicini fanno molto (davvero molto) uso di veleno per topi. Già qualche anno fa mi morì un cane a causa di ciò, ma non voglio farne nemmeno una colpa loro. Comunque il mio cane oltre a non ubbidire, se ne va da solo in giro (e molte volte non so nemmeno dove va). Sta buono per i primi 10 minuti insieme a me, gioca, corre, se io cammino mi viene vicino, si fa accarezzare, poi di punto in bianco se ne va nei terreni dei vicini e non torna per minimo altri 10 minuti, come se si fosse stancato di stare con me, e se vede che gli vado dietro o lo chiamo corre via e poi non lo vedo più. Da quel che ho capito arriva anche abbastanza lontano, poiché quando vado a vedere se c’è, fin dove posso, non lo mai trovo. Eppure nessuno dei miei vicini ha altri cani (quindi non può essere che vada per via di questo motivo). Non so che fare, eppure lo porto a fare passeggiate o lo faccio giocare nella mia proprietà senza dirgli nulla, e non lo maltratto nemmeno (come fanno molti). Ammetto che non è proprio un cane da casa, poiché dorme fuori e non lo faccio entrare in casa, ma io sono l’unico che vede ogni giorno, perché ogni giorno come già detto lo accudisco, mi dimostra affetto più degli altri, ma lo stesso non ascolta. Non so più che fare. Ora lo porto solo al guinzaglio a fare passeggiate, non posso più lasciarlo da solo a casa con la paura che non torni più per chissà quale motivo.
    Come lo convinco a non allontanarsi più dove non dovrebbe ?
    Ormai mi sono rassegnato che non lo capirà più 🙁

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Antonio, purtroppo il beagle è un cane che per natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero al parco, in un prato o in campagna, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo. Inoltre prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga una decina di metri. Dopo aver lavorato a lungo in questo modo, sarai tu stessa ad accorgerti se e quando sarà il momento di poterlo liberare con tranquillità. Oltre a questo ti consigliamo anche di lavorare seriamente sulla vostra relazione, per diventare per lui una figura di riferimento, da rispettare e di cui avere fiducia. A questo riguardo leggi attentamente i consigli riportati nei nostri special-report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano” per capire come fare a guadagnarti il suo rispetto e, nel contempo, a soddisfare i suoi bisogni fondamentali. Finchè non sarai sicuro dell’efficacia del richiamo evita di liberarlo, ma piuttosto portalo a fare delle lunghe passeggiate al guinzaglio!

  • Francesco scrive:

