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Sfatiamo il mito del super olfatto

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Curiosità

super olfatto fotoOrmai sappiamo già bene che il beagle ha un olfatto molto potente, frutto della selezione che fin dai secoli passati doveva creare un cane capace di seguire le tracce anche più lievi della selvaggina.
Però a forza di parlare e parlare di questo super olfatto, nel corso degli anni si è creato un mito per cui il beagle (e non solo) dovrebbe avere un fiuto infallibile, che non sbaglia un colpo, in grado di stupire con una capacità quasi paranormale di rintracciare animali/oggetti/persone a distanza.

Vediamo perché non è così.

L’olfatto del beagle è certamente potente, ma non è affatto infallibile. Teniamone conto, per non aspettarci da lui cose impossibili.

Spesso si sentono dichiarazioni del tipo: “Dovresti vedere che naso potente che ha il mio cane, pensa che abito al quarto piano e quando torno dal lavoro lui sente subito il mio odore appena scendo dalla macchina e comincia ad agitarsi per farmi le feste!”.

Oppure: “Ma come ha fatto a perdersi e non trovare più la strada di casa sua?!? E dire che con il suo olfatto dovrebbe essere un gioco da ragazzi…”

E così via.

Per capire come mai l’olfatto del nostro cane non è un’arma soprannaturale (ed ha anche dei limiti piuttosto grandi), dobbiamo vedere un po’ meglio come funziona.

Il senso dell’olfatto di qualsiasi cane è composto da due capacità, che sono state più o meno enfatizzate a seconda della razza. Ecco quali sono.

  1. Prima capacità: saper intercettare e riconoscere le particelle odorose disperse nell’aria. Tecnicamente questa capacità si chiama “teleolfatto” (dagli addetti ai lavori si sente dire anche semplicemente “olfatto”).
  2. Seconda capacità: saper intercettare e riconoscere le particelle odorose provenienti da terra. Tecnicamente questa capacità si chiama “megaolfatto” oppure “fiuto”.

Cosa sono esattamente queste due capacità?

Sono due modi ben distinti che il cane usa per analizzare l’aria alla ricerca di quello che gli interessa.

Nel caso del teleolfatto, il cane respira grandi masse d’aria per annusare le particelle odorose che ci sono sospese. Lo vediamo quando il nostro cane solleva il muso in aria, comincia a respirare più intensamente e dirige la testa dove crede. In questo modo può rintracciare la presenza di qualcosa a distanze più grandi.

Per capire meglio: immaginiamo il cane da caccia alla ricerca della selvaggina. La preda emana il proprio odore e lo disperde nell’aria esattamente come se fosse un piccolo falò che emette fumo. Più siamo lontani dalla preda, più il suo “fumo” sarà rarefatto. Più ci avviciniamo, più sarà intenso.

Capiamo bene che questa capacità è influenzata un sacco dalle condizioni atmosferiche, soprattutto dalla direzione del vento, ma anche dall’umidità dell’aria, dalla pressione atmosferica, dalle condizioni meteo, ecc.

In parole povere: il cane avrà anche un olfatto eccezionale, ma se non ha il vento a favore sarà per lui molto difficile intercettare il “fumo” del suo obiettivo!

Per quanto riguarda il meagolfatto, il cane esamina minuziosamente le tracce odorose lasciate sul suolo facendo respiri più frequenti e meno intensi.

Questa capacità è tipica dei segugi, che sono nati per cercare animali che vivono a terra, e qui il beagle la fa da padrone: abbiamo ben presente quando gli «parte il naso» e mette giù il muso per analizzare meticolosamente il terreno.

Facendo un altro paragone, è come se con il teleolfatto il cane usasse un telescopio, e con il megaolfatto usasse un microscopio.

Anche nel caso del megaolfatto ci sono molte condizioni che rendono la vita difficile al cane: il tipo di terreno su cui gli odori si «attaccano» più o meno facilmente, la presenza di altre sostanze che disturbano la percezione (ad esempio la resina dei pini), il tempo in cui le tracce sono rimaste esposte all’aria, le intemperie e così via.

In parole povere: il cane avrà anche un fiuto eccezionale, ma se il suo obiettivo è passato da molto tempo attraverso un sacco di terreni diversi, sarà molto difficile raggiungerlo senza essere confusi da altro.

Quindi, il cane ha certamente un senso dell’olfatto molto potente, soprattutto rispetto a noi umani, ma non mitizziamolo più del dovuto: non aspettiamoci che il nostro beagle compia imprese stratosferiche e ci stupisca con «sniffate» al limite del paranormale.

Se abitiamo al quarto piano e quando scendiamo dalla macchina lui si agita già per farci le feste, probabilmente l’olfatto non c’entra nulla e piuttosto il cane ha imparato a riconoscere i rumori caratteristici che facciamo quando torniamo a casa ogni giorno (anche l’udito del cane è molto sviluppato).

Se disgraziatamente un beagle si è perso e non è riuscito a trovare la strada di casa, non meravigliamoci più di tanto: per lui è impegnativo seguire la selvaggina su terreni diversi anche quando è allenato a farlo, figuriamoci ritrovare la strada di casa quando il terreno è disseminato di chissà quanti odori diversi!

Conoscere il concetto di teleolfatto e megaolfatto può aiutarci a non sopravvalutare inutilmente il nostro amico, e continuare a vederlo per quel meraviglioso compagno di vita che è realmente… anche senza superpoteri 🙂

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