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Snoopy: un vero beagle!

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Curiosità

snoopy beagle fotoCome non parlare del personaggio che più di ogni altro ha regalato a questa razza un bel po’ di notorietà? 🙂

Grazie a lui abbiamo scoperto anche la parola “bracchetto” (la traduzione italiana di “beagle”), che senza le memorabili strisce di questo fumetto non sarebbe certo diventata così conosciuta.

Snoopy è nato ufficialmente il 4 ottobre del 1950, data in cui appare per la prima volta all’interno dei Peanuts.

Questi personaggi furono creati da Charles Monroe Schulz e il fumetto venne pubblicato il 2 ottobre 1950 dalla United Features Syndicate, proprio due giorni prima della comparsa di Snoopy.

Nella serie il bracchetto appartiene al mitico Charlie Brown e all’inizio fa il suo ingresso come un cane normale senza particolari caratteristiche, proveniente dall’allevamento “Daisy Hill Puppy Farm” (“Allevamento della Quercia” è la versione italiana) e ha sette compagni di cucciolata che saranno presenti più o meno frequentemente nel corso delle sue vicende.

Ben presto, grazie alla trasformazione della sua scoppiettante personalità ha occupato uno dei ruoli principali nei Peanuts ed è diventato uno dei più famosi personaggi di fumetti al mondo.

Nelle vignette Snoopy non parla mai perché è un cane, quindi gli sono permessi solo i suoni tipici della sua specie ma i suoi pensieri (racchiusi nelle caratteristiche nuvolette) e la sua immaginazione sono vivacissimi.

Gran parte delle sue storie sono ambientate attorno al luogo in cui vive, la cuccia nel giardino della casa dove abita Charlie Brown. Come il fatto di dormire sopra di essa, anche la cuccia è speciale: il suo interno non viene mai mostrato ma è certo che contenga un tavolo da biliardo, un Van Gogh, una biblioteca, un televisore e un affresco che rappresenta l’intera storia della civiltà. 🙂

I ruoli che impersona grazie alla sua fenomenale fantasia sono innumerevoli.

Innanzitutto dalla sua prima comparsa dove cammina a quattro zampe, a partire dal 1956 a volte si muove su due come gli esseri umani.

Poi veste il ruolo, tra l’altro, di giocatore di baseball della squadra di Charlie Brown, giocatore di basket, ballerino, pattinatore, astronauta, asso della prima guerra mondiale, scrittore, avvoltoio e studente di college (il simpaticissimo Joe Falchetto).

La sua figura è davvero dinamica, un vulcano di simpatia e humour!

Cosa possiamo ricordarci pensando a questo simpatico personaggio?

Beh, i tratti del suo carattere hanno molto a che fare con quelle che sono le vere qualità di questo splendido cane.

Indipendenza

E’ facile che durante le passeggiate il beagle cerchi di andarsene per i fatti suoi, che non è un difetto come dicono in molti, ma espressione della sua grande voglia di esplorare.

Proprio come nel lavoro per cui è stato selezionato, cioè seguire in autonomia le tracce della selvaggina, anche nella vita quotidiana il beagle mette in atto quello che lo appaga di più e che sa fare meglio.

Però il suo comportamento esplorativo viene spesso interpretato come “il mio cane scappa“, quando in realtà si farebbe solo un bel giretto per poi tornare, magari dopo qualche ora.

Ovviamente nel mondo umano di oggi questa caratteristica è da tenere assolutamente sotto controllo, perché i mille pericoli presenti su qualsiasi territorio non hanno certo riguardi nei confronti di un innocente beagle. E noi abbiamo il dovere di evitare di mettere a repentaglio la sicurezza del nostro cane. 

Quindi, possiamo vedere che da questa indipendenza nascono tante sfumature del personaggio di Snoopy: le gag in cui lui è protagonista assoluto, il girarsi dall’altra parte e continuare a dormire quando Charlie Brown gli confida le sue incertezze nella notte e così via.

Voracità

La fame del beagle è leggendaria… e anche le feste che Snoopy fa quando arriva l’ora della pappa! Il suo muso rivolto all’insù sembra proprio quello di tanti beagle che non vedono l’ora di tuffarsi sul cibo quando è il momento di mangiare.  

Testardaggine

Questa è un’altra caratteristica legata al lavoro per cui è nato il beagle. Una volta che ha individuato la traccia di un selvatico, è nella sua indole seguirla qualsiasi cosa incontri sul suo cammino, cascasse il mondo.

La determinazione del beagle nel seguire le tracce, però, viene a galla anche in altre situazioni della vita quotidiana ed è qui che molti proprietari vedono ancora problemi, perché il luogo comune vuole che un “cane bravissimo” sia fermo, silenzioso, mansueto, apatico, robotico. Praticamente un non-cane.

Invece il beagle, di solito, quando si focalizza su un obiettivo difficilmente desiste dal raggiungerlo, e anche in questo caso Snoopy ricalca alla perfezione questo temperamento, quando riesce sempre ad ottenere quello che vuole nonostante le imposizioni e i divieti degli umani che lo circondano.

Intelligenza

Per alcuni proprietari, le caratteristiche che abbiamo scritto sopra fanno dire “il mio cane è stupido“, ma nella stragrande maggioranza dei casi vogliono solo dire “il mio cane non esegue a bacchetta come uno schiavetto ogni cosa che dico“. E per i maniaci del controllo è una tragedia.

In realtà per essere indipendenti e testardi, nel lavoro della seguita come nella vita di tutti i giorni, di intelligenza ne serve parecchia. Perché significa che bisogna adattarsi ai continui stimoli dell’ambiente senza che ci sia sempre il proprietario a dire quello che bisogna fare.

Anche qui, Snoopy la fa da padrone. Non solo perché è riuscito ad arredare la sua cuccia come una residenza di lusso, ma soprattutto nei comportamenti che escogita per uscire alla grande da ogni situazione e interagire con i suoi amici.

E abbiamo elencato solo alcune delle caratteristiche che rendono unico questo meraviglioso animale! 🙂

Per saperne di più…

http://www.snoopy.com/

http://www.schulzmuseum.org/

http://it.wikipedia.org/wiki/Snoopy

3 commenti:
  • Pamela scrive:

    bellissimo!!! adesso voglio cercare il fumetto, sono troppo curiosa 🙂

  • Maria scrive:

    Salve, ho un Beagle di due anni che è con me da quando aveva due mesi. Recentemente ha preso l’abitudine di prendere la copertina che ha nella sua cuccia (che è poi un reale lettino da bambino)e trascinarla fin dentro il soggiorno dove stiamo noi. Talvolta va sotto la sdraio dei miei genitori e ci accuccia lì, sopra la coperta, e a volte ce la porta davanti e poi se ne va. Qualcuno saprebbe dirmi cosa significa?

  • Simona (AmicoBeagle) scrive:

    Ciao Maria, da come descrivi la situazione sembrerebbe semplicemente che il tuo beagle voglia starvi vicino anche nei momenti di riposo, per questo sposta parte del suo giacilio (la copertina) in soggiorno.

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