    Sono appena tornato da una delle passeggiate più terrificanti degli ultimi 7 mesi (ossia da quando ho il mio Kobe).
    Usciamo di casa e incontriamo un suo amico fraterno, quindi lo libero all’interno del cortile del mio condominio dove so che non ci sono pericoli, l’area è recintata e fondamentalmente era per poco tempo perchè avremmo fatto una breve passeggiata fuori dal cortile stesso. Arrivati d’avanti al cancello d’ingresso, mentre riacciuffiamo i due cagnetti che si stavano inseguendo e mordicchiando come se non ci fosse un domani succedono mille cose in un attimo.
    Casualmente il cancello si apre poichè una macchina sta per entrare, al primo spiraglio le due pesti schizzano fuori sulla strada, continuando ad inseguirsi. Casualmente, in una via difronte casa ci sono due randagi a rovistare tra i cassonetti. I nostri cagnetti li vedono e iniziano ad abbaiarli contro. (Il mio è un beagle naturalmente, mentre l’altro è un Jack Russel, mentre i due randagi erano 2 simil-pastore tedesco…). Non contenti si avvicinano, al che la padrona del Jack lo richiama, e lo stesso faccio io. Si avvicina per una attimo, ma mentre cerco di agguantarlo per mettergli il guinzaglio (la padrona del Jack ci riesce in mezzo secondo), il mio sguscia dalle mani e si avventa contro i due randagi!!!
    Per miracolo (non so fino a che punto visto come prosegue…) i due cagnoloni si spaventano e iniziano a darsela a gambe, al che il mio Kobe attiva la modalità “caccia” e gli da dietro come un forsennato. In mezzo secondo erano lontanissimi, per di più la strada porta fuori dal paese: a sinistra ci sono case, a destra campagna. Mi metto pure io ad inseguire i fuggitivi al massimo della mia velocità, ma non gli sto dietro. Continuo a chiamare Kobe, ma niente, lui non ne vuol sapere di lasciar scappare quei due bestioni. 100-200-300 metri lui pancia a terra e io in preda al panico: se i randagi avessero deviato per la campagna, non ci sarebbe più stata luce e non avrei saputo come stargli dietro. Continuo a chiamarlo, gli inseguiti riescono a mettere qualche metro tra loro e il feroce beagle per un attimo rallenta, si volta indietro e mi guarda. Al che mi fermo (se avessi continuato a correre di sicuro avrebbe proseguito anche lui…) lo chiamo nel modo più amorevole possibile e lui (distante 50m da me) di tutta risposta riprende l’inseguimento. Altri 100 interminabili metri e si volta ancora. Lo chiamo, gli dico di seguirmi e aggiungo che c’è il suo amico di giochi non molto lontano. Stiamo fermi 20 secondi a guardarci e finalmente appare anche la padrona dell’altro cane con il bravo fido al guinzaglio. Mi metto a correre verso di loro e finalmente Kobe mi viene dietro, mi faccio raggiungere e quando si avvicina all’amico Jack gli metto finalmente il guinzaglio.
    Credo di aver perso 10 anni di vita.
    Ero uscito per una semplice passeggiata-pipì di 10 minuti, e mi sono ritrovato immischiato in una battuta di caccia.
    Non si può fare questa vita.
    Ho provato in tutti i modi ad insegnargli il richiamo, e ormai lo libero solo se ci sono altri cani che conosciamo, perchè lui gli sta sempre dietro e quando i padroni degli altri cani richiamano i loro, ne approfitto per riprendere il mio. Eppure ho sempre paura che prenda qualche pista strana e non ritorni più.
    Non liberarlo mi dispiace tantissimo, è una gioia vederlo correre in libertà, e poi se stiamo con altri cani che girano liberi è ingestibile al guinzaglio. Però ha questi momenti in cui non pensa ne a me ne a nessun altro. Quando so che lo devo liberare porto con me sempre dei bocconcini allettanti, che molte volte funzionano per richiamarlo, ma quando ha di meglio da fare, non pensa neanche ai succulenti premi.
    Non so più che fare, sono parecchio spaventato al momento, e non so come comportarmi.
    Avete consigli? Io sto cercando di fare il massimo con le dritte che date per il richiamo, ma non ne vuol sapere…

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Francesco, hai passato proprio una brutta avventura, non c’è che dire! Sei stato bravo però a mantenere la calma e, al momento giusto, richiamare Kobe nel modo migliore e infatti alla fine è andato tutto per il verso giusto. Ulteriori consigli purtroppo non ne abbiamo. Devi sempre considerare che hai un beagle, ovvero un naso prima di tutto, un cane poi… Certo, è possibile educare un beagle a non scappare e a non seguire tutte le tracce che percepisce sul terreno, ma ci vuole tempo e allenamento! Cerca di esercitarti più che puoi sul richiamo, liberandolo solo in zone recintate oppure utilizzando una corda lunga una decina di metri. Per il resto, se sei nel dubbio e se non sei sicuro che torni da te, evita di liberarlo in una zona non sicura. Cerca anche di farlo sfogare molto e di appagare la sua voglia di esplorazione, portandolo a fare lunghe passeggiate e proponendogli giochi che mettano alla prova il suo naso, come ad esempio la ricerca olfattiva.

  • Livio scrive:

    Buonasera, io ho questo problema, il mio beagle non mi sente proprio,oggi l’ho liberato in pineta e si mette a correre e se va distante con il rischio che si faccia male, è andato perfino in strada e cosa non ho dovuto fare per prenderlo! come posso fare per far si che che mi cammini senza guinzaglio vicino?e che il richiamo funzioni almeno un po’?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Livio, purtroppo il beagle è un cane che per natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero al parco, in un prato o in pineta, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo. Inoltre prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga una decina di metri. Dopo aver lavorato a lungo in questo modo, sarai tu stesso ad accorgerti se e quando sarà il momento di poterlo liberare con tranquillità. Oltre a questo ti consigliamo anche di lavorare seriamente sulla vostra relazione, per diventare per lui una figura di riferimento, da rispettare e di cui avere fiducia. A questo riguardo leggi attentamente i consigli riportati nei nostri special-report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano” per capire come fare a guadagnarti il suo rispetto e, nel contempo, a soddisfare i suoi bisogni fondamentali. Finchè non sarai sicuro dell’efficacia del richiamo evita di liberarlo, ma piuttosto portalo a fare delle lunghe passeggiate al guinzaglio!

