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nov
28

Quando il cucciolo piange di notte

Autore: Francesco Vischi
Categoria: Beagle cucciolo

Superare la prima notte con il cucciolo di beagle foto

Il cucciolo di beagle che piange di notte, quando è appena arrivato a casa, è una delle cose più facili che ci possano capitare.
Pensiamo alla sua situazione: è ancora giovanissimo, insicuro, indifeso e si è appena allontanato dalla mamma e dalla cucciolata.
E’ il più grosso cambiamento della sua vita e lui è ancora un piccolo batuffolo di pelo, non ha certo i meccanismi per gestirlo!

Quindi è normale sentire il cucciolo di beagle che piange di notte, sia durante la prima che in quelle successive. Sappiamo che questo può creare un nodo in gola, ma è quasi impossibile che il nostro nuovo amico non si lamenti quando deve passare le prime notti.

Come proprietari, però, possiamo fare tanto.

Siamo la sua famiglia. Con lui ci divertiremo come pazzi, condivideremo gioie e dolori, momenti meravigliosi ed altri meno belli. Siamo la sua nuova famiglia e cercare di metterlo a suo agio può farci stare tutti meglio. :-)

Innanzitutto è indicatissimo farlo dormire dentro casa, in modo da non farlo sentire escluso dal branco. Non importa se abbiamo un garage con aria condizionata o una veranda con piscina: per il cane è molto importante sentirsi parte del branco, fin da subito. Ne parliamo nel post “Dove facciamo dormire il Beagle?“.

Ed ora vediamo i passi che possono servirci per addolcire questo momento che sarà per sempre nei nostri ricordi più cari.

1) E’ fondamentale che la cuccia o il lettino (di qualsiasi tipo) che abbiamo scelto per il cucciolo sia già in casa al suo arrivo e sia tutto pronto per il grande momento.

Per cominciare con il piede giusto, possiamo già allestire il suo spazio personale riservato e mettere lì dentro la sua cuccia, in modo da cominciare il suo percorso educativo nel modo più naturale possibile. Questa pratica si chiama “confinamento” e previene tantissimi problemi, perché rispetta il suo bisogno fondamentale di avere un rifugio tutto per lui.

2) Una buona pratica è quella di tenere per qualche notte (diciamo due al massimo) la cuccia di fianco al letto.

Sarà molto comodo quando dovremo confortarlo con carezze e parole dolci se si metterà a piagnucolare a notte fonda.
Non facciamolo MAI salire sul nostro letto se non vogliamo crescere un cane viziato con problemi di comportamento (ad es. la famosa ansia da separazione) quando sul letto non potrà più salirci per qualunque motivo.

Nel caso ideale l’allontanamento dovrebbe avvenire in modo graduale, ma non tutti hanno la possibilità di dormire vicino al suo angolo riservato per poi allontanarsi gradualmente notte dopo notte, quindi tenere per un po’ la sua cuccia ai piedi del letto è già un buon compromesso per dargli la sicurezza necessaria.

In più, ecco la lista di quello che possiamo mettere nella cuccia e nelle sue vicinanze per rendere meno traumatica la prima notte al nostro piccolo amico (e anche quelle successive). Naturalmente non è necessario usare tutti questi accorgimenti ma se il cucciolo proprio non si dà pace possiamo pensare di farlo.

  • Una borsa dell’acqua calda. Riempita di acqua ben calda e avvolta in una copertina, è efficace per sostituire il calore dei fratellini.
  • Una sveglia per simulare il battito del cuore materno (per i più pignoli: la sveglia sarebbe meglio fosse al quarzo: il tic-tac è di 60 battiti al minuto, più rassicurante di un meccanismo a carica manuale).
  • Una radiolina a volume bassissimo per riprodurre gli inevitabili rumori di fondo dell’ambiente precedente.
  • Una piccola luce notturna per non lasciarlo, almeno la prima notte, nel buio più assoluto.
  • Qualche foglio di giornale o un tappetino assorbente vicino alla cuccia servirà a raccogliere i suoi bisognini notturni.
  • Dal post “Andiamo a prendere il cucciolo di Beagle!“, un vecchio maglione o una piccola coperta che in precedenza avremo strofinato sui fratellini, sulla madre o nel giaciglio usato dall’allevatore. In questo modo porteremo direttamente nella sua cuccia l’odore rassicurante del vecchio ambiente.

Inoltre, in alcuni casi (è da provare assolutamente perché varia da un individuo all’altro) uno specchio a poca distanza dalla cuccia distrae il cucciolo che, intento a fissare il suo “compagno virtuale” nella penombra della notte, pian piano si tranquillizza.

Altri accorgimenti importanti: di notte non dobbiamo permettere al cucciolo l’accesso a tutta la casa, lo confonderebbe inutilmente.
Chiudiamo la porta della camera da letto o mettiamoci un cancelletto per bambini (questa soluzione è migliore perché il cucciolo non perde completamente il contatto con noi).

Prepariamo poi il vicinato all’arrivo del nostro amico. Se possibile, avvisiamo prima quelli che ci abitano intorno. Ci mancherebbe solo qualche schifoso litigio condominiale per motivi sciocchi…

Può darsi che non sia solo la prima notte ad essere drammatica ma anche quelle successive. Può darsi che la prima notte, con nostro grande stupore, passi tranquilla e la seconda o la terza siano terribili. I cuccioli non seguono certo i manuali, prepariamoci.

Però con questi accorgimenti di solito la situazione migliora di molto, e spesso si risolvono quelle situazioni drammatiche di notti insonni passate tra latrati che spezzano il cuore.

Anche se all’inizio può sembrare strano, tra qualche anno ricorderemo questi momenti con il sorriso! :-)