  • elena scrive:

    Ciao a tutti, il mio beagle ha 11 mesi e si chiama Boogie. Quando lho portato fuori nel parco condominiale, è scappato giu per una discesa e ho perso 10 anni di vita. Dopo averlo chiamato mille volte si è fermato e lho preso. Non è la prima volta che scappa. Cosa devo fare?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Elena! Beh, il primo consiglio è di cercare di prendere tutti gli accorgimenti possibili per non farlo scappare! Non lasciarlo libero se non hai il pieno controllo su di lui! Purtroppo il beagle è un cane che per natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero al parco, in un prato o in un bosco, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo. Però, prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni, bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga una decina di metri. Dopo aver lavorato a lungo in questo modo, sarai tu stessa ad accorgerti se e quando sarà il momento di poterlo liberare con tranquillità. Oltre a questo ti consigliamo anche di lavorare sulla vostra relazione, per diventare per lui una figura di riferimento, da rispettare e di cui avere fiducia. A questo riguardo leggi attentamente i consigli riportati nei nostri special-report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano” per capire come fare a guadagnarti il suo rispetto e, nel contempo, a soddisfare i suoi bisogni fondamentali.

  • elena scrive:

    Grazie tante Simona! Mi sei di grande aiuto:)

  • fabio scrive:

    Ciao simona/Francesco,riguardo il richiamo anche io ho qualche difficoltà..c’è da dire che lui è un furbacchione poiché qnd lo lascio libero trova sempre qualcosa da mettere in bocca e sa che io lo chiamo per toglierla o addirittura mi avvento su di lui per toglierla il prima possibile…non so se sto sbagliando ma non vorrei ingoiasse pezzi di qualsiasi cosa che può orovocargli problemi…un amico mi ha consigliato di lasciarlo stare che sa lui se una cosa può essere ingoiata o meno…ma stento a crederci…comunque al di la du questo sto iniziando a far socializzare il cucciolo…la prima volta è stato un trauma con una Pincher,adesso con un cane di razza bull dog francese è palesemente cambiato…ma il suo non è giocare perché oltre a mordere come lei si avvicina non vuole essere sottomesso…lei si butta pancia in su e lui sopra la morde in continuazione..qnd è lei ad alzarsi gli abbaia in faccia..come se volesse difendersi…e qst nn ho capito perché…è un comportamento non bello…dite che il suo modo di giocare…o devo prendere provvedimenti?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Fabio, difficile dare un’interpretazione del suo comportamento senza vederlo personalmente. Direi che per il momento non hai molto di cui preoccuparti, continua a farlo socializzare il più possibile e tienilo sempre d’occhio, solo se vedi che nel giocare esagera allora portalo via e tienilo calmo per un po’, dopodichè puoi farlo tornare a giocare. Se comunque hai delle perplessità puoi contattare un vicino centro cinofilo e iscrivere il cucciolo ad un corso di puupy class, in modo che possa giocare con altri cuccioli sotto la supervisione di un educatore che sicuramente potrà valutare la situazione e darti dei consigli.

  • Elena scrive:

    Ciao AmicoBeagle!
    Intanto vorrei ringraziarvi per il vostro continuo sostegno nella vita dei nostri amici a 4 zampe 🙂
    Volevo chiedervi un consiglio perché il mio beagle di quasi 2 anni scappa spesso, sia quando siamo in campagna, sia quando siamo nel giardino condominiale 🙁
    Il punto è che quando lo richiamo lui non mi considera proprio,non si gira nemmeno…
    Non so più che fare:(

    Grazie in anticipo :))

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Elena! Dunque, purtroppo il beagle è un cane che per natura è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero al parco, in un prato o in un bosco, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo. Però, prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni, bisogna insegnare il richiamo sempre procedendo per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma con il cane agganciato ad una corda lunga una decina di metri. Dopo aver lavorato a lungo in questo modo, sarai tu stessa ad accorgerti se e quando sarà il momento di poterlo liberare con tranquillità. Oltre a questo ti consigliamo anche di lavorare sulla vostra relazione, per diventare per lui una figura di riferimento, da rispettare e di cui avere fiducia. A questo riguardo leggi attentamente i consigli riportati nei nostri special-report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano” (puoi scaricarli gratuitamente da questa pagina: Special report grautiti) per capire come fare a guadagnarti il suo rispetto e, nel contempo, a soddisfare i suoi bisogni fondamentali. Leggi ATTENTAMENTE anche l’articolo qui sopra per capire quali sono i modi corretti di impostare un richiamo efficace.

  • marco scrive:

    ciao fabio la mia beagle esther quasi 7 mesi da qualche giorno quando la porto nell aria cani recintata quando la chiamo per andare via circa dopo mezz ora nn ascolta piu il mio richiamo stamattina sono stato per 15 minuti a sgolarmi poi pian piano si è avvicinata potendogli mettere il guisaglio non capisco perche si comporta cosi??

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Marco, ovviamente non posso sapere il motivo per cui la tua cagnolina si comporta in questo modo, posso solo consigliarti di lavorare seriamente sulla vostra relazione per cercare di diventare per lei una figura di riferimento, da rispettare e soprattutto di cui avere fiducia. A questo riguardo leggi attentamente i consigli riportati nei nostri special-report gratuiti “Beagle ribelle? No, grazie!” e “I 4 pilastri del cane sano” (puoi scaricarli in questa pagina: http://www.amicobeagle.it/beagle.html) per capire come fare a guadagnarti il suo rispetto e, nel contempo, a soddisfare i suoi bisogni fondamentali. Inoltre comincia a lavorare seriamente anche sul richiamo, nell’articolo qui sopra trovi utili consigli a riguardo.

  • Eli scrive:

    Salve,io ho una piccola peste di 13 mesi,willy.cane super intelig e sveglio.con lui é stato facilissimo insegnarli i comandi “seduto” “terra” pero il responderé al richiamo del ritorno?una sconfitta.ho iniziato ad adecuarlo sin dai primi mesi,in casa é la mía ombra ma Appena lo lascio libero di giocare al Mare o in un terreno……mi abbandona e se Poi incontra altri cañí?posso aspettarlo Ore senza chiamarlo ma niente eppure ha il suo gruppo di amichetti con cui giocare pero…..nn puo evitarlo!io ho pazienza nell aspettar che torni pero mi piacerebbe che al mío “vieni” tornasse….ho provato anche con una corda di 20 metri e rispondeva bene pero senza…un disastro!!!che posso fare????

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Ely! Dunque, il beagle è un cane che, per sua natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero in un prato o in spiaggia, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo ma non si può pretendere che a soli 13 mesi si comporti già in modo impeccabile, bisogna insistere. A questo proposito dovresti iniziare a lavorare in modo graduale: prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga. Nell’articolo qui sopra puoi trovare qualche informazione in più.

  • eli scrive:

    Ciao Simona,prima di tutto grazie x i tuoi consigli.Si hai ragione in effetti é ancora un cucciolo curioso di scoprire e capire!con la corda ho gia provato x diverso tempo e rispondeva perfettamente pero Appena provo a farl senza..corre come un Bimbo al parco senza aver voglia di tornar a casa(ovviam,come tu mi consigli,DoPo aver visto che sia in casa che in posti recintati rispondeva bene)..E x mía sfortuna nn ha neanche curiosita x il premio anzi…corre come un matto e iodisperata perche nn so come riprenderlo.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Beh, questo significa che non è ancora pronto per essere liberato in uno spazio aperto. Devi pensare come prima cosa alla sua salute e alla sua incolumità e se lui non ti ascolta e non torna quando lo chiami, di fatto, è in pericolo. Pertanto in questi casi continua a lavorare con la corda lunga, mentre lascialo libero soltanto in aree recintate dove potrai continuare a lavorare sul richiamo in serenità.

  • eli scrive:

    Hai plenamente ragione…grazie mille:-)

  • iris scrive:

    ciao. Chocky 6 anni e suo figlio Bilux quasi 3 mesi. Quando usciamo a fare le passeggiate lascio nelle zone boschive/pratose il piccolo libero con il guinzaglio attaccato per poterlo eventualmente riprendere agevolmente. Al richiamo nonostante sia piccolino risponde direi bene , con ovviamente la ricompensa mangereccia…Purtroppo il grande è bravissimo in tante cose (seduto, resta, piano) ma sul richiamo direi di no, torna quando gli fa comodo, per cui nelle zone aperte tendenzialmente non lo lascio libero. Secondo voi è un problema?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Iris, non è assolutamente un problema, anzi, noi sconsigliamo sempre di lasciare libero il cane in zone a rischio se non si è assolutamente sicuri che torni prontamente al richiamo. Il piccolino adesso torna perchè è ancora insicuro, ma se non lavori bene il richiamo fin da ora è probabile che prenda esempio dal babbo, quindi insisti molto su questo aspetto con lui! 🙂

  • Gian Luca scrive:

    Salve,
    il mio tobia 8 anni (preso all’età di 3) quando vado in montagna e lo sciolgo per farlo correre di lungo e in largo, nella maggior parte delle volte, anzi, direi sempre, non ritorna mai da me. Inizia a seguire le tracce di vari odori che solo lui sente e continua per la sua strada e non mi ascolta per nulla al mondo. Dopo che ha fatto tutte le sue cose (2-3 ore) rientra a casa!!! Purtroppo questo atteggiamento mi ha portato a non lasciarlo più libero in montagna anche perché potrebbe trovare cinghiali, cacciatori e quant’altro quindi evito. Se fosse un cane che starebbe al mio fianco oppure che mi ascoltasse un tantino, non potrebbe che farmi piacere e lo porterei con me molteplici altre volte. Soluzioni?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Gian Luca! Dunque, il beagle è un cane che, per sua natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero in un prato o in un bosco, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, visto il suo comportamento, fai benissimo ad evitare di lasciarlo libero, devi sempre mettere al primo posto la sua incolumità e lasciarlo vagare per ore da solo nei boschi significa esporlo a mille pericoli. Teoricamente si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo, lavorandoci seriamente ed insistendo molto si possono raggiungere buoni risultati anche con i beagles più testoni, ma il tuo Tobia ha ormai 8 anni e sarà difficile ormai fargli cambiare questa cattiva abitudine. Il nostro consiglio è di iniziare a lavorare in modo graduale: prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni come il bosco bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga. Nel mentre puoi continuare a portarlo a spasso nei boschi ma con una longhina di una decina di metri, in modo da lasciargli un minimo di libertà, ma intanto abituarlo a non allontanarsi da te.

  • Michele scrive:

    Ciao, il mio Filippo tra poco compirà 11 mesi, spesso lo porto in montagna perché mi son reso conto che in montagna si diverte e si sente libero e felice, i comandi che uso sono “tieni” per fargli capire che voglio darle del cibo o un gioco, poi il comando “andiamo” per fargli capire che ci stiamo spostando e quindi lui deve staccare il naso da terra e seguirmi, e il comando “vieni” lo uso quando si allontana e lo perdo di vista, per farlo tornare insomma… Se questi non funzionano, la mia esclamazione “CIAO FILIPPO” oppure “CIAO FILIPPO, IO ME NE VADO” lo terrorizzano talmente tanto che corre come il vento per raggiungermi… Diciamo che il problema e quando prende un osso da terra o altre schifezze e non vuole assolutamente posarlo, ecco lì ogni mio richiamo diventa inefficace, fino a quando Non mi avvicino e lui molla tutto perché dentro di lui sà come la penso! Per il resto sò che comunque posso già ritenermi fortunato, considerando anche che è un cucciolo.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Michele, eh sì, direi che sei proprio fortunato ma anche bravo a lavorare così meticolosamente con lui! Purtroppo è un viziaccio tipico dei beagle, cane curioso e sempre affamato, quello di prendere in bocca qualsiasi cosa di vagamente commestibile, pertanto è normale che quando tiene qualche oggetto interessante tra le fauci non voglia cederlo a nessuno! A questo proposito prova a lavorare con lui anche sul comando “Lascia!” che, se imparato bene, può rivelarsi importante per farti lasciare quello che ha in bocca senza drammi o costrizioni: Lascia: insegnamo al beagle a lasciare un oggetto

  • Michele scrive:

    Grazie del consiglio Simona,
    Ci lavorerò in questo senso, più che altro perché essendo sincero lui obbedisce, anche e soprattutto perché ormai capisce ciò che voglio dirgli, però questo problema è frequente quando lui viene attratto da qualcosa e più che l’aspetto intrinseco del fattore “obbedienza” ci tengo per i vari pericoli ai quali lui può incorrere.
    Grazie mille!

  • Sarah scrive:

    Salve a tutti… l’articolo è molto esaustivo sulla questione e vorrei cercare di metterlo in pratica con la mia beagle di 4 mesi…solo vorrei chiedervi una cosa….a lei piace molto essere inseguita con un bastoncino in bocca o qualsiasi altra cosa e noi nel gioco la accontentiamo, ma poi quando ci sono dei pericoli a lei sembra che stiamo continuando a giocare e non si ferma, più di una volta ci ha fatto saltare il cuore in gola….dovrei smettere di giocare in questo modo? Se ci sono altri cani il richiamo o il correre in un’altra direzione non funziona

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Sarah, il gioco dell’inseguimento è uno dei preferiti dal beagle e pertanto fai benissimo a giocare in questo modo con la tua cucciola, ma cerca di fare in modo che sia sempre un gioco equilibrato. In che modo? Scambiate i ruoli! Ovvero, se cominci il gioco inseguendo lei, ad un certo punto raggiungila e poi scappa via chiamandola e facendo dei versetti scemi! Vederti correre nella direzione opposta sarà per lei un invito ad inseguirti, vedrai che non esiterà a correrti dietro! In questo modo sarà molto più divertente anche per la piccola e se poi quando ti raggiunge le dai anche un bel premietto saporito, ecco che cominci ad impostare, nel modo più naturale e divertente possibile, le basi di un buon richiamo. 🙂

  • Andrea scrive:

    Buonasera per prima cosa , voglio dirvi grazie per tutto quello che fate per i nostri amici, io ho un Beagle di 4 mesi a casa quando la chiamo viene subito , fuori nonostante i premi che mi porto con me non viene , e raro , il punto sta quando non viene e va via parecchio lontana vado a prenderla la metto al guinzaglio , è corretto o no? O posso usare un’altro metodo? Grazie mille.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Andrea! Dunque, il beagle è un cane che, per sua natura, è portato a seguire tutte le tracce che capitano sotto il suo tartufo e, in questi casi, se non opportunamente addestrato, diventa sordo a qualsiasi richiamo. Certo, è possibile lasciarlo libero, ma a patto di essere sicuri al 100% che quando lo chiami, torni da te! Per questo motivo, si consiglia di educare fin da cucciolo il beagle a tornare al richiamo e a questo proposito dovresti iniziare a lavorare in modo graduale per insegnarlo al tuo cucciolo: prima di liberare un cane in un posto pieno di stimoli e distrazioni bisogna sempre procedere per gradi, iniziare in posti recintati, sicuri e con pochi stimoli, poi piano piano aggiungere distrazioni, arrivare a lavorare in posti aperti ma sempre con il cane agganciato ad una corda lunga. Solo quando avrà appreso bene il richiamo e ti sentirai sicuro del suo ritorno potrai lasciarlo libero anche in campi aperti. Leggi attentamente l’articolo qui sopra per capire come impostarlo correttamente.

  • laura scrive:

    CIao, LA mia beagle di 4 mesi mi fa disperare. A casa risponde sempre al mio richiamo, arriva in un lampo per cui lo conosce benissimo! Al ritorno dalla passeggiata avevo l’abitudine di lasciarla liber all’interno del giardino condominiale in modo che potesse sfogarsi un po’ e correre tranquilla. E’ davvero un piacere vederla e giocare insieme a lei! Purtroppo, però, da alcuni giorni ha deciso di non tornare più quando la chiamo poiché ha capito che sta finendo il tempo del divertimento e si rientra in casa. Per cui scappa a più non posso, io cerco di rincorrerla e fermarla perché purtroppo nella rete ci sono alcuni buchi ed ho il terrore di perderla o che finisca in strada. Neanche i biscottini funzionano, continua a scappare. Pertanto, ho preso a malincuore la decisione di non liberarla più. Ma mi dispiace troppo, perché viviamo in appartamento e vorrei che potesse sfogarsi un po’ di più.

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Laura, ecco tre regole fondamentali del richiamo:
    1. Quando si lascia libero il cane, va richiamato spesso, premiato e poi rimandato a giocare. Mai richiamarlo solo quando è il momento di tornare a casa, altrimenti il richiamo assume una valenza negativa (fine del divertimento) e quindi a lungo andare il cane smette di tornare!
    2. Se il cane scappa da noi, mai corrergli dietro! Lo prenderebbe come un gioco e l’unico effetto sarebbe quello di farlo scappare ancora più velocemente! Invece bisogna chiamarlo e nel momento in cui ci guarda, scappare dalla parte opposta, facendolo sembrare un gioco e lui quasi sicuramente ci seguirà.
    3. Mai sgridare o punire il cane quando torna, anche se è scappato, anche se ci ha messo una vita per tornare. Il ricongiungimento deve sempre concludersi positivamente, con premi e lodi.
    Quello che ti possiamo consigliare è di prendere una longhina o una corda di una decina di metri, usarla come guinzaglio quando torni dalla passeggiata nel giardino condominiale, per darle più libertà e contemporaneamente lavorare con lei sul richiamo osservando le regole appena elencate e i consigli riportati nell’articolo qui sopra, che dovresti leggere attentamente.

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